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Articolo / Rassegna Stampa

25 – 31 agosto 2020

Uffici e smart working

“Con il rientro dalle ferie e l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole anche Palazzo Vecchio accelera per il ritorno del lavoro in presenza: meno dipendenti in smart working, più funzionalità per gli uffici. Non sarà la cancellazione del lavoro agile, ma l’obiettivo è la riorganizzazione della macchina comunale così da avere un massimo del 20% dei 4.000 dipendenti in smart working, tutta la settimana o solo alcuni giorni”: è quanto scrive il 30 agosto il Corriere Fiorentino, che spiega che “così si passerà dagli attuali 1.400 addetti, sui 4.000 totali, in smart working a non più di 800 persone che non saranno fisicamente in ufficio. Con il rientro della metà di chi oggi è a casa”. “Ogni direzione sta analizzando la propria organizzazione e il modello del piano di rientro è simile a quello del Comune di Milano, con orari personalizzabili per individui o gruppi, ingressi posticipati fino alle 11 e possibilità di recuperare le ore di sabato”, prosegue il giornale. Che lo stesso giorno pubblica anche un test sull’ufficio urbanistica, dal titolo “All’urbanistica appuntamento fra 26 giorni. Il Comune: facciamo più pratiche di Milano”. “Far valutare una pratica per dei lavori edilizi in casa? All’ufficio urbanistica del Comune di Firenze, sportello per l’edilizia privata, servono 26 giorni per avere un appuntamento telematico”, inizia l’articolo. “‘In un momento di tale difficoltà economica, riuscire ad accelerare sui piccoli interventi di edilizia darebbe ossigeno a molte categorie professionali’, spiegano alcuni architetti. Proprio l’Ordine degli architetti di Firenze, a inizio agosto, si era scagliato contro Palazzo Vecchio per le troppe attese legate al personale in smart working”, scrive il Corriere Fiorentino.
“Un vero e proprio boom di certificati anagrafici on line. Oltre 70mila nell’ultimo anno, pari al 60 per cento del totale. Un risultato raggiunto con una rete diffusa sul territorio comunale di 150 soggetti pronti a erogare il servizio ai cittadini. Senza code presso gli uffici comunali che in tempi di Covid hanno funzionato a ranghi ridotti per far fronte all’emergenza sanitaria”, riporta poi La Nazione il 31 agosto.

 

Stadio

“Una settimana che potrebbe rivelarsi cruciale per la Fiorentina e il nuovo stadio. Da oggi iniziano le votazioni in Senato sul decreto semplificazione che riguarda anche la realizzazione di nuovi impianti sportivi. Diversi gli emendamenti: uno del Pd, uno della Lega, uno di Italia Viva di Matteo Renzi”, annunciava il 26 agosto La Repubblica.
Sul tema stadio, il Corriere Fiorentino pubblica lo stesso giorno un intervento del vicepresidente di Italia Nostra Firenze Mario Bencivenni, mentre il 28 agosto quello del deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi.
“Sugli emendamenti per lo stadio Franchi ormai è guerra aperta”, scrive poi il 30 agosto La Repubblica. “Da una parte c’è quello di Italia Viva, portato avanti da Matteo Renzi, e dall’altra quello del Pd, il preferito a Roma, che ha come prima firmataria la senatrice Caterina Biti. Poi ce ne sono due della Lega e uno del M5S. Mentre a inizio settimana in commissione al Senato è previsto il voto”, riporta il giornale.

 

Scuola e università

“A due settimane dal ritorno in aula, nelle scuole fiorentine sono stati completati gli interventi di sistemazione delle aule necessari per ospitare i ragazzi in base alle norme anti-Covid. Mancano ormai solo gli ultimi ritocchi, come le imbiancature e la risistemazione degli arredi e delle lavagne dopo i cantieri. Fra gli istituti che hanno registrato lavori più importanti, c’è la scuola media Masaccio di viale Mazzini”, scrive il 29 agosto La Nazione. “In tutta la città, sono stati spesi per l’adeguamento delle scuole 1,25 milioni, con interventi rilevanti in 39 degli 82 istituti esistenti e lavori minori in tutti gli altri casi. Nella maggior parte degli istituti (la Masaccio ne è un esempio), sono stati modificati gli spazi in modo da rendere più spaziose le aule, riducendo i laboratori e altri locali aggiuntivi”, continua il giornale.
Per quanto riguarda l’università, “un ‘Qr code’ identificativo sullo smartphone per poter accedere alle lezioni. E poi misurazione della temperatura all’ingresso e mascherina obbligatoria anche in aula. L’Università di Firenze si prepara alla riapertura e in queste ore sta definendo le linee guida operative per permettere, almeno a una parte degli studenti, di riprendere la didattica anche in presenza”, riportava il 27 agosto La Repubblica, spiegando che “lo spazio per gli oltre 50 mila iscritti non c’è, ma l’auspicio è riuscire ad accoglierne a rotazione almeno 10 mila (circa un terzo dei 33 mila studenti regolari e dei posti a sedere a disposizione)”.

 

Ztl e piazza del Carmine

“Tra 24 ore Palazzo Vecchio darà il via alla rivoluzione della Ztl e riaprirà il Carmine alle auto”, annunciava il 27 agosto il Corriere Fiorentino, spiegando che nella piazza “per permettere l’accesso ai mezzi, l’area antistante la basilica è stata divisa (quasi) a metà con decine di vasi e piante d’alloro: da una parte la piazza resterà pedonale in corrispondenza dello spazio alberato, dall’altra, invece, ci sarà il parcheggio, i cui posti sono stati tracciati e divisi con dell’adesivo bianco. Questa nuova organizzazione della piazza se è vero che risponde alle richieste dei residenti e delle attività economiche ha già sollevato però più di un dubbio estetico”.
“Da oggi alle 16 due porte telematiche di accesso al centro saranno spente e si potrà passare di lì per poi parcheggiare nei garage privati a un prezzo scontato – scriveva il giorno successivo, 28 agosto, sempre il Corriere Fiorentino – La rottura del tabù della Ztl è stata voluta da Palazzo Vecchio per cercare di arginare gli effetti della crisi innescata dalla pandemia sul commercio in centro e l’apertura durerà appunto per tutto settembre, con la possibilità di estenderla ad ottobre”.
E il 30 agosto il Corriere Fiorentino pubblica anche un articolo sui controlli dal titolo “Ztl, una raffica di multe ai furbetti della sosta. I residenti: ‘Era l’ora’”.

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