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Articolo / Rassegna Stampa

1 – 7 settembre 2020

Stadio Franchi

“La lunga telenovela del nuovo stadio della Fiorentina è forse arrivata ad una svolta. Dopo anni di discussioni ieri in Parlamento si è profilata l’intesa su un emendamento unificato che supera i vincoli posti dalla Soprintendenza al Franchi in quanto stadio monumentale, un emendamento che nella notte è stato votato in Senato”: è quanto annuncia il 2 settembre il Corriere Fiorentino, spiegando che “il testo cancella il concetto di vincolo esteso a favore della ristrutturazione anche integrale del Franchi”. “In sintesi l’impianto sportivo disegnato da Pier Luigi Nervi, capolavoro del razionalismo italiano inaugurato nel 1931, potrà essere completamente ricostruito, spostando altrove gli elementi architettonici simbolo”, scrive il giornale.
“In sostanza l’emendamento prevede la possibilità di ristrutturazione anche di impianti vincolati, ‘nel rispetto unicamente dei soli specifici elementi strutturali, architettonici o visuali di cui sia strettamente necessaria a fini testimoniali la conservazione o la riproduzione, anche in forme diverse da quella originaria’. E demanda al ministero per i Beni culturali la verifica di tali presupposti, entro 90 giorni dalla richiesta di ristrutturazione. ‘Decorso tale termine – si legge ancora nell’emendamento – il vincolo di tutela viene meno’. Non solo, l’emendamento prevede anche ‘forme di conservazione anche distaccata del nuovo impianto sportivo'”, riporta lo stesso giorno La Repubblica.
“Insomma nella ristrutturazione dell’impianto sportivo storico (stadio o altro) il Ministero dovrà tenere conto che ‘l’esigenza di preservare il valore testimoniale dell’impianto’ è meno importante dell”esigenza di garantire la funzionalità dell’impianto ai fini della sicurezza, della salute e della incolumità pubbliche, nonché dell’adeguamento agli standard internazionali e della sostenibilità economico – finanziaria dell’impianto'”, scrive La Nazione.
Il 3 settembre La Nazione pubblica un intervento del presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Pier Matteo Fagnoni, intitolato “Così si crea un pericoloso precedente”, in cui viene spiegato che il testo dell’emendamento “ci lascia perplessi. Si crea un pericoloso precedente. In primis per il carattere generale nell’uso dello strumento della deroga per tipologia edilizia, un precedente che mette a rischio tanti altri manufatti che hanno la ‘colpa’ di essere depositari di un valore storico, culturale e sociale ma che si devono confrontare con le esigenze contemporanee, quali teatri, stazioni, chiese e molti altri complessi edilizi”. “Sul piano tecnico ci sono aspetti di difficile interpretazione”, è un altro passaggio dell’intervento, che prosegue: “La delocalizzazione di frammenti del complesso (tipo la Torre di Maratona spostata in altro luogo) pone ulteriori interrogativi”. “Il tema della rigenerazione urbana fatta anche con la trasformazione di complessi dal valore storico artistico, non si può affrontare per interessi specifici ma deve essere la conseguenza di una corretta pianificazione urbanistica in grado di garantire certezza ed equità a tutti, cittadini e investitori”, termina l’intervento.
Sempre La Nazione riporta che “nel dettaglio il piano di Palazzo Vecchio prevede che fra gli spazi che saranno ricavati nel maquillage dello stadio e i nuovi che saranno recuperati nella zona (anche negli spazi dei campini per i quali la convenzione scade nel 2022), la parte commerciale possa arrivare ai 30mila metri quadri che erano già stati inseriti nel progetto Mercafir. Palazzo Vecchio ha stabilito anche di realizzare un grande parcheggio a servizio di tutto il quartiere nell’area ferroviaria che confina con via Campo d’Arrigo. In più vicino allo stadio dovrebbe passare la nuova linea della tramvia il cui taglio del nastro è però previsto non prima del 2025”.
“Forti critiche – scrive il 6 settembre Il Sole 24 Ore – anche dal Consiglio nazionale degli architetti” riguardo all'”emendamento approvato al decreto semplificazioni che velocizza l’approvazione dei progetti di riqualificazione degli stadi aggirando i pareri delle Sovrintendenze”.

Il 3 settembre La Nazione pubblica anche un articolo dal titolo “Il decreto spinge anche l’aeroporto. Iter semplificato, tempi più veloci”.

 

Pedonalizzazione dei lungarni e nuova viabilità

“Stop a 2,5 milioni di veicoli, tra auto, motorini e camion. Da domani, dopo i lavori di riqualificazione e l’inaugurazione del 22 luglio, scatterà la pedonalizzazione dei lungarni Acciaiuoli-Archibusieri-Anna Maria Luisa de’ Medici”: lo annuncia il 4 settembre La Repubblica, spiegando che “la pedonalizzazione comporta anche una riorganizzazione della circolazione nella zona”. “Palazzo Vecchio aggiunge un altro pezzo (2700 mq) all’area pedonale del centro che raggiunge ora i 420mila mq (1,14 mq ad abitante)”, riporta La Nazione.
“L’inaugurazione dei Lungarni pedonali è stata celebrata con un taglio del nastro accanto agli Uffizi e con una biciclettata, partecipata da un centinaio di persone tra cui lo stesso sindaco, che è partita da Ponte Vecchio ed è arrivata fino a piazza Vittorio Veneto”, racconta poi il 6 settembre il Corriere Fiorentino, che riporta anche che è “entusiasta della pedonalizzazione anche il direttore degli Uffizi Eike Schmidt”. Sempre il Corriere Fiorentino pubblica lo stesso giorno un “test” sulla nuova viabilità, dal titolo “Ma l’Oltrarno rischia il caos traffico (e i tempi raddoppiano)”.

 

Scuola

“A scuola in parrocchia. Non tutti gli istituti superiori sono pronti a partire il 14 settembre e in alcuni casi sarà necessario trasferire alcuni studenti presso altre sedi. La diocesi fiorentina, con il cardinale e arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, si è resa disponibile ad accogliere un numero limitato di classi in quattro parrocchie”: è quanto scrive il 1° settembre il Corriere Fiorentino, spiegando che “in totale, saranno circa 500 gli studenti che faranno lezioni in parrocchia”. “Non solo parrocchie. Alcune aule si sposteranno anche al teatro della Pergola, che ospiterà provvisoriamente tre classi della scuola Carducci. A parte il caso della Carducci, tutte le scuole elementari e medie del territorio, assicurano da Palazzo Vecchio, saranno pronte per il 14 settembre”, continua il giornale.
“Sul totale delle 82 scuole primarie e secondarie di primo grado sono 38 le scuole interessate da lavori in 153 aule. Le scuole che hanno visto interventi di adeguamento più importanti sono state la Masaccio, la Ghiberti, e la Montagnola. Altra novità è l’accesso e l’uscita degli alunni: saranno utilizzati più punti di entrata e uscita dagli edifici che lo permettono, insieme al criterio degli ingressi scaglionati, tutto per evitare assembramenti”, riporta lo stesso giorno La Nazione.

“L’Università va al cinema: ieri mattina, l’Ateneo fiorentino ha stretto un accordo con lo Space Cinema di Novoli per utilizzare le otto sale di proiezione come aule scolastiche. Si tratta di un patrimonio da 929 posti distanziati”, scrive poi il 4 settembre il Corriere Fiorentino.

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