Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

15 – 21 settembre 2020

Stadio

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso “dopo oltre sette mesi ha potuto rimettere piede a Firenze”, racconta La Repubblica il 16 settembre. “‘Spero di rimanere qui qualche mese’, dichiara Commisso. Che poi commenta l’emendamento ‘salva stadi’ approvato nel dl semplificazioni a firma Renzi-Biti, Iv e Pd. ‘Con questo emendamento è stata fatta una bella cosa, voglio ringraziare i legali della Fiorentina per il lavoro fatto. Cerchiamo di aiutare il calcio italiano. Abbiamo fiducia ma bisogna capire meglio. Rocco non mette soldi se non c’è il controllo e se lo stadio non sarà fatto come dico io. Devo parlare con le istituzioni e vedere se si va avanti. Credo di sì, ci sono delle richieste della Soprintendenza e io già ho risposto: i costi si stanno alzando e qualcuno deve capire che si arriva a un punto in cui non si può fare di più'”, riporta ancora il giornale, spiegando che “poche ore dopo è andato in scena l’ultimo tavolo tecnico per la progettazione del nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli”.
“‘Il Franchi non è intoccabile, ma va rispettato’. Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, insieme al consiglio accademico, è preoccupata dalla norma ‘sblocca stadi’ nella legge che converte il Decreto Semplificazione, che consente di intervenire sugli stadi vincolati, come il Franchi, mettendo prima l’esigenza di mantenerli utilizzabili per le competizioni sportive professionistiche rispetto ai vincoli architettonici. Il timore è che lo stadio possa essere oggetto di ‘un’alterazione grave che comprometta la sua natura’. Gli accademici hanno scritto una lettera al sindaco di Firenze Dario Nardella e per conoscenza al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte e al Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini: ‘All’unanimità il consiglio accademico condivide ed esprime viva preoccupazione per le sorti dello stadio fiorentino, sottratto – a norma di legge – a quella tutela, che il provvedimento di vincolo degli anni ’80 aveva assicurato alla struttura progettata nel 1931 da Pier Luigi Nervi, caposaldo del razionalismo architettonico italiano di fama internazionale e come tale inserito in tutti i manuali (oltre che nei passaporti)'”: è quanto riporta il 18 settembre il Corriere Fiorentino. Che pubblica anche un articolo dal titolo “Ultimo stadio” in cui racconta “la partita a scacchi del Franchi tra Commisso e Nardella. Sul tavolo non c’è solo l’impianto ma anche un quartiere da ripensare con parcheggi e aree commerciali”.
“Allarme Franchi. Rocco con i pezzi del Franchi in attesa dei primi mille tifosi”, è poi il titolo di un articolo del Corriere Fiorentino del 21 settembre, in cui viene raccontato che “Commisso mostra i calcinacci in diretta tv”. “Saranno settimane intense, insomma, quelle che aspettano il Comune di Firenze. E che Commisso non abbia alcuna voglia di perdere tempo lo si è visto fin dal mattino di ieri, quando si è presentato al Franchi per un sopralluogo – scrive il giornale – Un modo (oltre che per raccogliere il calcinaccio da mostrare a Novantesimo Minuto) per rendersi conto personalmente delle condizioni dello stadio che, nelle sue intenzioni, dopo l’approvazione della norma ‘salva stadi’ dovrà subire pesanti ristrutturazioni”.

“Rocco Commisso è più che soddisfatto di come sta procedendo l’iter per il nuovo centro sportivo della Fiorentina e si segna sul calendario una data: il 2 gennaio, giorno entro cui potrebbero partire i cantieri veri e propri. Ieri il presidente viola ha fatto un nuovo sopralluogo a Bagno a Ripoli in compagnia del sindaco Francesco Casini e dell’architetto Marco Casamonti per vedere di persona l’evolversi dei primi lavori che riguardano la palazzina”, scrive il 19 settembre ancora il Corriere Fiorentino per quanto riguarda il centro sportivo.

 

Tramvia e Tav

“Tramvia allo stadio più vicina. Passa, dal progetto, alla strada concreta verso la realizzazione il tratto di tramvia tra piazza della Libertà a Rovezzano. Dotando di un rapido e sostenibile mezzo di trasporto pubblico una parte di città finora sguarnita, compreso il Campo di Marte. Finora c’era il progetto ma si attendeva con ansia il finanziamento. Ora invece c’è, ed è entusiasta il sindaco Nardella. Alla tramvia per Rovezzano arrivano ben 250 milioni dal governo, dopo i 200 già assegnati al tratto piazza della Libertà-Bagno a Ripoli”: è quanto scrive il 19 settembre La Repubblica, spiegando che “il tanto atteso contributo è stato annunciato ieri dalla ministra dei trasporti Paola De Micheli dopo un incontro con il sindaco Nardella e alcuni sindaci della Città metropolitana, anche questa coinvolta”.
“In movimento anche la Tav, per cui la ministra annuncia la ripresa dei lavori a novembre e l’arrivo della talpa per il tunnel a primavera”, riporta sempre La Repubblica.

 

Centro/1 Tavolini in strada e Ztl

“Palazzo Vecchio prorogherà di un mese il piano tavolini. Federico Gianassi, assessore allo Sviluppo economico, oggi in giunta proporrà di far slittare fino al 31 ottobre – così come prevede il decreto Rilancio del governo Conte – l’occupazione gratuita di suolo pubblico per tutti quei bar e ristoranti che tra giugno e luglio avevano ricevuto disco verde dal Comune per piazzare tavolini e sedie fuori dai propri locali e per una distanza di 50 metri”: lo annunciava il 15 settembre il Corriere Fiorentino.
“Prorogata la permanenza dei tavolini, adesso si aspetta lo stesso provvedimento per le deroghe alla Ztl”, scrive poi La Nazione il giorno successivo, 16 settembre, riportando che “secondo le categorie economiche l’esperimento è andato bene, su tutti e due i fronti: sui tavolini all’aperto e sull’apertura della Ztl nelle due staffe che portano ai parcheggi in piena area Unesco”.

 

Centro/2 Santo Spirito e via dei Neri

Il 18 settembre il Corriere Fiorentino riporta che “Palazzo Vecchio prova a intervenire, di nuovo, contro la malamovida dando una ‘registrata’ ai divieti emessi nel giugno scorso. La novità è che tutti gli ‘esercizi di vendita al dettaglio del settore alimentare’, dovranno essere chiusi, intorno a Santo Spirito, dalle ore 20. Quindi minimarket, ma anche vinaini e tabacchi che vendono alcol. L’ordinanza, concordata con la Prefetta di Firenze Laura Lega, è stata annunciata ieri mattina e non sarà l’unica. L’altra, per evitare la ‘pressione dei panini’ in via dei Neri – scrive ancora il giornale – sarà pronta a breve, annuncia il sindaco Dario Nardella: un divieto di mangiare panini e sedersi sui marciapiedi (di ‘bivacco’, insomma) come già era stato fatto in passato, ‘ora anche in chiave anti assembramenti, contro il Covid, perché il rischio c’è e va monitorato’ spiega il sindaco Dario Nardella”. L’ordinanza “su Santo Spirito è già stata firmata e scatta da stasera, sarà valida fino al 15 ottobre”, spiega il Corriere Fiorentino.
“Gli abitanti di Santo Spirito, e con loro quelli di altri quartieri della città, da Santa Croce a Sant’Ambrogio, non ce la fanno più e ieri, in due momenti distinti, sono scesi in piazza per protestare contro la movida molesta. Il primo appuntamento la mattina, davanti alla basilica di Santo Spirito, diventata il simbolo della vita notturna senza freni. Un centinaio di residenti, armati di cartelli e striscioni con su scritto ‘Riprendiamoci il nostro quartiere’, ha chiesto interventi concreti. C’è chi propone ingressi contingentati in piazza dopo le 20, chi invoca multe salate e chi auspica la creazione della tanto discussa cancellata intorno al sagrato della basilica”, racconta poi il 20 settembre La Repubblica, spiegando che “nel pomeriggio la protesta si è spostata in piazza della Signoria”.

OTTOBRE 2020
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25