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Articolo / Rassegna Stampa

22 – 28 settembre 2020

Stadio

“‘Voglio buttare giù il Franchi e rifarlo da capo’. Rocco Commisso non fa troppi giri di parole. Ieri pomeriggio ha incontrato, a Palazzo Vecchio, il sindaco di Firenze Dario Nardella. Insieme a lui anche il direttore generale Joe Barone e, per il Comune, gli assessori allo sport e all’urbanistica Cosimo Guccione e Cecilia Del Re. Tema dell’incontro, lo stadio. La linea del presidente della Fiorentina è chiara e a fine incontro la dichiara apertamente. ‘Per come la penso io, voglio distruggere tutto e rifare le cose da capo. Il Franchi non è il Colosseo: io non sto chiedendo di gettare giù il Colosseo o Palazzo Vecchio'”: è quanto racconta La Repubblica il 23 settembre, giorno in cui anche gli altri giornali riportano le parole di Commisso.
Il 24 settembre, La Repubblica scrive poi che “il Comune ha incaricato l’Università di Firenze di esaminare la vulnerabilità sismica e lo stato di conservazione dell’impianto. Dalla relazione emerge un quadro preoccupante: criticità in caso di terremoto, problemi nella resistenza statica, porzioni di stadio corrose dalla pioggia”. Lo stesso giorno, i giornali riportano la posizione dell’Ordine degli Architetti di Firenze dopo le parole di Commisso. “‘Demolizione del Franchi? Non scherziamo, non starei nemmeno a parlarne’, dice Giancarlo Fianchisti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze. ‘Le dichiarazioni di Commisso? Meglio non commentare’, fa eco l’Ordine degli architetti. Alle ipotesi di abbattimento e ricostruzione del Franchi, i due ordini professionali tecnici oppongono – è il caso di dire trattandosi di costruzioni – un muro di cemento armato”, scrive La Repubblica, che spiega che gli architetti ricordano al sindaco le sue parole sul tema e si dicono “certi che il Comune manterrà ferma la sua posizione e vorrà riportare ordine”. “No alla strategia delle ruspe e sì ad un concorso internazionale per il restauro del Franchi – dice l’Ordine degli architetti – ‘per un recupero nel segno della riqualificazione che ne attualizzi l’uso alle esigenze contemporanee'”, riporta ancora La Repubblica. Anche La Nazione e il Corriere Fiorentino riportano la posizione dell’Ordine degli Architetti di Firenze.
“‘Forse il termine ‘distruggere’ è un po’ troppo forte ma il concetto è che se le cose si fanno vanno fatte belle. Comunque adesso in testa ho due opzioni: una riguarda il Franchi, l’altra l’area di Campi Bisenzio’. Così il patron della Fiorentina, Rocco Commisso”, scrive La Nazione.
Il 25 settembre, La Repubblica riporta poi alcune parole della parlamentare Rosa Maria Di Giorgi: “Mi trovo molto d’accordo con quanto dichiarato dall’ordine degli architetti e da quello degli ingegneri”. E sempre La Repubblica scrive dello “studio commissionato a Deloitte dalla Fiorentina” in un articolo dal titolo “Investimento da 250 milioni che produrrà un impatto di 5 miliardi in 10 anni”.
Il 26 settembre La Nazione intervista Marco Magnifico, vicepresidente del FAI: “Seguiamo con estrema attenzione il dibattito sullo stadio di Firenze e crediamo che le grandi strutture costruite nella prima metà del ‘900 debbano essere riconosciute come patrimonio storico-artistico. Lo stadio è un capolavoro dell’architetto Nervi”, sono alcune delle parole del vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, secondo cui “non si può ascoltare chi dice distruggiamo lo stadio” e “serve un concorso di idee che coinvolga grandi architetti per un restyling di alto livello”, come riportato sempre da La Nazione.
“La strada è tracciata. Almeno per i prossimi due mesi. La Fiorentina non demorde e si lancia sul progetto preliminare del nuovo stadio. Meno di 60 giorni e presenterà un quadro d’intervento sull’Artemio Franchi. Sarà consegnato al Comune e poi al ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il Governo avrà 90 giorni di tempo (prorogabili a 120 nel caso mancasse qualche documentazione) per la risposta sugli elementi architettonici da salvaguardare”, fa il punto La Repubblica lo stesso giorno.

Ulteriori approfondimenti:
Tgr Rai, intervista al Presidente dell’Ordine Matteo Fagnoni, del 23 settembre (dal minuto 2:55)
Novaradio, intervista al Presidente dell’Ordine Matteo Fagnoni, del 25 settembre

 

Monumenti Reali

“Lo spazio esterno della Palazzina Reale, in piazza della Stazione, trasformato in un grande schermo urbano. A inaugurarlo, la proiezione di disegni della cupola fatti da bambini e ragazzi durante il lockdown. Parte oggi la manifestazione ‘Monumenti Reali’, rassegna di incontri ed eventi – organizzata dalla Fondazione Architetti Firenze – che segnerà anche la riapertura al pubblico della Palazzina Reale dopo le chiusure per l’emergenza Covid. Il via proprio con l’iniziativa ‘Cupola Fantastica’”: il 26 settembre La Repubblica annunciava così la manifestazione, “un’iniziativa che allo stesso tempo intende contribuire a riaffermare il valore della Palazzina Reale quale monumento moderno, in un periodo in cui il dibattito sul restauro del moderno è così necessario”, sono alcune parole della presidente della Fondazione Architetti Firenze Colomba Pecchioli riportate dal giornale. Anche il Corriere Fiorentino parla di “Monumenti Reali”, spiegando “che per 15 giorni proseguirà con un programma di incontri e attività incentrate su temi di stretta attualità. A partire dal rapporto ‘Bambini & scuola’”.

 

Movida e Santo Spirito

“I residenti e i comitati anti mala movida del centro storico tornano a suonare la carica. Questa volta lo fanno stilando un decalogo, ‘che presenteremo al sindaco Dario Nardella quando deciderà di riceverci’, dicono”: lo scrive il 24 settembre il Corriere Fiorentino, illustrando le richieste dei comitati. “Ma ciò che maggiormente ci preme – affermano i residenti – è il rispetto della basilica di Santo Spirito. Per questo vorremmo che dalle 19 alle 6 il sagrato fosse interdetto a tutti e tutelato con cordoni mobili”, riporta il giornale.
“Faccia a faccia sulla movida. Martedì prossimo il sindaco Dario Nardella incontrerà a Palazzo Vecchio i comitati dei cittadini di Santo Spirito”: lo annuncia il 26 settembre La Repubblica, spiegando che “all’incontro di martedì sono stati invitati anche rappresentanti dei commercianti, il questore e padre Pagano, priore di Santo Spirito. Un confronto tra ogni parte in gioco”, e ricordando che “nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva già preso nuove contromisure per limitare gli effetti della ‘malamovida’. Minimarket e negozi alimentari chiusi dalle 20, dal venerdì alla domenica, nella zona di Santo Spirito. E rinnovato il divieto di vendere bevande alcoliche d’asporto in contenitori di vetro dentro l’area Unesco”. “Padre Pagano potrebbe tornare alla carica con la cancellata da realizzare lungo tutta la scalinata della chiesa”, scrive il Corriere Fiorentino.

 

Via dei Neri

“È entrata in vigore ieri, sarà valida fino al giorno di San Silvestro (il 31 dicembre), la nuova ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella su via dei Neri, piazzale degli Uffizi, piazza del Grano e via della Ninna. Il provvedimento, che prevede multe da 25 a 500 euro, vieta di consumare alimenti e bevande dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 22 soffermandosi, anche singolarmente, sui marciapiedi, davanti agli ingressi di negozi e abitazioni e sulla carreggiata”: è quanto annuncia il 23 settembre il Corriere Fiorentino.

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