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Articolo / Rassegna Stampa

29 settembre – 5 ottobre 2020

Stadio

Il 30 settembre il Corriere Fiorentino pubblica un “colloquio con il patron della Fiorentina”. Per quanto riguarda lo stadio “al momento siamo al 33 per cento di tutto: 33 Campo di Marte, 33 Campi Bisenzio. E 33 non si fa niente. Se non me lo lasciano fare come dico io, come è giusto farlo con i soldi miei, allora non se ne fa niente”, sono alcune parole di Commisso riportate dal giornale. “Vorrei che fosse chiara una cosa, lo ripeto: c’è una grande voglia da parte mia, da parte della mia famiglia, di lasciare qualcosa di bello a Firenze”, dice ancora il presidente della Fiorentina nel corso del colloquio. “Non appena si è parlato di stadio mi è stato suggerito ‘dovresti prendere questo architetto, dovresti chiedere a questa impresa. Per i seggiolini potresti sentire Tizio, per le strutture Caio, per i lavori Sempronio’. No scusate, con i miei soldi decido io, se volete fare voi allora tirate fuori voi i soldi. A me va bene. Ma se devo spendere io, allora voglio avere il controllo su tutto”, sono altre parole di Commisso riportate dal giornale. “Dopo aver letto il quotidiano – scrive il giorno successivo, 1° ottobre, sempre il Corriere Fiorentino – il sindaco Nardella ha emanato una nota ufficiale. ‘Le affermazioni del patron della Fiorentina Rocco Commisso, in un’intervista al Corriere Fiorentino, in merito a suggerimenti ricevuti sono oggettivamente gravi e inquietanti. Credo – ha aggiunto il primo cittadino – che, se così fosse davvero, dichiarazioni del genere dovrebbero essere sostanziate con indicazioni precise di nomi e di fatti'”. “Commisso incalzato a rispondere è tornato ieri sull’argomento: ‘Non ho niente contro il Comune, mi auguro solo che mi lascino fare le cose. Ho detto solo che rispetto agli Usa qui la politica è molto forte, ho parlato in generale. Da quando ho acquistato la Fiorentina ricevo molte lettere di persone che vorrebbero lavorare per me, che mi dicono questo, quello, mi parlano di architetti'”, scrive ancora il giornale.
“Il Comune riapre il salvadanaio per la manutenzione del Franchi”, scriveva intanto il 30 settembre La Repubblica, spiegando che “Palazzo Vecchio ha stanziato 1 milione e 225 mila euro per rifacimenti e operazioni di messa a norma”. “Lunedì i tecnici torneranno a Campo di Marte per un altro sopralluogo. Nuove analisi per comprendere al meglio la tenuta strutturale. In attesa di avere risposte certe, il Comune ha deciso però di limitare la capienza massima al 60%”, riporta il giornale.
“Il decreto ‘semplificazioni per interventi su impianti sportivi’ approvato dal Parlamento ha già prodotto i suoi effetti: lo scavalcamento della soprintendenza fiorentina. Una circolare del ministero dei beni culturali, inviata tra gli altri al soprintendente Andrea Pessina, trasferisce ogni decisione alla direzione generale del Mibact: viene messo così nero su bianco anche l’iter procedurale che dovrà seguire la progettazione del nuovo (se ci sarà) stadio Franchi. È questo l’ultimo passaggio formale in attesa di un progetto di restyling che dovrà essere presentato dalla Fiorentina. Quando la società gigliata lo farà – ancora non l’ha formalizzato – non saranno più gli uffici di Palazzo Pitti a valutare cosa demolire e cosa proteggere dalle ruspe, perché il dialogo avverrà direttamente con Roma. Ciò che dovrà essere mantenuto del vincolo posto sull’immobile sarà valutato con altri criteri, in cui ‘gli aspetti commerciali e funzionali avranno la priorità rispetto a quelli artistici e storici'”, spiega poi La Nazione il 3 ottobre. “L’ultima parola dovrebbe spettare al Comune, proprietario dell’impianto sportivo – continua il giornale – Ieri, il ministro Dario Franceschini, in città per le celebrazioni su Dante, ha detto di non aver affrontato la questione stadio col sindaco Nardella”.
“Via libera per il centro sportivo. Stavolta c’è anche il sì di Pessina” è il titolo di un articolo pubblicato il 1° ottobre sul Corriere Fiorentino: “A due mesi dalla richiesta di correzioni al progetto da parte della Soprintendenza, la conferenza dei servizi ieri ha dato via libera al progetto-bis della Fiorentina per il centro sportivo a Bagno a Ripoli. Nessun stravolgimento, ma la società di Rocco Commisso è andata nella direzione chiesta, tagliando drasticamente il parcheggio rispetto ai 300 posti auto previsti e diminuendo volumetrie ed altezze degli edifici. Tra poco quindi i cantieri potranno partire”, inizia l’articolo.

Piano operativo

“Come vorreste la Firenze dei prossimi cinque anni? E cosa manca nel quartiere dove vivete o dove andate al lavoro? Per un mese, fino al primo novembre, tutti i cittadini possono dire la loro, vincolando il Comune con le loro risposte a realizzare la città di domani. Tutto ciò con ‘Firenze Prossima’, lo spazio digitale dedicato a raccogliere idee per immaginare la Firenze del prossimo futuro, partendo dai bisogni e dai desideri di chi vive a Firenze”: lo scrive il 2 ottobre La Nazione, spiegando che “l’iniziativa nasce in concomitanza del ‘pensionamento’ del regolamento urbanistico, che chiude, con all’attivo oltre 334mila metri quadrati di superficie trasformata e 63 milioni di euro restituiti alla collettività in opere pubbliche. Al suo posto entrerà in vigore il Piano operativo comunale. E proprio per arrivare al nuovo strumento urbanistico, è partita ieri la prima fase di ascolto digitale dei cittadini, che avranno l’opportunità di contribuire alla pianificazione urbana e alla definizione delle scelte sulla destinazione di spazi e funzioni”. “A questa prima parte di ascolto digitale seguirà poi a fine novembre il percorso partecipato vero e proprio tramite assemblee pubbliche dal vivo”, sono alcune parole dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re riportate dal giornale.

Centro di Firenze:

Piazza Santo Spirito e movida

“Numero chiuso di ingressi in piazza da attuare attraverso un prefiltraggio messo in campo dalle forze dell’ordine e steward. Divieti di bivacco sul sagrato della chiesa per tutta la notte e di somministrazione di cibo e bevande fuori dai locali e dall’area occupata dai loro tavolini all’aperto. Infine, un approfondimento su eventuali nuove modalità di contrasto della mala movida da parte delle forze dell’ordine. Sono le quattro linee di lavoro che il sindaco di Firenze Dario Nardella ha annunciato ieri
sera al termine della riunione con abitanti ed esercenti per contrastare il degrado provocato dalle notti in Santo Spirito. ‘Non soluzioni pronte e già confezionate, ma linee di lavoro che porterò al vaglio del comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura’, ha detto Dario Nardella alla fine dell’incontro”: è quanto riportato da La Repubblica il 30 settembre. “Per i ‘prefiltraggi’ nella piazza si pensa a dei check point in via dei Coverelli, via dei Michelozzi e via Mazzetta. Più complessa ‘l’interdizione per tutta la sera e la notte, con sosta e bivacco, sul sagrato e sui gradini – dice Nardella – Questa interdizione si può garantire usando agenti o altre soluzioni. Lo valuteremo’. Sembra un’apertura alla cancellata. Ed infatti i residenti dicono: ‘Sì, il sindaco sta valutando anche quella’”, spiega il Corriere Fiorentino. “Viminale, stretta anti assembramenti. E Nardella apre ai militari nelle piazze”, è poi il titolo di un articolo pubblicato dal Corriere Fiorentino il 4 ottobre, in cui riguardo a Santo Spirito viene riportato che “nessuna cancellata fissa è possibile al momento, ci vorrebbe tempo (ed un parere della soprintendenza che si è già detta contraria). Ma anche con alcune transenne o altri impianti mobili, tutto sarebbe inutile se non ci fosse il controllo da parte di forze dell’ordine”.

Piazza San Marco e via Cavour

“Piazza San Marco e via Cavour si preparano a rinascere con un mercato settimanale e la zona traffico limitata aperta a chi consumerà o farà acquisti all’interno di una delle attività commerciali. È il progetto a cui sta lavorando il sindaco Dario Nardella”: lo annuncia il 29 settembre La Nazione, spiegando che “i dettagli del piano, che regalerà una seconda vita a una zona in cui si concentra il maggior numero di attività chiuse per metro quadrato in città, verrà definito nel corso di un incontro che ci sarà oggi con i rappresentanti del centro commerciale naturale via Cavour. Come richiesto dai commercianti, Palazzo Vecchio sta pensando a un modo per rendere più viva l’area”. Tra le idee, riporta il giornale, “anche un restyling degli arredi urbani e un calendario fitto di iniziative culturali”.
“Per rilanciare via Cavour e piazza San Marco – scrive poi il 30 settembre il Corriere Fiorentino – Palazzo Vecchio sta lavorando su tre fronti: l’installazione di arredi urbani stile lungarno Acciaiuoli, eventi culturali da inserire nella programmazione invernale e natalizia e le fiere di qualità, come antiquariato, fiori, filiera corta. Si è parlato di questo, ieri pomeriggio in Palazzo Vecchio, durante il confronto tra Comune e commercianti di San Marco e Cavour”. “Per quanto riguarda gli arredi si pensa a piante ornamentali che nel giro di una ventina di giorni dovrebbero già trovare posto nella via e nella piazza. Il Comune poi ha detto niet a una pedonalizzazione totale”, aggiunge il giornale.

Ztl

“La proroga per i tavolini e le sedie in strada c’è stata, quella per la Ztl parzialmente aperta non ci sarà. Palazzo Vecchio ha deciso infatti che non sarà prorogata l’apertura anticipata delle due porte della Ztl del lungarno Vespucci e di via della Scala, chiudendo così con settembre la ‘sperimentazione’ per favorire la ripresa del commercio e dello shopping in centro, l’area più colpita dalla crisi innescata dalla pandemia”: è quanto annunciato il 30 settembre dal Corriere Fiorentino.

Interviste

Monumenti Reali

Radio Toscana, intervista alla presidente della Fondazione Architetti Firenze Colomba Pecchioli

Ricorso di Italia Nostra

Toscana 24 – Il Sole 24 Ore, intervento del presidente dell’Ordine degli Architetti Matteo Fagnoni

superbonus 110%

La Nazione, intervista al consigliere dell’Ordine degli Architetti Alessandro Romolini

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