Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

13 – 19 ottobre 2020

Stadio

Il 17 ottobre La Nazione pubblica un’intervista al presidente della Fiorentina Rocco Commisso. “Alla fine qualcuno ha il sospetto che tu lo stadio non voglia costruirlo davvero”, gli viene chiesto. “Il punto è che forse questo qualcuno vorrebbe che io dicessi: ok, ti do i soldi e con quei soldi fai quello che vuoi tu. Ma questo non succederà: coi soldi miei faccio come dico io”, è la sua risposta. Alla domanda se gli piaccia l’ipotesi di ristrutturare il Franchi, Commisso replica: “Era la mia prima idea, ti ricordi? Ma io ora dico: lo stadio è di proprietà dello Stato da 90 anni, e dunque possono prendere i soldi dallo Stato e ristrutturarlo, se vogliono. Per me è pure meglio. Ma perché hanno aspettato Rocco per dire che devono ristrutturarlo? Perché non hanno fatto un concorso internazionale? Perché non hanno ingaggiato prima i vari Fuksas, i vari Renzo Piano per disegnare il progetto? Qui tutto è utile per criticare”. E alla domanda sulla possibilità di fare lo stadio a Campi Bisenzio e sul rischio che i fiorentini si possano offendere, il presidente della Fiorentina risponde: “I tifosi o i fiorentini? Mah, forse si offenderanno i cinquemila architetti che ci sono a Firenze e che non lavorano: mi hanno detto che sono cinquemila. Di sicuro c’è molta invidia in questa città”.
Il giorno successivo, 18 ottobre, La Nazione pubblica l’intervento del presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Pier Matteo Fagnoni, che si rivolge “direttamente al presidente Commisso dopo aver letto la sua lunga intervista di ieri”. “Se avesse trovato il tempo di fare una chiacchierata con noi, magari già nell’estate 2019, dopo il suo arrivo in città, forse oggi ci sarebbe un cantiere a Campo di Marte e il nuovo stadio potrebbe essere una realtà. Invece siamo a ottobre 2020 e se ne continua a discutere. Perché l’Ordine degli Architetti, da molto tempo, propone una soluzione concreta: un concorso di progettazione per poter avere lo stadio più bello, funzionale, economicamente sostenibile”, è un passaggio dell’intervento, che termina sempre rivolgendosi al presidente della Fiorentina: “Se desidera un confronto sincero, speriamo di poterla incontrare presto”.

 

Superbonus

Il 19 ottobre L’Economia del Corriere Fiorentino pubblica un servizio dal titolo “Superbonus al via. Chi è pronto, chi no”. “Superbonus pronti, via. O quasi. A quattro mesi dalla pubblicazione del primo decreto che agevola al 110 per cento determinati interventi di efficientemente energetico e messa in sicurezza sismica degli immobili, le banche – che sono il vero perno attorno al quale ruota l’impatto reale della misura – stanno rodando la macchina”, inizia l’articolo del giornale, che pubblica anche un’intervista al consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze Duilio Senesi. “Per ogni edificio vanno valutate le caratteristiche storiche e architettoniche, vanno eventualmente fatti i passaggi doverosi con le soprintendenze, in altri casi sarà necessaria l’autorizzazione paesaggistica e serviranno deroghe ai regolamenti esistenti. Bisogna tenere presente che non può sempre prevalere il criterio del beneficio energetico rispetto a quello della conservazione del patrimonio: serve equilibrio”, sono alcune delle parole di Senesi, secondo cui i tempi previsti dal decreto “vanno allungati. La scadenza prevista, ovvero la fine del 2021, può sembrare lontana ma non lo è perché si tratta di interventi lunghi e complicati”.

 

Edilizia e smart working

Il 16 ottobre Il Sole 24 Ore pubblica un articolo dal titolo “Covid e smart working: permessi edilizi ridotti del 25-30%”, in cui vengono riportati “i dati puntuali che cominciano ad arrivare dalle città italiane sui primi nove mesi di attività della Pa nel settore dell’edilizia, uno dei più esposti al funzionamento degli sportelli pubblici locali. Una prima fotografia sugli effetti prodotti dal Covid e dallo smart working nella Pa”.

 

Trasporti e orari di scuole e uffici

Il 13 ottobre La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Bus troppo affollati ‘Le scuole non hanno sfalsato gli orari'”: “Sotto accusa sono i famosi orari sfalsati richiesti alle scuole e mai veramente fatti, come rimpiangono sia l’assessore Giorgetti che l’ad di Ataf, Stefano Bonora, che il responsabile della mobilità della Città metropolitana, il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini”, riporta l’articolo.
“L’idea di scaglionare gli ingressi a scuola e negli uffici Palazzo Vecchio l’aveva lanciata subito – scrive La Nazione il 15 ottobre – ieri il sindaco Dario Nardella è tornato sul tema: ingressi scaglionati. Con un’aggiunta: anche più risorse dalle regioni o dal governo sul trasporto”. “Nardella, poi, torna sullo scaglionamento degli ingressi, teoria che è deciso ad applicare anche ai dipendenti di Palazzo Vecchio: ‘Dopo il lockdown li abbiamo riportati gradualmente a lavorare negli uffici. Su 4mila più del 75 per cento sono tornati in vario modo a lavorare in presenza. Possiamo e anzi vogliamo cominciare a sperimentare gli ingressi sfalsati anche in Comune, perché questa misura alleggerirebbe ulteriormente i mezzi pubblici'”, riporta La Nazione, aggiungendo che “sostiene la necessità di ingressi scaglionati nelle scuole anche il neogovernatore toscano Eugenio Giani”.

 

Piazze, strade e movida

“Controlli rafforzati nelle piazze in cui ci si riunisce per l’aperitivo. Ma anche e soprattutto nelle strade della movida”: è quanto annuncia il 15 ottobre il Corriere Fiorentino, spiegando che “lo ha deciso ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è riunito in Prefettura a Firenze per decidere in che modo applicare il nuovo Dpcm del governo che, alla luce del vertiginoso aumento di casi Covid-19, dà una stretta al divertimentificio e punta a evitare il più possibile assembramenti e occasioni di rischio contagio. Nel capoluogo di regione, oltre a piazza Santo Spirito per la quale è stato confermato il contingentamento con il numero massimo di 1.000 persone tutti i venerdì e sabato dalle 19 alle 2 fino al 31 ottobre, polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani saranno massicciamente presenti anche nel resto dell’area Unesco e in particolare lì dove si concentra il popolo della movida”.
“Il sindaco Dario Nardella è tornato a chiedere che si usino anche i militari per controllare il rispetto delle regole”, scrive il 16 ottobre La Repubblica. “Si valuta poi di riproporre gli ingressi contingentati adottati a Santo Spirito (e prorogati al 13 novembre): ‘Lo possiamo fare in altri luoghi ma è necessario un apporto maggiore dalle forze dell’ordine'”, riporta ancora il giornale.

 

Cultura ed eventi

“L’Estate Fiorentina di fatto non c’è stata. Se l’è mangiata il Covid. Ma ci sarà un ‘Inverno fiorentino’ che avrà il suo centro in un grande concerto in omaggio al maestro Ezio Bosso scomparso nel maggio scorso. Si tratta di qualcosa di simile all’estate, spalmato fino a gennaio, immaginato (e finanziato) dall’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi per tentare di recuperare il più possibile il terreno perso. Ma la finalità del progetto è più ambiziosa: innervare di risorse quanto più possibile il tessuto culturale fiorentino per ‘non lasciare nessuno indietro’ e tentare di ‘traghettare tutte le realtà grandi e piccole, associazioni e fondazioni, compagnie teatrali e gruppi musicali, di là dal fiume della crisi da pandemia da coronavirus’. Usa il verbo traghettare perché Sacchi ha in mente l’immagine di ‘un’Arca di Noé’ dove far salire (e salvare dalla crisi) tutto il settore”: inizia così l’articolo pubblicato il 14 ottobre dal Corriere Fiorentino.
“Dopo gli sconti sulla Tari per le utenze non domestiche approvati dalla giunta lunedì, ieri l’assessore al bilancio Federico Gianassi ha stanziato 175.000 per aiutare il commercio, l’artigianato e le librerie indipendenti per organizzare eventi. L’obiettivo è sostenere le attività economiche, con eventi che contribuiscano a tenere viva la città”, scrive il giorno successivo, 15 ottobre, sempre il Corriere Fiorentino.

 

La città del futuro

“Quali sono i desiderata dei fiorentini per Firenze? Da quindici giorni è in corso ‘Firenze prossima’ lo spazio digitale dedicato a raccogliere idee per immaginare la città del prossimo futuro, quella da realizzare con il nuovo piano operativo nei prossimi cinque anni. Il sondaggio andrà avanti fino alla fine del mese, ma sono già migliaia i fiorentini che hanno partecipato, per la precisione 5.871”: a scriverlo il 17 ottobre è La Nazione, che spiega che “al questionario può rispondere non solo chi abita in una determinata zona, anche chi ci lavora o chi pensa di avere un’idea vincente per la città. Le risposte possono arrivare fino al 1 novembre e il 16 novembre saranno presentate ed entreranno a far parte delle valutazioni dei tecnici di Palazzo Vecchio”. Il giornale riporta poi alcune richieste che arrivano dai cittadini: “Dal quartiere 1 la risposta più forte riguarda una esigenza precisa: riportare la residenza nel centro storico”, “la richiesta più forte che arriva dal quartiere 2 è invece quella di pedonalizzare il viale Paoli dotare di un’ampia area verde tutta l’area intorno allo stadio”, racconta ad esempio La Nazione.

 

Piazza dell’Isolotto

“Una lunga copertura a specchio, con dei faretti incastonati al suo interno. Si presenta così la nuova veste del mercato ortofrutticolo della piazza dell’Isolotto, che ieri l’ha visto per la prima volta spostato nella sua nuova e definitiva sede: ‘Dopo i nuovi mercati delle Pulci e delle Cure, ora anche lo storico mercato dell’Isolotto ha la sua nuova collocazione sotto una pensilina molto comoda e bella’ spiega l’assessore al Commercio e alle attività produttive Federico Gianassi”: lo riporta il 13 ottobre La Repubblica

NOVEMBRE 2020
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29