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Articolo / Rassegna Stampa

27 ottobre – 2 novembre 2020

Open Studi Aperti

“Oggi e domani il Consiglio Nazionale Architetti torna ad organizzare in Toscana come nel resto d’Italia la manifestazione ‘Open Studi Aperti’. Una iniziativa che ai tempi del Covid da fisica si sposta online facendo scoprire gli studi degli architetti e i loro progetti a chiunque lo desideri collegandosi sulle piattaforme social dei professionisti (per conoscere gli studi e gli eventi in programma studiaperti.com)”: il Corriere Fiorentino annuncia così, il 30 ottobre, la nuova edizione dell’appuntamento in programma quel giorno e il giorno successivo, 31 ottobre, in un articolo dal titolo “Clicca lo studio. A tu per tu con gli architetti”, in cui a raccontare progetti e iniziative sono anche alcuni degli stessi professionisti che hanno partecipato alla manifestazione. Anche La Repubblica annuncia il ritorno di “Open – Studi aperti in tutta Italia”: “Un’edizione speciale tutta online, nella quale gli studi si presenteranno in una sorta di vetrina virtuale per far conoscere il loro mondo anche ai non addetti ai lavori”, scrive il giornale.

 

Stadio

“Per il centro sportivo le cose sono andate bene. Stadio? Le opportunità di farlo come dico io a Campo di Marte sono scese”: sono alcune parole di Commisso riportate il 27 ottobre dal Corriere Fiorentino, che spiega anche che “presto la società porterà un progetto al Mibact, ma Commisso tornerà prima in America”. “Il Consiglio comunale di Bagno a Ripoli ha approvato ieri la variante urbanistica dando così il via libera definitivo alla realizzazione del nuovo Centro sportivo della Fiorentina”, annuncia poi lo stesso giorno sempre il Corriere Fiorentino.
“Commisso è tornato negli Stati Uniti: il soggiorno a Firenze è durato 45 giorni ma restano ancora senza risposta molte domande sul futuro della Fiorentina”, scrive ancora il Corriere Fiorentino il 30 ottobre. “La Fiorentina, proprio in virtù della nuova norma, ha in programma un incontro al Ministero dei beni culturali per illustrare il progetto di un nuovo Franchi”, spiega il giornale.

 

Mercato di Sant’Ambrogio

“Il mercato di Sant’Ambrogio si appresta ad avere un volto tutto nuovo grazie al loggiato esterno che andrà a sostituire quello già esistente”: è quanto annuncia il 2 novembre La Repubblica, spiegando che si tratta di “un lavoro che ha l’obiettivo di rendere ancora più funzionale l’organizzazione dei banchi e armonizzare nel migliore dei modi l’intera piazza Ghiberti”. “Il loggiato avrà la forma di un ferro di cavallo, coprendo così tre lati su quattro della piazza, lasciando libera la parte che guarda Largo Annigoni. La nuova copertura andrà a interagire a livello architettonico con la struttura principale del mercato al coperto: ‘L’architettura delle pensiline in metallo riprende di più, in chiave moderna, quella del mercato esistente ottocentesco’ commenta l’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci”, racconta il giornale, che aggiunge che “questo nuovo progetto va a sostituirne un altro su cui stava lavorando Palazzo Vecchio”.

 

Firenze e le misure anti-Covid

“Città deserte dopo le 18, giù le serrande, su le proteste”, scrive il 27 ottobre il Corriere Fiorentino, riportando che “la bocciatura senza appello di ristoratori e commercianti toscani riguardo l’ultimo Dpcm – che dispone la chiusura di tutte le attività non essenziali dopo le 18 – è anche un disperato grido d’allarme”. “Chiedono la revoca del divieto di chiusura alle 18, l’organizzazione di trasporti pubblici e infrastrutture per migliorare l’accesso alla città e ristori economici per le attività più penalizzate oltre che un intervento serio sul pagamento del canone di locazione e il rafforzamento dei presidi sanitari del territorio. Sono le richieste che gli imprenditori di Confesercenti, dietro al grido ‘Il futuro è un nostro diritto’, sono scesi in piazza della Repubblica”, racconta lo stesso giorno La Nazione.
“Attenzione massima sul fronte dei trasporti. Attualmente i quattromila dipendenti comunali lavorano tre giorni in ufficio e due a casa in smart working. ‘Ribalteremo questo rapporto – ha spiegato il sindaco – dove è possibile tre giorni a casa, due in ufficio e scaglioneremo gli ingressi dalle 7 alle 10 per non affollare il trasporto pubblico’”, scrive ancora La Nazione. “La giunta regionale ieri è intervenuta anche sul fronte trasporti, da tutti considerato il vero nodo della diffusione dei contagi, stanziando 4 milioni di euro per potenziare i trasporti pubblici locali in modo da garantire, anche se diminuiscono gli studenti che si muovono per raggiungere le scuole, più corse e quindi un adeguato distanziamento per i passeggeri nelle ora di punta”, spiega il Corriere Fiorentino. “Dal prossimo venerdì sarà sospeso a Firenze il servizio notturno della tramvia nel fine settimana: venerdì e sabato, quindi, i tram concluderanno le corse a mezzanotte e mezzo come gli altri giorni invece che alle 2”, annuncia il 28 ottobre La Repubblica.
“Luci spente e sipari abbassati fase due. La cultura in lockdown si riorganizza non senza polemiche: tutti gli operatori di settore, manager di teatri e cinema, artisti, attori lanciano appelli contro la chiusura dei cinema e dei luoghi dello spettacolo dal vivo”, racconta il 27 ottobre il Corriere Fiorentino, che riporta anche alcune parole dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi: “Posso dire che non sarà abolito l’Inverno fiorentino, il bando da 300 mila euro in uscita nei prossimi giorni aperto alle associazioni del territorio per organizzare eventi a novembre e dicembre. Andrà riscritto per pensare a progetti diversi ma quel fondo resta”. “Si ritroveranno nelle piazze di sedici città italiane in contemporanea. A Firenze l’appuntamento è in Santissima Annunziata. Stamattina, ore 10. I lavoratori dello spettacolo scendono in piazza oggi per protestare contro il Dpcm varato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte meno di una settimana fa con il quale ha predisposto la chiusura immediata di tutte le attività culturali e di spettacolo per un mese, il nuovo ‘lockdown della sera’”, riporta poi il 30 ottobre il Corriere Fiorentino.
“Provati, disorientati e affranti. Dopo un’estate trascorsa a misurare il metro di distanza nelle classi e un inizio anno in cui si sono cimentati in un gioco degli incastri prevedendo orari sfalsati e ingressi scaglionati per gli studenti, i presidi della Toscana devono di nuovo smontare tutto e ripensare da zero l’organizzazione dei propri istituti. E devono farlo in fretta. Ieri mattina il presidente della Regione Eugenio Giani ha fatto sapere che anche in Toscana la didattica a distanza dovrà essere portata al 75%”, scrive il 27 ottobre La Repubblica per quanto riguarda la scuola.
“Non toccate le fiere, potreste distruggerle. Non solo nell’immediato, ma anche per il futuro. Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine, la società che organizza i saloni fiorentini della moda e che progetta di tornare nel campo vivo della Fortezza a gennaio 2021 con Pitti Uomo, manda a dire al governo: ‘Troviamo una soluzione per le fiere internazionali, ma non chiudiamole’. Neanche adesso, come invece fa il Dpcm, perché ‘sospendere le fiere internazionali sino al 24 novembre, oltre a cancellare eventi già programmati e imminenti, rende più difficile l’organizzazione dei saloni anche per i mesi successivi'”, riporta La Repubblica il 28 ottobre.

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