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Articolo / Rassegna Stampa

10 – 16 novembre 2020

Stadio Franchi

“‘Lo Stadio Artemio Franchi è in pericolo. Rischia di essere fatto a pezzi. Va ripristinato al suo splendore originale come era prima delle manomissioni realizzate per i Mondiali del 1990’, con l’abbattimento delle scale di sicurezza quadrangolari e in cemento delle due curve, Fiesole e Ferrovia. È questo il ‘cuore’ della lettera-appello inviata ieri a 30 mila contatti in tutto il mondo dallo studio di progettazione e comunicazione del fiorentino Neri Torrigiani per conto di Marco Nervi, presidente della Pier Luigi Nervi Project Association e Ugo Carughi, presidente di Do.co.mo.mo Italia. Che già nei giorni scorsi avevano realizzato un video per scongiurare futuri interventi sul Franchi perché, a loro dire, ne potrebbero compromettere l’architettura: pochi secondi, foto in bianco e nero con le scale elicoidali a fare da sfondo, con la storia dell’impianto e i motivi per i quali è importante salvarlo. E che si conclude rimandando a una petizione partita a migliaia di chilometri di distanza, dall’Iowa, e sostenuta da uno dei paladini dell’opera di Pier Luigi Nervi, lo storico e architetto Thomas Leslie”: a riportarlo è il Corriere Fiorentino il 14 novembre.
“Una riunione, in videoconferenza, tra Fiorentina, Comune e ministero dei Beni culturali per provare a cambiare le carte in tavola per il Franchi. E il risultato è che oggi partirà il primo, vero, atto ufficiale della Fiorentina per ricostruire il nuovo stadio. La lettera in cui si chiede, formalmente, quali sono gli ‘elementi testimoniali’, il cuore dell’architettura del Nervi da preservare in quell’opera, anche potendoli abbattere e ricostruire (come previsto dalla legge). E nella busta diretta a Roma ci sarà anche una missiva firmata dal sindaco Dario Nardella, per ribadire che la società viola e Palazzo Vecchio lavorano assieme all’operazione”: lo scrive il 16 novembre sempre il Corriere Fiorentino, che spiega che “la lettera che partirà oggi verso Roma contiene le indicazioni generali del progetto pensato da Casamonti. La risposta conterrà le indicazioni sul cosa è da preservare e come. Dopo, Casamonti potrà dire a Commisso cosa è davvero possibile fare e in che modo. E il presidente viola deciderà se risponde ai suoi obiettivi”. “Ora la palla passa al ministero che ha 90 giorni per dare il suo parere. Ma da Roma arriva l’assicurazione la risposta arriverà ‘molto prima’”, termina l’articolo del Corriere Fiorentino.

 

Edilizia

“La crisi economica portata dalla pandemia ha intaccato solo in parte l’edilizia e la rendita immobiliare. Più la seconda che la prima. A dirlo sono i dati forniti dal Comune di Firenze sulle richieste di pratiche edilizie e l’analisi del mercato fiorentino fatta dell’Ufficio Gabetti e Professione casa”: è quanto riportato il 12 novembre dal Corriere Fiorentino, che spiega che “negli uffici dell’assessorato all’Urbanistica, da gennaio a settembre 2020 sono stati 48 i permessi a costruire (la pratica più complessa dal punto di vista urbanistico) rilasciati rispetto ai 47 del 2019. Se si guarda alle pratiche più semplici (cioè le Scia e le Cila) i numeri sono in leggera diminuzione: di poche unità le Scia – continua il giornale – più importante, invece, il calo per le Cila”. “Il Comune, che ha incassato dagli oneri dell’urbanistica nel 2019 circa 7 milioni di euro, ha confermato l’introito anche quest’anno, in cui tutte le procedure sono diventate (e meno male, visto il lockdown) digitali”, scrive ancora il Corriere Fiorentino, aggiungendo: “Certo, il 2019 non è stato un anno bellissimo, per l’edilizia, a causa del ‘blocco’ del settore dopo il ricorso al Tar di Italia Nostra che aveva portata il Comune, praticamente in autotutela, a fermare tutte le pratiche nelle aree vincolate della città”. “I segnali della crisi si vedono invece in modo più importante nel settore delle vendite e degli acquisti di immobili”, è un altro passaggio dell’articolo.

 

Toscana in zona rossa

“Alla fine tocca anche alla Toscana: la regione diventa zona rossa. Le nuove misure entrano in vigore da domani”: lo annuncia il 14 novembre La Repubblica, spiegando che “si passa dall’arancione al rosso, da una condizione di semi-aperture a quello che è di fatto un lockdown. Decine di limitazioni simili a marzo e aprile”. “Nonostante le recenti restrizioni messe in atto solo da pochi giorni, è arrivata la decisione di intervenire. Di nuovo. A rischio c’è in primis la tenuta degli ospedali”, continua il giornale, che fa anche il punto su quello che cambia. Sempre La Repubblica pubblica lo stesso giorno anche un articolo dal titolo “Un’altra stretta, la protesta delle categorie economiche ‘Così muore il sistema’”, mentre il Corriere Fiorentino racconta “Il flash mob dei locali ‘Tavolini per tutto il 2021′” che si è tenuto in piazza Santo Spirito.
Il giorno successivo, 15 novembre, La Repubblica intervista il sindaco Dario Nardella. “Il 2021 sarà un anno terribile e abbiamo bisogno di mettere in campo strumenti economici innovativi per salvare le nostre piccole imprese. Presto proporrò al ministro Gualtieri l’idea di un Superbonus Firenze al 110%”, sono alcune delle parole di Nardella. “Avremo nel 2021 un recupero del turismo solo nel secondo semestre. Per almeno due anni non sentiremo parlare di over tourism, starà a noi lavorare intanto su un ‘new tourism’ e anche su innovazione, alta formazione, ricerca. Ma non basta – spiega il sindaco nell’intervista – Stiamo elaborando una proposta che presto porterò al ministro Gualtieri. Io lo chiamerei ‘Superbonus Firenze’. Tutte le persone fisiche o giuridiche che vogliano aiutare le piccole imprese in difficoltà del territorio potranno beneficiarne. Pensiamo ad un credito di imposta del 110% come per l’eco bonus, che verrebbe riconosciuto dallo Stato a ogni persona che eroga del denaro per supportare le imprese del territorio”.

 

Sportello Ecobonus

“Contributi per la sostituzione delle caldaie, Superbonus, Ecobonus, Bonus facciate, Bonus verde e giardini, contributi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni: sono tanti gli incentivi a disposizione di cittadini, imprese e associazioni. Ma non è sempre facile orientarsi tra normative e adempimenti: per questo nasce lo Sportello Ecobonus e sostituzione caldaie. Il nuovo servizio, realizzato in collaborazione con Legambiente, è stato inaugurato ieri in via dell’Agnolo presso l’Ufficio Sostenibilità della direzione Ambiente dal sindaco Dario Nardella e dall’assessore all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re”: lo riporta il 10 novembre La Nazione.

 

Via Cerretani e via Panzani

“‘Finiti i lavori di riqualificazione in via Cerretani e via Panzani mentre proseguono i cantieri in via Panicale, via Pandolfini e Ponte Vespucci. La manutenzione della città non si ferma, neanche in un momento come questo’. Lo scrive su Twitter il sindaco Dario Nardella”: a riportarlo l’11 novembre è il Corriere Fiorentino, che spiega che “in via Cerretani e via Panzani, Palazzo Vecchio ha fatto sostituire i sanpietrini con asfalto architettonico e drenante”.

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