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Articolo / Rassegna Stampa

1 – 7 dicembre 2020

Stadio

Il 2 dicembre il Corriere della Sera nazionale si occupa del “caso” del Franchi, pubblicando un articolo dal titolo “Capolavoro o rudere. Il dilemma dello stadio che divide Firenze”, che ripercorre le tappe della vicenda. “A breve arriverà il parere del ministero dei Beni culturali, che dovrà indicare quali parti della struttura vanno salvate. A prima vista, hanno tutti ragione. Lo stadio di Firenze è uno dei capolavori del razionalismo mondiale, apice del lavoro di Pier Luigi Nervi, un grande della nostra ingegneria civile che faceva stropicciare gli occhi a Le Corbusier. Al tempo stesso l’impianto nel cuore del Campo di Marte forse non è un rudere come sostengono i suoi detrattori, ma certo non sta bene, come riconoscono anche i suoi difensori”, è un passaggio dell’articolo.
Il progetto di un nuovo stadio “si sta rivelando più complicato di quanto il tycon italo-americano prevedesse appena sbarcato a Firenze un anno e mezzo fa”, scrive il 3 dicembre il Corriere Fiorentino, che riporta la risposta del presidente a un viola club dell’Isola d’Elba: “Commisso ha ribadito il suo legame con la Fiorentina e la speranza di veder completato il centro sportivo di Bagno a Ripoli all’inizio del 2022, ma sul tema stadio è stato chiaro: ‘Per come si stanno mettendo le cose, per quello che leggo e sento, ho tanta paura che possa rimanere solo un sogno, forse irrealizzabile'”. “Commisso – almeno per ora – non intende gettare la spugna, ma le difficoltà dovute anche alle petizioni salva Franchi e alle pressioni internazionali non lo lasciano indifferente”, scrive ancora il Corriere Fiorentino.
“‘Come architetti, ingegneri, esperti della conservazione del patrimonio moderno e studiosi dell’architettura del Novecento siamo preoccupati per le informazioni che giungono sul pericolo di parziale distruzione o demolizione che corre lo stadio Artemio Franchi’. Firmato, Santiago Calatrava, Rafael Moneo, Norman Foster. E accanto agli archistar, decine di figure di spessore del mondo della cultura, della progettazione, della storia dell’arte. Dopo l’appello dell’Icomos una nuova lettera agita il caso Franchi, ancora una volta indirizzata al sindaco Dario Nardella e al ministro dei beni culturali Dario Franceschini ma stavolta pure al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte. La promuove la Pier Luigi Nervi Project Association presieduta da Marco Nervi, nipote del progettista dello stadio, e porta in calce firme importanti”, riporta poi il 4 dicembre La Repubblica, spiegando che “già l’appello a tutela del Franchi firmato dal presidente mondiale dell’Icomos, ente consultivo dell’Unesco, ha suscitato un certo clamore, tanto da spingere ad occuparsi del caso, ieri, il New York Times”.
“La campagna partita dalla Nervi Foundation ha coinvolto Fai, Italia Nostra e altri. Ma anche l’ordine degli architetti (nazionale e fiorentino, che chiedono concorsi internazionali in casi simili) ed è arrivata all’Icomos, consiglio scientifico dell’Unesco”, scrive il 5 dicembre il Corriere Fiorentino.
Il 6 dicembre, anche La Lettura del Corriere della Sera parla di nuovi stadi, facendo un punto sugli impianti italiani e non solo. “Lo ‘sblocca stadi’, che porta la firma dell’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, riporta però l’attenzione anche sulla necessità, in certi casi, più di un recupero che di una distruzione-ricostruzione totale: tra i nodi più spinosi sollevati dall’emendamento c’è appunto quello dello stadio di Firenze, il celebratissimo ‘Artemio Franchi’ progettato tra il 1930 e il 1932 da Pier Luigi Nervi (1891-1979), definito nel Dizionario di architettura di Pevsner, Honour e Fleming ‘il più geniale modellatore del cemento della nostra epoca’. Per salvarlo (‘e non farlo a pezzi’) è immediatamente partita una raccolta di firme”, riporta l’articolo.

 

Tav e stazione Foster

“Riecco la Tav. A gennaio si ricomincia a scavare alla stazione Foster. A agosto ripartono i lavori per il tunnel dell’alta velocità”: lo annuncia il 2 dicembre La Repubblica. “Il nuovo assetto intermodale della stazione – scrive il giornale – a questo punto prevede non solo il passaggio e la fermata in sotterranea dei treni veloci, ma anche uno hub dei pullman extraurbani al suo esterno, oltre alla già esistente fermata della tramvia T2 di viale Belfiore e un people mover per la stazione di Santa Maria Novella”. “Nell’agosto 2021 inizierà, invece, lo scavo del tunnel a due canne”, continua La Repubblica, che spiega che “all’alta velocità fiorentina mancano 9 chilometri circa, di cui oltre 7 in sotterranea con due gallerie a singolo binario tra Campo di Marte e la stazione di Rifredi, via stazione Foster”.

 

Ex centrale Fiat di Novoli

“Sono iniziati i lavori all’ex centrale Fiat di Novoli. ‘Con un investimento di oltre 2 milioni nascerà una struttura, pubblica e sostenibile, con un centro espositivo culturale, una terrazza panoramica, pannelli fotovoltaici e pareti verdi verticali’, ha scritto il sindaco Nardella dopo un sopralluogo ieri mattina, assieme agli assessori Cecilia Del Re e Cosimo Guccione”: lo racconta il 3 dicembre il Corriere Fiorentino. “Questa volta i lavori sono partiti davvero, per realizzare un centro polifunzionale a servizio dei cittadini. Segni distintivi, assieme alla ciminiera che sarà ricostruita con una struttura più leggera, le pareti metalliche verticali con giardini verticali per dare un segno contemporaneo alla struttura di archeologia industriale”, spiega il giornale.

 

Palazzo Serristori

“Oggi Palazzo Serristori, gioiello dell’architettura rinascimentale affacciato sull’Arno, è pronto per una nuova vita: i suoi 5.500 metri quadri, che si aggiungono a un meraviglioso giardino all’italiana di tremila, saranno interamente ristrutturati, a partire dalla prossima primavera, e frammentati per diventare un paradiso residenziale fatto di quattordici appartamenti di super lusso, dai 170 ai 500 metri quadrati di superficie ciascuno”: a riportarlo il 3 dicembre è La Repubblica. Il grande palazzo di San Niccolò fu “fatto costruire all’inizio del Cinquecento dalla celebre famiglia di banchieri alleata dei Medici su progetto, probabilmente, di Benedetto da Maiano e di Giuliano e Antonio da Sangallo, e ampliato un secolo dopo dal Buontalenti. Un vero e proprio gioiello storico e architettonico, scrigno di rarità e meraviglie – una per tutte, il monumentale scalone elicoidale che alcuni studi attribuiscono addirittura a Michelangelo”, racconta il giornale, che spiega anche che “sull’intera operazione è pronta a vegliare la Soprintendenza”.

 

“Scudo verde”

“Uno Scudo verde per bloccare l’ingresso in città a tutte le auto più inquinanti. Una ‘barriera’ con 81 varchi, capaci di leggere le targhe e multare coloro che entreranno senza essere in regola. E’ uno dei progetti di punta della seconda legislatura di Dario Nardella, che verrà realizzato nell’arco del 2021 per andare a regime nel 2022 e che farà di Firenze una delle città più green d’Italia”: è quanto scrive il 3 dicembre La Nazione, spiegando che “l’obiettivo è proprio quello di ridurre l’inquinamento, il traffico e migliorare la qualità di vita dei cittadini, diminuendo gli attuali 220.000-250.000 veicoli al giorno che entrano in città”.

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