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Articolo / Rassegna Stampa

15 – 21 dicembre 2020

Stadio

“‘Lo stadio Franchi è un’opera fondamentale anche perché è estremamente ben conservata, ha subìto poche manomissioni soltanto negli anni Novanta e conserva intatto il fascino del suo geniale progettista che fu Pier Luigi Nervi’. Con queste parole il soprintendente alle Belle Arti di Firenze Andrea Pessina ha preso ieri una posizione che sembra andare in direzione contraria rispetto allo studio effettuato dall’Università di Firenze, che definisce il Franchi ‘non sicuro’ e indica la necessità di interventi per la sicurezza, proprio come detto anche dal sindaco Dario Nardella”: lo riporta il 18 dicembre il Corriere Fiorentino, spiegando che Pessina “ha parlato dello stadio durante un incontro on line sulla pagina Facebook della Manifattura Tabacchi dal titolo ‘Cinema Nervi'”. “Elisabetta Margiotta Nervi, segretario generale dell’associazione che si prefigge di tutelare e valorizzare l’opera di Nervi, ha aggiunto: ‘Firenze ha bisogno di conoscere meglio Nervi per amarlo di più, speriamo di riportare sotto l’occhio dei fiorentini questa meravigliosa struttura e portare un faro di luce su questo gioiello del Novecento che merita sempre di essere tutelato e amato’. L’incontro di ieri ha anticipato la mostra ‘Pier Luigi Nervi, la struttura e la bellezza’, allestita nella Manifattura Tabacchi. La mostra aprirà al pubblico non appena le misure anti Covid lo permetteranno”, scrive ancora il giornale, che dedica un articolo anche alla mostra.
“Battaglia di Natale sul Franchi. ‘Impianto a rischio, servono lavori urgenti e in attesa è giocoforza applicare una limitazione di capienza per il pubblico’ scrive Palazzo Vecchio in una relazione redatta sulla base della perizia dell’Università. Ma salta fuori che la Soprintendenza non la pensa alla stessa maniera. Andrea Pessina nei giorni scorsi ha trasmesso un’integrazione alla sua relazione inviata al Ministero dei beni culturali, che entro gennaio-febbraio 2021 si deve pronunciare su cosa si può abbattere e cosa no al Franchi. Il dossier di Pessina è firmato da almeno un docente universitario romano e pare certifichi che i problemi di manutenzione esistano ma siano superabili. Niente di trascendentale per una struttura di 90 anni. Niente da giustificare il messaggio che o si butta giù tutto oppure il Franchi cade a pezzi, è la tesi che il soprintendente ha mandato ai tecnici del Mibact”, scrive poi il giorno successivo, 19 dicembre, La Repubblica, che continua: “E lo scontro adesso si allarga e si fa intrigo. Chi ha ragione sul Franchi? È sicuro o no? Dalla relazione firmata dalla facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, secondo quanto reso noto dal Comune, emerge un quadro preoccupante del Franchi”. “Posso solo assicurare che il mio obiettivo è non permettere in nessun modo, costi quel che costi, che il Franchi rimanga un monumento abbandonato, degradato, con tutte le conseguenze negative su un quartiere che invece vive dell’attività di quello stadio, di quell’area di impianti sportivi, di attività commerciali connesse, culturali”, sono alcune parole del sindaco Nardella riportate dal giornale. “E il Ridolfi? Guai a toccarlo per il governatore Eugenio Giani. ‘Ipotesi iniziale ma non l’abbiamo approfondita – dice Nardella – . Il Ridolfi è uno stadio nuovo, di recente costruzione, è un processo che andrebbe condiviso con tutto il mondo dell’atletica. Ma finché il ministero non dà una risposta non aggiungerei ulteriori opzioni che potrebbero generare confusione o aspettative'”, riporta ancora La Repubblica. E sempre La Repubblica pubblica lo stesso giorno un intervento di Thomas Leslie, T. Gunny Harboe e Marco Nervi dal titolo “Facciamo il nuovo stadio nell’area del Ridolfi”: “I tre firmatari di questa lettera vogliono mettersi al servizio della città per studiare insieme la via da seguire per lo Stadio Franchi. Questa settimana abbiamo parlato con il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, e abbiamo discusso di un’idea che lei stesso ha presentato nella sua conferenza stampa dell’11 agosto scorso: pensare ‘oltre’ lo stadio e considerare l’intero Campo di Marte come sito sul quale intervenire”, è un passaggio dell’intervento. “Saremo quindi lieti di poterla aiutare a organizzare la videoconferenza che lei auspica, durante la quale potrebbe emergere una visione davvero innovativa e di grande respiro per la cultura sportiva e quella architettonica della città ed il cui passo successivo dovrebbe essere il lancio di un concorso internazionale per un masterplan dell’area di Campo di Marte”, riporta ancora la lettera.
“Coni, Federcalcio e Lega di Serie A. In pratica i più alti livelli dello sport italiano – racconta il 20 dicembre La Repubblica – ieri hanno inviato una lettera al governo, firmata dai rispettivi presidenti”. “Si tratta di una lettera in cui il mondo dello sport, in particolare quello del calcio, chiede un aiuto: niente soldi, niente sgravi, ma un contributo pratico e concreto per snellire la burocrazia che blocca la realizzazione di nuovi stadi o la ristrutturazione dei vecchi”, spiega l’articolo. “Ci sono tre punti fondamentali”, riporta il giornale, illustrandoli: “Il primo punto è quello base: snellire il processo autorizzativo”; “Un’altra voce: diminuire le incertezze”; “E poi il punto tre, forse il più importante: garantire la sostenibilità del progetto abolendo il divieto di prevedere opere residenziali, un vincolo che esiste solo in Italia”.
Il 21 dicembre il Corriere Fiorentino pubblica poi un’intervista sul Franchi al presidente della Regione Eugenio Giani. “Io credo nel restyling del Franchi. Penso che sia la cosa più ragionevole, sia per la Fiorentina sia per la città visto che eviterebbe anche il problema di cosa fare del Franchi e di Campo di Marte”, è una delle sue risposte. “Noi abbiamo la cultura del restauro e della conservazione. Non mi convince l’idea della ricostruzione. Ritengo che la posizione del soprintendente Pessina sia giusta quando rivendica l’intoccabilità di alcuni elementi”, è un altro passaggio della sua intervista.

 

Stazione Foster

“Dopo anni di stop riparte il cantiere della Foster. E se tutto va bene, nell’arco di un paio di mesi ricomincerà ad avanzare anche la ‘talpa’, che dal Campo di Marte dovrà procedere proprio verso la zona degli ex Macelli dove, alla fine di un tunnel di circa otto chilometri sotto la città, sorgerà la nuova stazione dell’Alta Velocità. Ad annunciarlo è stato il sindaco Dario Nardella, che pochi giorni fa ha parlato con l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, confermando che i lavori sarebbero ripartiti entro la fine dell’anno. E infatti da alcuni giorni sono iniziati i lavori preliminari alla ripresa delle attività”: è quanto scrive il 15 dicembre La Nazione. “Stiamo programmando un sopralluogo con il presidente della Regione Eugenio Giani e speriamo di farlo al più presto – ha aggiunto il sindaco – Si tratta di un’opera architettonica di assoluto pregio e anche per questo mi auguro che i lavori riprendano quanto prima”, riporta il giornale.

 

Mercati e bancarelle del centro

“Se souvenir deve essere, allora che sia fatto qui, a Firenze o in Toscana, al massimo in Italia. I turisti ancora non ci sono, ma per quando torneranno, Palazzo Vecchio prepara la rivoluzione dei mercati del centro. Fra le novità la svolta in difesa del made in Florence, in Tuscany o in Italy, in modo da valorizzare le professionalità artigiane, con una filiera di prodotti tutti locali”: a scriverlo il 16 dicembre è La Nazione, che aggiunge: “Non solo, tutti i banchi dovranno essere rinnovati secondo precise indicazioni di design, da realizzare col sostegno di incentivi fiscali che saranno predisposti dall’amministrazione comunale nei prossimi tre anni. Sono questi due dei principali tasselli della riqualificazione dei mercati del centro che si inseriscono in un più ampio piano per tutta la città del commercio su area pubblica”. “L’amministrazione comunale approverà entro 6 mesi un modello di banco architettonico coerente con la bellezza dei luoghi in cui si trovano i mercati turistici che dovrà essere realizzato entro due anni dall’adozione del piano. Il regolamento ha poi una parte dedicata ai mercati al coperto di Sant’Ambrogio e San Lorenzo”, spiega il giornale.
“La rivoluzione dei mercati, varata dalla giunta di Palazzo Vecchio, approderà in consiglio comunale nelle sedute del 28 e 29 dicembre. Oltre alle novità dei prodotti made in Italy per i banchi dei mercati turistici, arrivano importanti tutele per il settore alimentare degli storici San Lorenzo e Sant’Ambrogio”, scrive poi sempre La Nazione il 21 dicembre.

 

Piazza Indipendenza

“Piazza Indipendenza ha un nuovo volto e diventa il cuore verde del quartiere di San Lorenzo dopo i lavori di riqualificazione”: lo scrive il 19 dicembre La Nazione, spiegando che “i lavori previsti dal progetto, per un importo di 700mila euro, hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione delle due semi-piazze; la realizzazione della nuova area giochi e dei nuovi impianti di illuminazione e irrigazione; l’installazione dei cassonetti interrati e di 32 nuove panchine; l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche e il collegamento wifi dell’intera piazza. Rispetto al progetto originale approvato nel 2018, è stato poi realizzato un intervento migliorativo dell’arredo verde della piazza”. “Un’altra piazza riqualificata che torna ai cittadini – ha detto il sindaco Nardella – , più bella e funzionale, da vivere in maggiore sicurezza anche grazie al nuovo sistema di illuminazione”, riporta il giornale.

 

Qualità della vita

“Un crollo per Firenze, la riscossa del sud della Toscana. Sono i due segnali più forti del rapporto 2020 de Il Sole 24 ore sulla qualità della vita per la nostra regione. Il capoluogo ha perso 12 posizioni rispetto alla precedente analisi, restando comunque nella ‘parte alta’ della classifica pubblicata ieri, ma arrivando dietro Siena: Firenze è 27esima, Siena undicesima recuperando ben 24 posizioni”: lo riporta il 15 dicembre il Corriere Fiorentino, che spiega che “il capoluogo paga il crollo del turismo e l’alto numero di contagi”. “‘Il calo nella classifica generale riguarda un po’ tutte le città turistiche, che in questo momento storico soffrono più delle altre la crisi conseguente alla pandemia’ si commenta da Palazzo Vecchio”, riporta il giornale.

“Firenze è prima in Italia per trasformazione digitale e guida la classifica nazionale stilata da Forum Pa trainando il cambiamento della pubblica amministrazione locale. La ricerca è stata presentata ieri a Forum Pa Città, l’evento digitale dedicato al futuro della vita urbana”, annuncia poi il 17 dicembre La Nazione.

 

Misure anti-assembramento

“Hanno esordito ieri le nuove misure anti-assembramento varate dal sindaco Dario Nardella: sensi unici pedonali in quattro vie del centro storico, divieto di stazionamento nelle aree un tempo affollate dalla movida, software contapersone e via Gioberti pedonalizzata. Un pacchetto di provvedimenti in vigore fino alle 20 di oggi, pensato per contenere il possibile effetto ‘libera tutti’ del ritorno in zona gialla ed evitare affollamenti da corsa agli acquisti last minute. Misure che, almeno ieri, sembrano aver fatto il loro dovere”: lo racconta il 20 dicembre La Repubblica.

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