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Articolo / Rassegna Stampa

22 – 28 dicembre 2020

La città del futuro

Il 23 dicembre La Nazione pubblica un’intervista al sindaco Dario Nardella dal titolo “Nardella disegna la Firenze 2021 ‘Turismo slow e botteghe artigiane. Tutto a Novoli? Errori del passato'”. “La nostra idea è acquistare i fondi dismessi e affittarli a prezzi calmierati a giovani artigiani per aiutare le aziende e per sottrarre spazi ad attività che squalificano Firenze. Pensi che bello: Botteghe storiche in Sant’Orsola, via Cavour, via Palazzuolo..”, è una passaggio della sua intervista.
“Sta prendendo forma il piano per la ‘città della conoscenza’, cioè puntare su università e formazione per la ripresa economica. Un piano che, annuncia il sindaco Dario Nardella, passerà dall’uso delle aree dismesse e inutilizzate per nuove università, start up, scuole di eccellenza per enologia e turismo”: lo scrive poi il 27 dicembre il Corriere Fiorentino, che pubblica un’altra intervista al sindaco. “Valorizzeremo aree, nel Piano strutturale, per attrarre nuove imprese e startup. Ci sono spazi a Careggi, nell’area di Castello e alla Mercafir”, sono alcune parole di Nardella.

 

Stadio

“Concordo sul restyling del Franchi. Lasciarlo così come è o buttare giù tutto sono due estremi, troviamo equilibrio. Ma dobbiamo aspettare la risposta del ministero dei Beni culturali per capire cosa si può davvero fare…”: lo dice il sindaco Dario Nardella nell’intervista al Corriere Fiorentino del 27 dicembre. Quanto alla risposta del Ministero, “confido che arrivi presto. Il 2021 è l’anno in cui, in un modo o nell’altro, mi impegnerò a trovare soluzione per lo stadio. Definitiva e incontrovertibile”, sono altre parole del sindaco riportate dal giornale.

Approfondimento sul tema: intervista a Matteo Fagnoni, Presidente OAF del 22 dicembre su Controradio

 

Sant’Orsola

“Sant’Orsola, il Natale porta la svolta”: lo scrive il 24 dicembre La Repubblica, spiegando che “il consiglio della Città metropolitana ha approvato ieri l’atto per la concessione in uso dei 17 mila metri quadrati dell’immobile alla società francese Artea”. “Una grossa scuola di hotellerie internazionale con foresteria (che si trasformerà in albergo durante l’estate) è la funzione al centro del progetto di recupero della società”, spiega il giornale, che aggiunge che “intorno all’istituto di formazione dovrebbero nascere negozi e ristoranti, atelier d’artista e spazi di coworking, un museo dedicato alla Monnalisa e una piazza pubblica al pian terreno”. “L’idea di Artea è inaugurare la nuova Sant’Orsola entro i primi 6 mesi del 2024. ‘Risultato storico’ esulta il sindaco Dario Nardella”, scrive ancora La Repubblica.

Approfondimento sul tema: intervista a Marzia Magrini, Vicepresidente OAF del 24 dicembre su Controradio

 

Tramvia, cantieri e viabilità

“La viabilità fiorentina sta per essere stravolta. Da domenica ci saranno nuovi percorsi e sensi di marcia attorno a piazza Libertà. Numerose modifiche per consentire i saggi archeologici preliminari alla costruzione di una conduttura dell’acquedotto. E soprattutto per realizzare la nuova linea della tramvia, che collegherà la Fortezza da Basso e piazza San Marco”: è quanto annuncia il 24 dicembre La Repubblica, spiegando che “il nuovo assetto della mobilità prenderà forma in 2 fasi, tra domenica 27 dicembre e martedì 29. Si comincia con l’inversione di marcia di via Lorenzo il Magnifico e il restringimento di viale Lavagnini, che ospiterà dei cantieri”. “Ci saranno cantieri anche in piazza della Libertà, nelle tre corsie centrali lato Parterre. Anche qui, cambieranno quindi le direttrici di traffico”, scrive ancora La Repubblica, aggiungendo che “la fase 2 scatterà tra lunedì e martedì prossimo. Sarà cambiato il senso di marcia in via Pier Capponi”. “La circolazione attuale vivrà insomma una rivoluzione”, riporta il giornale, che spiega anche che “la nuova viabilità resterà in vigore anche con l’entrata in funzione della tramvia”.
“Alle 15.15 è passata l’ultima auto che dal viale Spartaco Lavagnini poteva immettersi in piazza della Libertà, direzione viale Don Minzoni e Cure. Dando così vita alla rivoluzione di viabilità della zona intorno alla piazza”, racconta poi il 28 dicembre La Repubblica, che riporta anche alcune parole dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti: “Sono modifiche necessarie per l’ampliamento del sistema tranviario, molto gradito ai cittadini”.

 

Fortezza

“Avanti con i lavori di restauro alla Fortezza da Basso con il recupero del mastio e delle mura di collegamento. La vigilia di Natale la giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Titta Meucci e dell’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, ha approvato il progetto esecutivo del terzo lotto dei lavori. Un intervento da 2,7 milioni di euro. Dopo l’intervento sul primo tratto di mura, ora è la volta del mastio con la sua trecentesca ‘porta a Faenza’ e delle cortine murarie fino al baluardo della Cavaniglia”: è quanto riporta il 27 dicembre La Nazione. “L’obiettivo di questo terzo lotto di lavori è quello di recuperare porzioni importanti delle poderose mura della Fortezza, per ricostituire la struttura unitaria del complesso e mettere a disposizione del polo fieristico congressuale e di tutta la città il suo enorme valore architettonico”, sono alcune parole dell’assessore Meucci riportare dal giornale. “La Fortezza diventerà presto un fiore all’occhiello dell’offerta fieristico-congressuale e sarà anche al centro di una valorizzazione culturale dei suoi percorsi più segreti, dai sotterranei al mastio, che torneranno visitabili per tutti i cittadini”, è quanto aggiunto dall’assessore Sacchi.

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