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Articolo / Rassegna Stampa

5 – 11 gennaio 2021

La nuova iniziativa della Fondazione Architetti Firenze

“Raccontare con fotografie e disegni il proprio quartiere, i dintorni di casa, le piazze, le strade, le architetture e il paesaggio che ci circondano, per riscoprire e descrivere quello che c’è di bello o quello che non ci piace. Si chiama ‘Saluti da… Emmy esplora la città’ la nuova sfida lanciata dalla Fondazione Architetti Firenze e rivolta a bambini e ragazzi di tutte le età, dopo il successo di ‘Cupola Fantastica’”: lo racconta l’8 gennaio La Nazione, che presenta l’iniziativa. “Con questo nuovo progetto vogliamo stimolare la creatività dei più piccoli, spiegano dalla Fondazione Architetti, e dar loro l’occasione di riscoprire i luoghi che sono attorno a noi, per raccontare al mondo il loro punto di vista”, riporta il giornale.

 

San Lorenzo

“‘Il nuovo piano del commercio deve essere l’occasione per la riqualificazione del rione San Lorenzo’. A chiederlo sono i comitati che da anni lavorano sul quartiere e sul recupero di alcuni edifici strategici quali l’ex convento di Sant’Orsola. Il progetto di rilancio dello storico mercato turistico annunciato dall’amministrazione comunale trova favorevoli infatti il coordinamento Santorsolaproject, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e dell’Ordine degli Architetti. Ma con alcune precise richieste sulla riorganizzazione degli spazi”: lo scrive l’8 gennaio La Nazione, spiegando che “il Laboratorio partecipativo che lavora sul recupero di Sant’Orsola interviene sul piano del commercio”. “Sulla base dei risultati prodotti dal Laboratorio per San Lorenzo, per la riprogettazione di piazza del Mercato Centrale si ritiene necessario provvedere ad aumentare la superficie a verde pubblico e le alberature, riorganizzando la circolazione dei veicoli, le occupazioni di suolo pubblico da parte dei dehors e dei banchi, e le isole ecologiche”, scrive ancora il giornale.

 

Edilizia

“Gli oneri di urbanizzazione, cioè le somme che i privati versano al Comune per interventi edilizi, sono addirittura aumentate, nel 2020. Sono infatti arrivate a 8,3 milioni di euro rispetto ai 7,5 del 2019. Nonostante gli uffici in smart working, le richieste di permessi a costruire, Scie e pratiche edilizie varie non sono crollate: si sono solo in gran parte digitalizzate. E, in vista del nuovo piano operativo (l’ex Regolamento urbanistico), le richieste di modifica, contributi e osservazioni sono già 154. Ed è il segnale che il settore, pare, non abbia davvero voglia di fermarsi”: è quanto scrive il 9 gennaio il Corriere Fiorentino. “Ora si passerà alla fase di analisi di queste richieste, e sono in programma diversi incontri (per il momento digitali) per parlare con professionisti ed operatori del settore e procedere poi verso la discussione in giunta e consiglio comunale per cambiare il Piano operativo. Uno di questi incontri si è tenuto ieri, ‘guidato’ dall’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re, che sottolinea come ‘l’edilizia si conferma uno dei settori coinvolti dall’accelerazione digitale della macchina comunale'”, riporta il giornale.

 

Palazzo Rinuccini

“A Firenze cresce il bisogno abitativo ma non il denaro per soddisfarlo. Sono centinaia i nuclei familiari che non ce la fanno a pagare una casa, in affitto o di proprietà che sia”, scrive il 9 gennaio il Corriere Fiorentino, spiegando che “per rispondere a questa domanda, ma anche per ripopolare il centro della città, Palazzo Vecchio ha deciso di riqualificare e recuperare l’antico e prestigioso Palazzo Rinuccini, in via di Santo Spirito, accanto al liceo Machiavelli, per destinarlo all’housing sociale”. “Riportare residenti in centro è una delle grandi missioni del nuovo piano operativo che vogliamo realizzare anche attraverso una serie di azioni per incentivare le persone ad abitare nell’area Unesco, tra nuovi spazi abitativi, incentivi e maggiori servizi”, sono alcune parole dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re riportate dal giornale.

 

Manifattura Tabacchi

“Concessione degli spazi per coworking, formazione ai mestieri di eccellenza e animazione culturale ed artistica. La Manifattura Tabacchi di piazza Puccini, progettata e costruita da Giovanni Bartoli e da Pier Luigi Nervi all’inizio degli anni Trenta, è sempre più un grande centro d’arte contemporanea, dove ospitare le tante attività legate alla creatività. Il complesso si estende su 16 edifici per oltre 100mila metri quadrati. Praticamente un intero isolato. Uno spazio enorme da restituire alla città, che però ha già trovato la sua vocazione culturale e artistica. La giunta di Palazzo Vecchio ha appena deliberato ulteriori destinazioni, con progetti work in progress che vanno in questa direzione. E’ stato deciso infatti di assegnare nuovi spazi di coworking per giovani professionisti e start up, ma anche spazi per l’insegnamento dei mestieri di eccellenza, le performance artistiche, i laboratori artigianali, oltre al rafforzamento dell’offerta culturale con la prosecuzione per altri due anni delle attività temporanee. La delibera accompagna e sostiene il piano di recupero della Manifattura Tabacchi presentato dall’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re, che ha avuto l’ok della giunta comunale nella seduta di fine anno”: è quanto racconta il 5 gennaio La Nazione.

 

Turismo

“L’idea di portare gli Uffizi 2 alla Manifattura Tabacchi, di modo da attrarre il turismo del futuro fuori dal centro, da suggestione diventa mossa concreta con il progetto che finisce formalmente nelle richieste fiorentine per il Recovery”: lo scrive il 7 gennaio La Repubblica. “Per attrarre un turismo di qualità e convivere con un turismo sostenibile, oltre a mettere in atto misure per disincentivare il turismo mordi e fuggi, occorre investire in nuovi progetti e programmare opere e infrastrutture in un’ottica di alleggerimento della pressione nel centro storico”, sono alcune parole dell’assessora Cecilia Del Re riportate dal giornale. La Manifattura “‘si candida ad essere il nuovo centro culturale di attrazione, nel Recovery Plan, si pensa a questo luogo per gli Uffizi 2. E in quest’ottica la realizzazione della linea 4 della tramvia assume a breve termine ancor più importanza della linea 3’ analizza l’assessora”, scrive ancora La Repubblica. “Presto nascerà un ufficio turismo congiunto più grande con la Città metropolitana. Al governo abbiamo chiesto una legge speciale per le città d’arte e sulle locazioni turistiche”, sono altre parole dell’assessora Del Re riportate dal giornale.

 

Area ex Fiat di Novoli

“Si aggiunge un tassello importante alla riqualificazione della ‘torre’ un tempo inglobata nell’area ex Fiat di Novoli – il cui progetto di ristrutturazione è già stato presentato nei mesi scorsi – e oggi autentica ‘cattedrale’ di archeologia industriale nella zona più nuova della città. San Donato, che negli ultimi anni ha visto nascere poli universitari, lo shopping center con multiplex cinematografico e lo snodo della tramvia. Mancava l’apertura di uno spazio dedicato alla cultura. Adesso c’è. L’edificio, progettato nel 1938 da Vittorio Bonadè Bottino, ospiterà infatti un nuovo centro di arte contemporanea affidato alle cure di tre istituzioni fiorentine. Ovvero Palazzo Strozzi, il Museo Novecento e la Fondazione Alinari”: a scriverlo il 7 gennaio è La Repubblica.

 

Tunnel Palazzo Pitti – Forte Belvedere

“Un tunnel sotterraneo da Palazzo Pitti al Forte Belvedere. Quasi un prolungamento del Corridoio Vasariano, un passaggio segreto lungo qualche centinaia di metri concepito per collegare la residenza granducale alla cittadella fortificata fatta realizzare da Ferdinando I al Buontalenti come rifugio in caso di rivolte. Sulla sua esistenza ci si interroga, in realtà, da decenni – scrive il 5 gennaio La Repubblica – Ma adesso, proprio mentre si discute del progetto di collegamento tramite funicolare da Pitti al Forte, è arrivato il momento di far luce sulla questione. O almeno è quanto sostiene Riccardo Nencini, presidente della commissione Istruzione e cultura del Senato il quale, con un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Dario Franceschini, ha chiesto di autorizzare un’ispezione che possa accertare la presenza del sottopasso”.

 

Palazzo Vecchio

“È una delle sale più famose di Palazzo Vecchio. E ora subirà un restauro per la prima volta. Si tratta della Sala delle carte geografiche e del mappamondo con i lavori che partiranno in primavera. Un intervento da 500.000 euro, finanziato dalla fondazione Friends of Florence, per farla tornare all’antico splendore. I lavori prevedono il recupero e la valorizzazione degli arredi, degli impianti, delle carte geografiche e dell’enorme mappamondo che troneggia nel centro della stanza”: è quanto annuncia La Repubblica il 5 gennaio.

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