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Articolo / CNAPPC , Istituzionali

Festa dell’architetto 2020/2021

i racconti delle prime due giornate

È tutta dedicata alla Scuola l’edizione 2020 della Festa dell’Architetto “Costruire l’educazione. Il progetto dei luoghi della Scuola come misura del futuro”. Tre giornate di riflessione collettiva –  dal 27 al 29 gennaio 2021 –  sulla scuola, messa a dura prova dalla pandemia, dopo 20 anni di una grave emergenza educativa.

 

27 gennaio 2021

NEW EUROPEAN BAUHAUS: VON DER LEYEN, “IMPORTANTE IL CONTRIBUTO DEGLI ARCHITETTI E DELLA ARCHITETTURA”

L’importanza del contributo degli architetti nel New European Bauhaus e come l’architettura possa contribuire a un futuro più sostenibile, accessibile e centrato sulle persone perché “non c’è futuro senza architettura”: è il filo conduttore dell’intervento in video messaggio della Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, alla prima giornata dell’edizione 2020 della Festa dell’Architetto.

L’Italia è un paese in cui il design e l’architettura sono fortemente radicati nella cultura nazionale. Solamente una settimana fa, abbiamo lanciato la fase di ideazione del progetto. Abbiamo invitato tutti a contribuire con le proprie idee, visioni ed esempi stimolanti a plasmare il concetto del Nuovo Bauhaus Europeo. Vogliamo generare una consultazione di ampio respiro su come vogliamo vivere insieme, dopo la pandemia, mentre proteggiamo il nostro pianeta, incrementando l’innovazione. E qui l’architettura gioca un ruolo determinante.”

“L’obiettivo del Nuovo Bauhaus europeo, proprio come per lo storico movimento Bauhaus, è quello di riunire le persone di diversi contesti e professioni: architetti, designer, artisti, ma anche scienziati, studenti, esperti digitali e uomini d’affari, solo se lavoriamo tutti insieme, saremo in grado di fare in modo che la trasformazione green diventi realtà, solo se cultura e tecnologia, innovazione e design procedono di pari passo potremo creare un domani migliore”.

Nel suo intervento – che dà l’avvio ad una tre giorni di dibattito dedicato alla Scuola – il Presidente del Consiglio Nazionale, Giuseppe Cappochin, ha innanzitutto sottolineato “siamo il paese europeo che investe meno nella scuola, che ha un tasso di dispersione scolastica doppio rispetto alla media europea.Serve, ora più che mai, un cambio di paradigma: il paese deve crescere perché è soprattutto nei momenti di crisi che bisogna costruire un Progetto di FuturoPer farlo, bisogna partire dalla Scuola, perché, oltre all’emergenza sanitaria generata dal Covid-19, esiste da oltre 20 anni una ancor più grave emergenza educativa che rende indispensabile e urgente diversificare gli aspetti didattici per trasformare l’insegnamento da “passivo” in “attivo”, trasformando l’edilizia scolastica in Architettura Scolastica”.

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28 gennaio 2021

ARCHITETTURA E SCUOLA: PRESENTATA LA TERZA EDIZIONE DI “ABITARE IL PAESE” E L’ACCORDO CON INDIRE

Aprendo i lavori della seconda giornata Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale, ha ricordato come la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, presentando il progetto del New europea Bauhaus nel corso del suo messaggio inviato alla Festa dell’Architetto, abbia posto l’accento sul fatto che l’educazione gioca un ruolo cruciale quando vogliamo dare forma al nostro futuro. “Il nostro Paese quando ripartirà dovrà farlo ripartendo proprio dalla scuola. L’esperienza del progetto “ il Paese” – ha detto ancora Cappochin – sta riscuotendo grande interesse a livello internazionale. Faremo circolare all’estero anche tramite le Organizzazioni internazionali degli architetti le esperienze delle prime due edizioni. E i lavori potranno essere visibili a tutti andando a visitare il Museo virtuale che abbiamo predisposto per superare i vincoli di una esposizione in presenza che ci sono stati imposti dalla pandemia.”

Una nuova scuola, più che mai necessaria oggi, si costruisce insieme ai ragazzi”. Lo ha affermato Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children. “Il progetto è diventato più che mai attuale in questo periodo di pandemia, perché è nato con gli studenti. Mai come ora la scuola, se vuole preparare il suo futuro, ha bisogno della partecipazione essenziale dei bambini, dei ragazzi, degli studenti. “Abitare il Paese” equivale ad “Abitare il Futuro”, con i giovani come co-progettisti e architetti. Questo è il grande valore culturale che esprime questo progetto”.

Nel corso dei lavori presentato il nuovo Museo virtuale del CNAPPC, nato dall’esigenza di pubblicare ed esporre i progetti relativi ai Premi “Architetto italiano”, “Giovane talento dell’Architettura Italiana” e “(Ri)progettare la scuola con le nuove generazioni post Covid-19” quest’anno interamente dedicati al tema della scuola, insieme ad altre due mostre dedicate al “Concorso per 51 scuole innovative” e alla mostra “Abitare il Paese. La cultura della domanda”.

Rilevante, al termine della seconda giornata della Festa dell’Architetto – che ha visto anche il susseguirsi di numerose Tavole rotonde con l’intervento di relatori italiani e stranieri – la sottoscrizione di un importante protocollo tra Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa e il Consiglio Nazionale, per una rinnovata alleanza tra architettura e pedagogia per rispondere alla necessità di diversificare la didattica e trasformare l’insegnamento da “passivo” in “attivo” cosa questa che, come noto, può essere realizzata solo in ambienti funzionali a questi obiettivi e progettati per l’apprendimento e la centralità dello studente.

Il Museo sarà visibile sull’App e sul sito internet a partire dal prossimo 8 febbraio.

Le Mostre nel Museo virtuale:
Abitare il Paese
51 Scuole innovative
I premi

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