Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

2 – 8 febbraio 2021

Mercato di Sant’Ambrogio

“‘Un concorso avrebbe messo al centro del progetto lo spazio pubblico e sarebbe stato maggiormente condiviso dalla collettività. Soprattutto quando si parla di un luogo nel cuore della città, all’interno dell’area Unesco, frequentato da tanti cittadini e operatori commerciali, un dibattito avrebbe portato maggiori benefici a tutti’. Così il presidente dell’ordine degli Architetti Matteo Fagnoni interviene in merito all’annunciato restyling del mercato di Sant’Ambrogio”: lo scrive il 5 febbraio La Nazione. “Abbiamo ritenuto necessario approfondire come si sia arrivati a questo risultato – prosegue in una nota l’Ordine –, avendo letto di ‘donazioni’ ma soprattutto vedendo fino ad oggi solo alcune immagini postate sui social”, scrive ancora il giornale. Anche La Repubblica riporta la posizione dell’Ordine degli Architetti di Firenze: “La ristrutturazione del mercato di Sant’Ambrogio ha suscitato un ampio dibattito. Sono sorte molte perplessità dopo l’annuncio del Comune di dare esecuzione a un percorso iniziato 3 anni fa e un concorso vero avrebbe messo al centro il progetto dello spazio pubblico, maggiormente condiviso con la collettività”.

 

Stadio

“‘Con Campo di Marte, col Franchi, la Sovrintendenza mi ha detto che non potevo fare quello che volevo e io ho risposto: se è un monumento, portate voi i soldi, perché ai monumenti deve pensarci lo Stato. Rocco non metterà più soldi in questo stadio’ taglia corto il presidente viola ieri mattina a ‘Radio Anch’io lo sport’ su RadioRai”: lo scrive il 2 febbraio La Repubblica, riportando alcune parole di Commisso.
“Un’ora e mezzo di incontro. Da una parte il sindaco Dario Nardella, insieme all’assessora all’Urbanistica Cecilia Del Re e all’assessore allo Sport Cosimo Guccione, dall’altra la famiglia di Rocco Commisso, con la moglie Catherine e il figlio Joseph, oltre al suo braccio destro Joe Barone. Luogo del faccia a faccia Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana. Un incontro atteso da tanti giorni e che nel tardo pomeriggio di lunedì è andato in scena”, racconta poi il giorno successivo, 3 febbraio, La Repubblica, che spiega: “Palazzo Vecchio già ieri mattina ha diramato un comunicato in cui racconta appunto che ‘Nardella ha ribadito l’intenzione del Comune di Firenze di procedere con il restyling dello stadio Artemio Franchi, sul quale restano aperte possibilità di collaborazione con la Fiorentina’, per poi aggiungere sull’ipotesi Campi Bisenzio: ‘Riguardo all’ipotesi di un nuovo impianto sportivo a Campi Bisenzio il sindaco ha confermato piena disponibilità a valutare, insieme al Comune di Campi e alla Regione Toscana, un Piano di fattibilità tecnico-economica’. Nessuna chiusura quindi sull’alternativa portata avanti dalla società viola”. “Il sindaco ha spiegato: ‘Durante l’incontro la proprietà della Fiorentina ci ha fatto presente che sul Franchi vorrebbe avere delle ulteriori informazioni su quelli che possono essere i margini di profitto per loro. Incontreremo i tecnici della Deloitte ai quali esporremo gli aspetti tecnico-economici del progetto di restyling del Franchi'”, scrive ancora il giornale, riportando anche che “Commisso ha ascoltato e ha risposto. Ma la sua preoccupazione sono le tempistiche dell’intervento”.
“‘Io ritengo una priorità il restyling del Franchi, tuttavia se vuole andare a Campi, porti un masterplan per tutta l’area dove ci siano lo stadio ma anche le infrastrutture e i costi’ manda a dire Eugenio Giani”: lo riporta il 4 febbraio sempre La Repubblica, che aggiunge: “‘Se Commisso mi chiede un appuntamento, lo ricevo in Regione molto volentieri perché è una persona che si è impegnata con passione su Firenze. È evidente che però la pianificazione urbanistica è un compito pubblico. Non è una contrattazione tra pubblico e privato. È il pubblico, i Comuni, che decidono cosa fare per lo sviluppo del territorio dando delle destinazioni’ fa sapere Giani ieri”.
“Il cantiere per realizzare il centro sportivo viola in terra di Bagno a Ripoli è stato inaugurato non con la posa della prima pietra, ma piantando un albero, un ulivo di 200 anni. Sarà questo il simbolo di una cittadella dello sport che si estenderà per 26 ettari”, racconta poi il 6 febbraio La Nazione, spiegando che “oggi inizia a prender vita il ‘Viola Park’ coi suoi 10 campi, foresterie, aree fitness e terapia, ristorante, uffici della società, due mini stadio, parcheggi, un laghetto – scrive il giornale – e una cappella consacrata”. Lo stesso giorno, il Corriere Fiorentino riporta alcune parole dette dal sindaco Nardella a Lady Radio: “Sono stanco di aspettare. Lo stadio lo faccio io, sistemo il Franchi trasformandolo in uno degli stadi più belli del mondo. La Fiorentina è libera di fare ciò che vuole”. “In Consiglio Regionale poi Andrea Vannucci ha presentato una mozione per ‘favorire soluzioni che prediligano il recupero’ a partire dal Franchi”, scrive ancora il giornale.
“Nei prossimi giorni Rocco Commisso ripartirà per gli Usa. Senza prendere alcuna decisione definitiva sula vicenda stadio, verosimilmente. Ma con un orientamento ormai consolidato: l’operazione Franchi non lo convince, senza poter entrare nella partita della progettazione non ha senso investire soldi, si è detto il patron viola”, riporta l’8 febbraio La Repubblica, aggiungendo che “a questo punto è l’operazione stadio a Campi Bisenzio in area Asmana che intriga il presidente”.

 

Stazione di Santa Maria Novella

“Alla stazione di Santa Maria Novella è come se il tempo si fosse fermato alla notte del 26 luglio del 2019 quando, alle 2 del mattino, venne giù un bel pezzo in cemento della tettoia esterna ai binari – scrive il 5 febbraio il Corriere Fiorentino – Perché a diciannove mesi esatti da quel distacco – che, grazie l’ora tarda, per fortuna non fece feriti – l’area è ancora un cantiere”. “Dopo gli studi e le verifiche di fattibilità da parte dei tecnici, Grandi Stazioni aveva realizzato un primo progetto che nel giro di pochi mesi avrebbe risolto il problema. Ma l’azienda non aveva fatto i conti con la Soprintendenza fiorentina che glielo ha bocciato perché non in linea con lo spirito dell’architetto Michelucci”, racconta il giornale, spiegando che “è di questi giorni, però, la notizia che il secondo progetto di Grandi Stazioni potrebbe finalmente vedere la luce nelle prossime settimane. Ci sono voluti un tavolo tecnico con l’Ordine degli Architetti e la consulenza di un esperto del settore per mettere a punto una proposta a cui, una volta aggiunte alcune integrazioni, ripasserà al vaglio del soprintendente Andrea Pessina e dei suoi collaboratori per l’ok definitivo”.
“Sono le 8 di ieri mattina, alla stazione Santa Maria Novella, quando crolla il controsoffitto dell’ufficio Polfer vicino al binario 16”, riporta poi il 6 febbraio il Corriere Fiorentino, spiegando che “vengono subito avviati gli accertamenti, per stabilire la causa del cedimento”. “Serve una riqualificazione generale del complesso – dichiara la vicesindaca, Alessia Bettini – Bisogna intervenire in maniera definitiva sui rivestimenti marmorei e sui corpi illuminanti in corrispondenza dei binari”, scrive ancora il giornale.

 

Santo Spirito

“E’ stato messo nero su bianco il progetto di una cancellata che possa difendere Santo Spirito dalle notti brave delle frange più sregolate della movida. Una protezione in ferro battuto, alta 1.80 per 90 metri, che farà da scudo alle gradinate e al sagrato più volte offesi. Gli abitanti della riva sinistra d’Arno infatti non si sono arresi nemmeno dopo che il consiglio comunale, a gennaio, ha bocciato la proposta”: è quanto riporta il 4 febbraio La Nazione, che racconta che “gli abitanti sono pronti a organizzare una raccolta fondi nel rione e a partire anche con un piano di sponsorizzazioni in modo da rendere possibile l’opera. La richiesta è stata inviata al presidente della Regione Giani, al sindaco Nardella, al prefetto Guidi, al questore Santarelli, al soprintendente Pessina e a tutte le istituzioni coinvolte”.
“Palazzo Vecchio sembra voler tendere la mano agli abitanti del popolare rione lanciando l’idea di un concorso di idee ‘per progetti di riqualificazione della piazza in grado di proteggere e valorizzare sagrato e scalinate della basilica’. La via, appunto, la indica il Comune con l’intervento della vicesindaca, Alessia Bettini”, scrive poi ancora La Nazione il giorno successivo, 5 febbraio. “L’obiettivo del Comune – che però, vista anche la bocciatura del Consiglio comunale, non apre alla cancellata – ‘è trovare un equilibrio che tuteli le diverse esigenze’. Per questo motivo ‘vogliamo coinvolgere degli esperti che studino anche soluzioni architettoniche'”, spiega il Corriere Fiorentino riportando altre parole della vicesindaca Bettini.

 

Moschea

“Trattativa aperta su 3-4 aree per la preghiera nel periodo del Ramadan. E sull’ipotesi di trasformare in moschea l’ex aula bunker di Santa Verdiana, Palazzo Vecchio prende tempo”: lo scrive il 2 febbraio La Repubblica, raccontando “quello che salta fuori dal vertice di ieri tra Comune e Comunità islamica. Sul tavolo non c’è ancora un’area per la nuova moschea, su cui, alla luce del nuovo Piano operativo, le trattative sono appena ripartite e richiederanno tempo”. “A breve però la Comunità islamica di Firenze potrebbe contare su alcuni spazi in città dove ‘smistare’ i fedeli per la preghiera, visto che la moschea-garage di Borgo Allegri, già da anni insufficiente, con le norme sul distanziamento per il Covid non garantisce più nemmeno gli standard minimi di accoglienza”, continua il giornale.
“Dopo giorni di silenzio, l’imam di Firenze Izzeddin Elzir esce allo scoperto, e pianta alcuni paletti sulla (ennesima) road map del confronto con Palazzo Vecchio sulla nuova moschea”, scrive poi il 7 febbraio La Repubblica, spiegando che “qualche illusione, in realtà, l’imam se l’era fatta, lunedì scorso, quando si era presentato in Palazzo Vecchio per quella che avrebbe dovuto essere la ripresa delle trattative dopo un lungo periodo di stand by”. “Convinto che gli assessori Cecilia Del Re (urbanistica), e Alessandro Martini (patrimonio non abitativo) arrivassero, se non con qualche ipotesi operativa, almeno con le carte del nuovo Piano operativo. Elzir ha dovuto prenderne atto: il confronto sulla nuova moschea di Firenze ‘sembra ripartire dall’anno zero'”, aggiunge il giornale, che pubblica un’intervista all’imam.

 

San Salvi

“La nuova vita di San Salvi. Dopo anni di attese, discussioni, proposte e progetti mancati, il destino dell’ex ospedale psichiatrico di Firenze sembra essere arrivato a un punto di svolta”: lo scrive il 2 febbraio La Repubblica. “Finalmente ci sono le condizioni per dare uno sbocco definitivo alla riqualificazione di una delle parti più importanti della città, cuore del Quartiere 2 – annuncia il sindaco di Firenze Dario Nardella, che lo scorso 13 gennaio ha fatto un sopralluogo insieme al direttore generale della Asl centro Paolo Morello Marchese – . San Salvi si trasformerà in una cittadella dedicata ai giovani, all’Università, alla sanità, allo sport e alle attività culturali, ludiche e sociali”, sono alcune parole del sindaco riportate dal giornale, che prosegue: “Oltre alle attività della Asl, che sono confermate, stiamo valutando la possibilità di realizzare ‘social housing’, funzione che si aggiungerà alla scuola già esistente e al polo universitario che intendiamo qualificare ulteriormente – specifica Nardella – . Sono inoltre previste funzioni residenziali, in misura non particolarmente impattante, e nuovi impianti sportivi”. “A confermare l’intenzione di far nascere una nuova San Salvi è anche il presidente della Regione, Eugenio Giani”, spiega La Repubblica.
“Ma c’è di più. Ieri il governatore toscano Giani ha presentato il piano da 170 milioni di investimenti per il biennio 2021-2022 che consentirà la riqualificazione del patrimonio edilizio dell’Asl, soprattutto per il potenziamento delle strutture territoriali”, riporta lo stesso giorno La Nazione.

FEBBRAIO 2021
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28