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Articolo / Rassegna Stampa

23 febbraio – 1 marzo 2021

Stadio

Il 24 febbraio La Nazione pubblica un’intervista al presidente della Fiorentina Rocco Commisso, in cui parla anche dello stadio: “Ho visto che il sindaco ha deciso di ristrutturare il Franchi con i soldi del Comune – sono alcune delle sue parole riportate dal giornale – Io spero che al più presto mi diranno quanto sarà il canone di affitto poi potrò dare una risposta”. Alla domanda se l’ipotesi Campi sia sempre in piedi, Commisso risponde: “Per me sì. Anche qui aspetto di capire da Eugenio Giani, Dario Nardella e Emiliano Fossi e dalle istituzioni se si intenda portare la tramvia come a Campo di Marte e se c’è la volontà di realizzare uno svincolo autostradale e la viabilità di zona”. Mentre su Empoli, nell’intervista a La Nazione risponde che “quella era una battuta che qualcuno ha preso sul serio”. Su La Nazione le parole di Giorgio Fiorenza, presidente del cda dell’Educandato della Santissima Annunziata secondo cui serve “un percorso di riavvicinamento tra Comune e Fiorentina”.

 

Tramvia

“La linea tramviaria per le Piagge, prima, e per Campi, poi prende forma precisa e realizzabilità: 14 chilometri in due lotti, la linea 4.1 dalla stazione Leopolda alle Piagge e la 4.2 dalle Piagge al centro di Campi. ‘Cambierà il volto del quadrante nord-ovest della città’, prevedono il sindaco Dario Nardella e il collega di Campi, Emiliano Fossi, che parlano, a quel punto, di ‘una vera e ben collegata città metropolitana’, considerando anche la linea già esistente di Scandicci e la futura di Bagno a Ripoli”: lo scrive il 24 febbraio La Repubblica, che spiega che “di tram e di binari si tratta, ma anche di riassetto del sistema viario intorno al medesimo, di abbellimento di interi quartieri come le Piagge, di 2 mila nuovi alberi, due parchi, parcheggi scambiatori”.

 

Affitti e commercio in centro

“In otto mesi di lavoro, dal primo giugno 2020, le circa 50 procedure di mediazione arrivate sul tavolo della Camera di commercio si sono concluse con esito positivo – con la riduzione del canone di locazione – nel 70% dei casi. Ma sono concentrate in periferia: secondo Confesercenti, in centro la percentuale è stata solo del 30%. È un osservatorio parziale (non tiene conto delle trattative fra privati) ma indicativo. L’identikit di chi rifiuta di ridurre gli affitti, secondo quello che spiegano dagli uffici di piazza dei Giudici, è semplice: più è centrale (ossia appetibile) la location, più è grosso il proprietario, più è difficile”: è quanto scrive il 26 febbraio il Corriere Fiorentino. “C’è il rischio che allo scadere degli accordi raggiunti in mediazione (quasi sempre solo per qualche mese) lo scenario sia cambiato virando pesantemente in negativo e che gli sfratti alle attività commerciali del centro salgano in modo esponenziale”, riporta ancora il giornale, che pubblica anche un’intervista al presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi: “Se lasciamo andare la situazione è fisiologico che le strade del centro saranno appannaggio soltanto delle pur rispettabilissime multinazionali. Non c’è partita fra questi colossi e i piccoli negozianti. Ci troveremo strade e vetrine cloni delle altre città globali”, sono alcune delle sue parole. E per il dopo Covid? “Supportare i proprietari che in questo momento stanno trovando accordi con i gestori per consentire loro di sopravvivere e non consegnare la città alle multinazionali: questa non è rendita, è supporto concreto per la creazione dell’identità che vogliamo per la Firenze futura, costruita su artigiani e commercianti che creano valore e lavoro. Questi proprietari meritano il nostro plauso e devono diventare dei campioni”, è un’altra delle risposte di Bassilichi nell’intervista pubblicata sul Corriere Fiorentino.
“‘Se vogliamo veramente un futuro per Firenze diverso dal recentissimo passato, se realmente non vogliamo consegnarla a multinazionali e grandi capitali stranieri, se vogliamo riportare la residenza in centro, come da più parti affermato, occorre riportare al centro il modello economico della bottega, artigianale o commerciale che sia’. Così Giacomo Cioni, presidente di Cna Metropolitana, interviene sul tema del caro-affitti nel centro di Firenze”, riporta il 27 febbraio La Nazione.
“La politica promette di affrontare il problema degli affitti commerciali e della rendita immobiliare nel centro di Firenze. Dopo la richiesta del presidente della Camera di Commercio di Firenze in un’intervista al Corriere Fiorentino, Leonardo Bassilichi, per una normativa nazionale che defiscalizzi gli affitti, e le parole di Palazzo Vecchio – ‘Quella contro la rendita e la speculazione rientra tra le battaglie che faremo come città d’arte a livello nazionale’ – scendono in campo consiglieri regionali e parlamentari”: lo scrive poi il 28 febbraio il Corriere Fiorentino.

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