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Articolo / Rassegna Stampa

2 – 8 marzo 2021

Architetti

Su Repubblica del 6 marzo si parla anche di Fondazione e Ordine Architetti Firenze in riferimento a ‘La città nuova e i suoi dilemmi’, il ciclo di cinque lezioni promosse da Self Habitat Cultura, Isia, Fondazione Cesifin ‘Alberto Predieri’, da oggi fino a settembre.

 

Tav

“Tav, forse ci siamo. E stavolta oltre ai lavori per stazione e tunnel rispunta fuori anche il ‘people mover’, ovvero il collegamento tra viale Belfiore e Santa Maria Novella”. E’ quanto scrive Repubblica Firenze il 5 marzo. “Le Ferrovie – precisa il quotidiano – si dicono pronte a co progettarlo e per la realizzazione potrebbero essere usati i soldi del Recovery Fund. E’ quanto porta a casa dalla missione romana il governatore toscano Eugenio Giani”. Sulla stessa linea anche il Corriere Fiorentino che precisa come “nelle prossime settimane sarà reso noto il calendario dei lavori, che prevede anche l’impiego dell’area nel comune di Cavriglia da utilizzare per le terre di scavo”. La Nazione titola “Tav: si riparte ad aprile. Il via ai cantieri da Belfiore” con sommario “Il presidente della Regione Giani ha incontrato la nuova ad Fiorani. Nelle prossime settimane il cronoprogramma dettagliato dei lavori”.

 

Quartiere al posto di Lupi di Toscana

Il 3 marzo Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione parlano della trasformazione della struttura che ospitava i Lupi di Toscana, al confine tra Firenze e Scandicci. Quattrocento appartamenti di housing sociale, per circa 1300 abitanti, di una metratura superiore ai 50 mq. Come scrive Repubblica “ci sarà una rete stradale da 15.000 mq e 870 posti auto complessivi (con i 320 del parcheggio scambiatore). E poi tantissimo verde, circa 12 ettari, con uno spazio consistente dedicato agli orti urbani e ancora negozi di vicinato, commerciale, spazi per le start-up e dedicati al co-working”.

 

Stadio

Il 3 marzo, in occasione della presentazione della sfida di Serie A tra Fiorentina e Roma, La Gazzetta dello Sport affronta anche il tema stadio paragonando le due proprietà americane, Commisso a Firenze e Friedkin a Roma. Secondo il quotidiano sportivo “lo stadio è un’altra ferita per Commisso. Se il Viola Park (da 85 milioni) sarà pronto tra un anno e mezzo, per l’impianto si va in salita. Il Comune porterà avanti il restyling del Franchi (5-6 anni almeno), ma non ha la certezza di avere una squadra di Serie A che possa utilizzarlo. Dall’altra parte c’è Commisso che ha chiuso all’ipotesi Franchi, però non ha un’area dove poter realizzare in tempi più rapidi un nuovo impianto. Difficile in questo momento ipotizzare quale potrebbe essere un punto di compromesso. Tra un anno Comune e Fiorentina dovranno ridiscutere dell’affitto del Franchi. Chissà se ne frattempo l’ipotesi nuovo stadio a Campi avrà preso corpo”.

 

Cremagliera da Sant’Orsola al Forte Belvedere

“Il progetto per l’ascensore a cremagliera da Sant’Orsola al Forte Belvedere è accantonato sine die”. E’ quanto scrive il 2 marzo il Corriere Fiorentino citando la risposta dell’assessore all’urbanistica di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re in Consiglio Comunale.
La cremagliera, ha spiegato Del Re, “non è oggetto della variante” sulla ex caserma Vittorio Veneto. In quell’atto veniva solo “chiarito che toccava al privato, se interessato, verificare la fattibilità dell’opera e che in caso di verifica positiva sarebbe comunque stata oggetto di un separato atto. Il privato però non ha più percorso questa strada, per cui la verifica ha dato esito negativo”. L’assessore ha ricordato che tutti le osservazioni verranno valutate: compresa quella del direttore degli Uffizi Eike Schmidt sugli aspetti idrogeologici.

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