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Articolo / Rassegna Stampa

9 – 15 marzo 2021

Architetti

Il 9 marzo Il Reporter pubblica un’intervista a Pier Matteo Fagnoni, presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze. Si parla in particolare del futuro dell’Artemio Franchi: “Sullo stadio Franchi – dice Fagnoni – siamo sulla buona strada. Vediamo se Commisso è davvero fuori dalla partita”. Tra le tematiche affrontate anche il futuro di Firenze: “Tra gli esempi più virtuosi sembra esserci finalmente il recupero di Sant’Orsola. Il progetto presentato oggi dalla società francese Artea sembra essere una buona soluzione, ovviamente migliorabile, ma si sta comunque parlando di un investimento di circa 40 milioni di euro per un recupero che finalmente potrebbe essere tra i più virtuosi. In queste settimane sono stato colpito, anche qui in modo positivo, dalle nuove proposte su Santa Maria Novella. Anche questo sembra un recupero molto interessante”.

 

Viola Park

“Appena aperto, il cantiere per la costruzione del Viola Park a Bagno a Ripoli rischia già di fermarsi. Italia Nostra ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per bloccare la realizzazione della cittadella sportiva della Fiorentina, con istanza di sospensione immediata dei provvedimenti che hanno autorizzato la costruzione”. E’ quanto scrive La Repubblica il 10 marzo che sottolinea come “il rischio per la Fiorentina” sia “uno stop di durata ed esito finale imprevedibile, un nuovo ostacolo, dopo quelli sullo stadio, alla realizzazione dei piani della società di Commisso”. L’11 marzo i quotidiani danno ancora spazio al Viola Park: “Giovanni Malagò, presidente del Coni, Gabriele Gravina, presidente della Figc e Paolo Dal Piano, presidente di Lega Serie A, il giorno dopo il ricorso di Italia Nostra contro il Viola Park – si legge sul Corriere Fiorentino – sono scesi in campo al fianco della società di Rocco Commisso. E lo hanno fatto in forma ufficiale, con una lettera al premier Mario Draghi dove chiedono che si eviti un blocco dei lavori e degli investimenti”. Su Repubblica, il 12 marzo, un articolo sulle minacce ricevute dal Leonardo Rombai, presidente fiorentino di Italia Nostra che dice: “Ho smesso di rispondere al cellulare, ma se continua così dovrò rivolgermi ai carabinieri”. Il 13 marzo La Nazione parla anche della presa di posizione della Fiorentina dopo il ricorso di Italia Nostra. “La Fiorentina – fa sapere la società – ha appreso, con profondo rammarico, la notizia del ricorso, con richiesta cautelare sospensiva, da parte di Italia Nostra al Presidente della Repubblica per bloccare i lavori del Viola Park. Il Club è rimasto incredulo e scioccato anche perché abbiamo intrapreso questo percorso dedicando persone e risorse economiche più di 18 mesi fa. Sono state seguite tutte le regole e tutte le indicazioni che sono state segnalate a partire da quelle della Soprintendenza”. Intanto, sempre il 13 marzo, si trovano le parole del sindaco Dario Nardella che condanna le offese fatte a Rombai.
Il 14 marzo, su La Nazione, l’annuncio che Italia Nostra “non ritirerà” il ricorso straordinario “ed è più che mai determinare a fermare quella che appare una mera operazione speculativa di un privato”.

 

Aeroporto Firenze

“Avanti tutta, al ritmo di 7 giorni su 7, giorno e notte, con oltre 100 persone al lavoro, per finire entro il primo aprile e tornare a volare il 2, con Air France e Klm. Obiettivo, salvare almeno alcuni voli di Pasqua, qualora fosse possibile tornare a spostarsi da una regione all’altra. Toscana Aeroporti in ogni caso ci prova”. Lo scrive La Nazione l’11 marzo.
“Ieri – si legge – sulla pista di Peretola invasa dalle ruspe, i vertici dello scalo fiorentino hanno fatto il punto sul mega cantiere che ha comportato la chiusura del traffico aereo. (…) La pista resterà di 1.700 metri di lunghezza e 60 di larghezza, ma così potenziata dovrebbe consentire di ridurre i tanti dirottamenti a cui il Vespucci è purtroppo abituato”.

 

Santo Spirito

“A preservare il sagrato di Santo Spirito dalla mala movida, dallo spaccio e dal degrado non sarà la cancellata proposta dai comitati e dal priore della basilica ma un cordone, come quello utilizzato per interdire lo spazio antistante la cattedrale di Santa Maria del Fiore, che partirà dal primo scalino superiore lasciando la possibilità di sedersi sugli altri”. E’ il piano anti movida per Santo Spirito, a Firenze, riportato dal Corriere Fiorentino il 12 marzo. Il vicesindaco Alessia Bettini, nell’incontro con i residenti, ha annunciato anche “l’installazione di altre telecamere e il potenziamento dell’illuminazione soprattutto nell’area di via del Presto di San Martino. Palazzo Vecchio, inoltre, sta riflettendo anche su come rendere inaccessibile quell’angolo dell’abside esterno che dà su via dei Coverelli utilizzato come parcheggio e come toilette delle decine di giovani che frequentano la piazza. I tecnici avrebbero proposto dei ceppi di pietra con catene per interdire la sosta non autorizzata e allo stesso tempo per eliminare la schermatura che le auto parcheggiate danno a coloro che utilizzano quel luogo per i propri bisogni. Il progetto – che costerà circa 90mila euro – verrà presentato alla soprintendenza che dovrebbe dare disco verde entro una ventina di giorni.

 

Ordinanza movida

Il 13 marzo La Nazione racconta del primo giorno di ordinanza anti assembramenti a Firenze. “Niente spritz – si legge sul quotidiano – dopo le 16. Difficile farlo capire ai ragazzi. Da viale Europa si sono spostati fino in piazza Ferrucci davanti al Bobo Check Point ma niente da fare. La nuova ordinanza del sindaco parla chiaro: il divieto vale sull’intero territorio salva la possibilità di consegna a domicilio. Borgo La Croce, uno dei corridoi più battuti dai giovanissimi, è quasi irriconoscibile. Municipale, polizia, carabinieri e finanza si accertano che tutti rispettino le regole. Qui, come in Santa Croce, Santissima Annunziata, le strade limitrofe di piazza della Repubblica e Santo Spirito, vale anche il divieto di stazionamento”.

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