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Articolo / Rassegna Stampa

23 – 29 marzo 2021

Architetti

Il 28 marzo un’intervista al presidente dell’Ordine degli architetti Pier Matteo Fagnoni, su La Nazione. Rispondendo ai tre interventi da fare subito Fagnoni ha così risposto: “Le scelte politiche e urbanistiche che per Firenze seguono da anni una politica monofunzionale, ora serve un cambiamento di mentalità nell’uso delle città. Con tre obiettivi: arginare il tema della monocoltura turistica che impone di contingentare la presenza di alberghi, B&B e servizi di ristorazione; progettare la qualità dello spazio pubblico a misura dei residenti, con strumenti di partecipazione efficaci, nell’utilizzo sistematico delle procedure concorsuali; incentivare servizi di prossimità per famiglie e residenti a partire da studi di mobilità differenziata fino al recupero di ambiti da tempo delegati ai ristoratori come i servizi igienici, la cui assenza è comunque sinonimo di inciviltà”.
Scarica l’intervista integrale

Il 24 marzo su La Nazione era stata pubblica anche un’intervista all’architetto e funzionario della soprintendenza di Firenze Valerio Tesi. A Firenze, dice Tesi, “dobbiamo valorizzare e riscoprire all’interno di un’idea ampia e allargata di comunità cittadina luoghi e spazi minori che consentano anche un’offerta culturale meno affollata dal punto di vista fisico e psicologico. Però un obiettivo fondamentale è mantenere all’interno del centro storico una pluralità di attività e di funzioni fra cui quella principale è la residenza”.
L’architetto dice poi di non voler la tramvia in centro “anche perché arriverà in San Marco e arriva già in Santa Maria Novella. E’ una infrastruttura non lieve. Possiamo pensare ad altre forme di mobilità pubblica”.

 

 

Aeroporti Firenze-Pisa

Sul Tirreno del 24 marzo si parla dei due scali toscani di Firenze e Pisa. “E pensare – si legge nell’articolo – che s’era già acconciata una trincea fiorentina. Perché al di là di Dario Nardella, deciso a fare già sua l’idea di Enrico Letta, persino fra i del gigliati ormai ha preso corpo la convinzione che quella del segretario del Pd in realtà sia una sconfessione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto di Peretola, un siluro sulla grande opera simbolo della stagione renziana. ‘Penso di poter vedere realizzata una metropolitana leggera che colleghi Pisa e Firenze in 25 minuti. Un’infrastruttura che rafforza la Costa, connette la Toscana costiera alla dorsale dell’Alta velocità. E chiude anche la disputa dei due aeroporti’, ha detto nella sua prima intervista da capo del Nazareno al Tirreno. Ecco, ad esclusione del sindaco è un rospo andato di traverso a quasi tutti a Firenze”. Su Repubblica del 25 marzo riporta dello scontro in Regione tra Pd e renziani proprio sul tema dell’aeroporto.
Il Tirreno del 26 marzo scrive: “C’è un nuovo piano per l’aeroporto di Firenze. Che poi, a vederlo bene, sarebbe quello vecchio. Riproporre la pista da duemila metri, invece che quella da 2.400. Questa soluzione risolverebbe un paio di problemini, sia alla politica sia a Toscana aeroporti, la società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa: 1) la mancanza di soldi per raddoppiare l’aeroporto di Firenze, soprattutto ora che lo Stato non ha alcuna intenzione di investire 150 milioni pubblici in una nuova pista toscana; 2) la mancanza di autorizzazione per la pista lunga.

 

Stadio Franchi

“Il restyling dello stadio Franchi e di tutta l’area di Campo di Marte potrebbero presto diventare un modello nazionale, così almeno la pensa Maurizio Di Stefano, presidente del comitato italiano dell’Icomos International Council On Monuments and Sites. L’idea di un processo di valorizzazione delle architettura sportive del XX secolo in un piano di rigenerazione urbana potrebbe coinvolgere infatti gli altri stadi storici italiani”. E’ quanto scrive La Nazione il 24 marzo.
“Inserire – riporta il quotidiano – nella programmazione dei fondi europei del Pnrr il piano nazionale per la valorizzazione e adeguamento normativo degli stadi storici italiani è un’azione coerente alla visione europea. ‘Apre la possibilità – spiega Di Stefano – di una possibile candidatura Unesco degli stadi italiani del XX secolo, cioè un piano nazionale degli Stati italiani che partendo proprio da Firenze valorizzi la rete seriale degli stadi storici coinvolgendo i portatori di interesse e le comunità locali, avvii un processo di rigenerazione urbana e di economia circolare che coinvolga gli stakeholder e i gestori di queste straordinarie infrastrutture che coinvolgono, per dimensioni e funzioni, ampie porzioni di suolo, spesso intrinsecamente connesse al tessuto storico urbano’. Il Franchi infatti ricade nella buffer zone del sito Unesco di Firenze per il quale valgono le previsioni dello stesso piano di gestione”.

 

Tramvia Firenze

“Resti archeologici in viale Lavagnini e Publiacqua è costretta a stoppare i lavori per la posa in opera del tubone dell’acquedotto. ‘Colpa’ della profondità degli scavi che, a causa del sottopasso a metà del viale, devono essere eseguiti a 5 metri di profondità e quindi hanno riportato alla luce alcuni resti romani. In particolare monete, cocci e tessere di mosaici”. E’ quanto scrive La Nazione il 25 marzo.
“Gli archeologici della soprintendenza – si legge nel pezzo – sono già al lavoro da un paio di settimane, ma non hanno ancora concluso. ‘Ci hanno detto – spiega l’assessore alla tramvia Stefano Giorgetti – che ci vorrà almeno un’altra settimana per concludere gli accertamenti e decidere il da farsi’. C’è il rischio quindi che i cantieri per la tramvia che arriverà fino a piazza San Marco possano subire un ritardo”.

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