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Sostegni, domande da domani: 11,15 miliardi di aiuti

Da domani, martedì 30 marzo, si apre la finestra per chiedere il nuovo contributo a fondo perduto. Il canale, come riporta Il Sole 24 Ore di oggi, sarà la sezione ‘Fatture e corrispettivi’ del sito dell’agenzia delle Entrate e c’è da aspettarsi un boom di richieste perché non ci saranno erogazioni automatiche ma dovranno inviare la richiesta tutti i tre milioni di potenziali beneficiari stimati dalle Entrate.

I primi accrediti su conto corrente, come chiarito dal premier Mario Draghi, dovrebbero arrivare l’8 aprile: in tutto saranno distribuiti 11,15 miliardi, con una media di 3.700 euro. I singoli aiuti peseranno in modo molto diverso a seconda del volume di affari e della perdita subita nell’anno del Coronavirus.

I sostegni sono destinati a chi ha subito un calo di fatturato o corrispettivi di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019: il contributo va dal 20 al 60% del calo di fatturato medio mensile 2020 su 2019, in base ai ricavi 2019 del beneficiario. A sbarrare la strada ai sostegni può essere anche un evento eccezionale, come la vendita nel 2020 di un macchinario da 75mila euro, per un’impresa di terzisti passata da 4,1 a 2,9 milioni: senza quell’introito la perdita sarebbe stata del 30,3% anziché del 28,5%. Un altro gruppo di esclusi comprende chi non aveva una partita Iva attiva al 23 marzo scorso.

Un esempio: un architetto nel 2019 ha dichiarato alla Cassa previdenziale un volume di affari Iva di 67.850 euro e a ottobre 2020, dopo aver visto calare il giro d’affari a 42.400, ha deciso di chiudere la partita Iva. Il calo subito è del 37,5% ma il professionista non ha diritto all’aiuto perché non ha la partita Iva attiva al 23 marzo 2021.

 

Articolo del 29. 3. 2021
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