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Articolo / Rassegna Stampa

6 – 12 aprile 2021

Architetti

Il 6 aprile Corriere Fiorentino e La Nazione parlano di ‘Agritettura’, evento organizzato da Ordine e Fondazione Architetti Firenze. Su La Nazione si legge: “‘Se le eccedenze diventano eccellenze’. E’ questo il tema che sarà al centro della prima tappa della nuova edizione di ‘Agritettura: nutrire il cantiere’, l’iniziativa organizzata dall’Ordine degli Architetti di Firenze e dalla Fondazione Architetti Firenze, in programma l’8 aprile, in modalità online, con inizio alle 15. Protagonista l’economia circolare, all’epoca del Recovery Plan, e il rapporto tra agricoltura, ambiente e architettura: la proposta lanciata da Agritettura si rivolge anche alla Regione Toscana per organizzare un tavolo multidisciplinare e formulare proposte”. L’8 aprile il Corriere Fiorentino, tra gli appuntamenti, ricorda l’iniziativa.
Il 9 aprile il Corriere Fiorentino parla dell’appuntamento, curato dalla Fondazione degli Architetti di Firenze, dedicato allo stadio Franchi.

 

Manifattura Tabacchi

“Un nuovo quartiere cittadino, con un centro culturale, spazi dedicati alla creatività e all’artigianato, atelier, uffici, attività commerciali, e poi nuove piazze e strade da vivere a metà tra il parco delle Cascine e il polo universitario di Novoli, al quale si arriverà con la prossima linea 4 della tramvia”. E’ quanto scrive Repubblica l’8 aprile a proposito della nuova Manifattura Tabacchi, a Firenze.
“E’ un nuovo pezzo di città – si legge – quello che sta per aggiungersi a Firenze con il completamento, entro settembre 2022, di una parte importante del progetto di ristrutturazione di Manifattura Tabacchi, la fabbrica di sigari dismessa nel 2001 dopo oltre 60 anni di attività. Dal 2018 le prime realizzazioni, con le attività del Building 9 e le ‘Residenze d’artista’, nate dalla collaborazione tra museo Novecento e Accademia di belle arti, e oggi la presentazione, con l’avvio del cantiere, della Factory, ossia il cuore pulsante del futuro quartiere e snodo fondamentale di un più ampio masterplan che prevede il recupero totale, entro il 2026, degli oltre 110mila metri quadri dell’area della Manifattura Tabacchi. I 16 edifici, progettati da Pier Luigi Nervi negli anni Trenta, sono adesso le cattedrali di un ambizioso progetto di riqualificazione del valore di 250 milioni di euro promosso dalla joint venture tra Gruppo Cassa depositi e prestiti e Pw Real estate fund III Lp, un fondo gestito dalla società Manifattura Tabacchi development management srl”.

 

Tramvia Firenze

“Avanti tutta con le tramvie. Uno dei prossimi traguardi è la gara di appalto per il progetto esecutivo e per la realizzazione della linea T4 della tramvia, entro il settembre del 2022”. Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella: le parole sono riportate da La Nazione l’8 aprile.
“Noi saremo pronti – ha detto il sindaco – con la gara di appalto per il progetto esecutivo e per la realizzazione della linea quando sarà finita la Factory, cioè entro l’estate dell’anno prossimo, perché abbiamo bisogno di infrastrutture e mobilità per connettere i luoghi della città”. Nardella ha spiegato che dalla Manifattura Tabacchi passerà la linea 4 della tramvia, quella che collega la stazione Leopolda.
“E’ un altro luogo che rinasce, perché è uno spazio legato alle grandi fiere, ai congressi, agli eventi, che si combina benissimo con la Manifattura – ha aggiunto -: la linea della stazione Leopolda passa dalla Manifattura andando verso Ovest, costeggiando l’Arno. Dunque una linea che rappresenta un’ulteriore occasione di connessione della Manifattura con il resto della città”.

 

Piazza del Carmine, Firenze

Il Corriere Fiorentino, il 7 aprile, parla di piazza del Carmine, la cui rivoluzione, sottolinea il quotidiano, è rimasta metà: “Nel giugno 2018 – si legge – ecco il taglio del nastro per la riqualificata piazza del Carmine. Panchine in pietra, ‘fazzoletto’ alberato sul lato del seminario maggiore, fontanello artistico, sottoservizi e rifacimento del lastricato. Ma soprattutto: addio ai parcheggi al centro della piazza, salvo poi il parziale dietrofront del 2020, con 36 posti auto riservati ai residenti dei settori A e O a causa delle occupazioni straordinarie di suolo pubblico per i tavolini”. Secondo il quotidiano “la soluzione ‘ibrida’ tra parcheggi ed area pedonale e la mancanza di identità della piazza, dove restano ancora abbandonate diverse transenne, resta il cruccio del rione”. Una residente spiega che “è stata partorita una spianata senza senso e le panchine sono inservibili d’estate, per gli alberelli che non fanno ombra”.

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