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Articolo / Rassegna Stampa

27 aprile – 3 maggio 2021

Architetti su Franchi

Il 28 aprile La Nazione parla del concorso internazionale per lo stadio Artemio Franchi. “La rinascita dello stadio Franchi – si legge – prenderà via ia maggio, fra un paio di settimane, con la pubblicazione del concorso nazionale e internazionale di progettazione su piattaforma online per il restauro dello stadio Artemio Franchi di Pier Luigi Nervi. Ma il concorso prevede anche la riqualificazione dell’intero quartiere del Campo di Marte. Palazzo Vecchio ha stretto un accordo con l’Ordine degli Architetti che metterà gratuitamente a disposizione la piattaforma concorsiawn.it che fa capo al Consiglio nazionale. In questo modo sarà possibile svolgere il concorso in pieno anonimato, secondo i principi del codice dei contratti pubblici”. “L’Ordine degli architetti – ha spiegato il presidente Pier Matteo Fagnoni – si rende disponibile per supportare il Comune nella stesura del bando e si augura che, assieme a tutti i soggetti che fino ad oggi hanno partecipato al dibattito sull’infrastruttura di Pier Luigi Nervi, si possano definire le linee guida necessarie ad ottenere il migliore progetto per un’opera straordinaria”.
Sempre a proposito del Franchi, scrive Repubblica il 27 aprile: “Il Franchi vince la ‘lotteria’, del Recovery Plan. Dopo mesi di polemiche e guerra fredda sul nuovo stadio Palazzo Vecchio porta a casa un colpo destinato a cambiare lo scenario: tra i 14 mega progetti di grandi attratto culturali che accederanno ai finanziamenti europei del Recovery Fund spunta proprio lo stadio Franchi, la ristrutturazione con copertura e nuove curve dell’impianto di Nervi. Negli allegati del testo che ieri il premier Draghi ha illustrato alla Camera e che il 30 dovrà essere presentato ufficialmente all’Europa ci sono 95 milioni di euro per lo stadio fiorentino”.

 

Tramvia

Repubblica del 28 aprile scrive così a proposito della tramvia e della decisione del Tar di giudicare inammissibile il ricorso per la tratta Firenze-Bagno a Ripoli: “Un singolo cittadino, anche se consigliere comunale, e anche se con la casa o l’ufficio nei pressi del tracciato, non è legittimato a presentare ricorso al Tar contro un atto autorizzato legato ad un’opera pubblica come la tramvia. Un brivido freddo ha percorso per qualche mese gli uffici di Palazzo Vecchio e anche del Comune di Bagno a Ripoli ma alla fine lo storico paladino del no tramvia, il consigliere comunale oggi corsista Mario Razzanelli, non ha avuto la meglio di fronte ai giudici. Per ora almeno, perché dopo il Tar è pronto ad andare al Consiglio di Stato. Il Tribunale amministrativo della Toscana ha intanto dichiarato inammissibile “per difetto di legittimazione del ricorrente” il ricorso presentato da Razzanelli contro “l’esclusione della valutazione d’impatto ambientale per il progetto della linea 3.2.1 della tramvia fiorentina, che porterà da piazza della Libertà fino a Bagno a Ripoli”.

 

Santo Spirito

Scrive il Corriere Fiorentino del 30 aprile: “Dopo gli assembramenti dello scorso fine settimana in tutto il centro della città e il maxi raduno per il 25 aprile in Oltrarno (dove è andata in scena la protesta delle panche organizzata dalla comunità agostiniana), Comune e Prefettura varano una stretta che per quanto riguarda Santo Spirito – così come aveva chiesto il cardinale Giuseppe Betori – risulta ancora più dura. Tutti i fine settimana (ma ancora non è chiaro fino a quando), a iniziare da oggi alle 16, sul sagrato e sulla scalinata della basilica sarà vietato consumare cibi e bevande, mentre in piazza non si potrà stazionare e bere, tranne che non ci si sieda ai tavoli. E se necessario Palazzo Vecchio potrà anche disporre il contingentamento, con transenne e contapersone, per impedire affollamenti rischiosi”.
“Per quanto riguarda – si legge ancora – il sagrato della basilica, d’accordo con il prefetto, il sindaco firmerà nei prossimi giorni una seconda ordinanza che prevederà, a partire dalla prossima settimana, il divieto di stazionamento giorno e notte, salvo in occasione di funzioni religione e per l’accesso al museo. Inoltre non si potranno consumare cibi e bevande sugli scalini, dove però ci si potrà sedere. Dal primo giugno, poi, ci sarà anche un cordone a impedire al polo della movida di accedere al sagrato”.

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