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Storie di (stra)ordinarie architetture

Torna “Agritettura”: esempi virtuosi per un'architettura consapevole

“Storie di (stra)ordinarie architetture” è il tema che sarà al centro della seconda tappa dell’edizione 2021 di “Agrittettura: nutrire il cantiere”, l’iniziativa organizzata dalla Commissione Das (Dibattito Architettura Sostenibile) dell’Ordine degli Architetti di Firenze e dalla Fondazione Architetti Firenze in programma il 6 maggio 2021 in modalità online, con inizio alle ore 14.30. Protagonisti i professionisti che parleranno delle loro realizzazioni, sempre con riferimenti a economica circolare all’epoca del Recovery Plan, alla sostenibilità, al rapporto tra agricoltura, ambiente e architettura. La manifestazione è moderata dalla giornalista Teresa Panzanella.

Tra gli interventi quello dell’architetto Mauricio Cardenas Laverde, ceo e founder dello studio Cardenas Conscious design: Cardenas è considerato leader nel design sostenibile innovativo, con più di 15 anni di esperienza nell’utilizzo del bambù naturale per la costruzione. I suoi disegni in bambù sono di varie dimensioni: il più recente è l’Inbar Pavilion, la più grande struttura di bambù nel Nord della Cina. La sua preoccupazione per l’impatto negativo dell’industria edile sull’ambiente lo ha portato a sviluppare il metodo Conscious design che insegna a livello di master al Politecnico di Milano, Tongji Shanghai e Lantao Beijing. Nel 2020 ha rappresentato l’Italia a livello internazionale come uno degli ambasciatori del design italiano nell’evento IDD2020 Italian Design Day.


Spazio anche alla storia di
McArchitects, team multidisciplinare a vocazione internazionale fondato dall’architetto Mario Cucinella che oggi riveste il ruolo di leader nel campo della sostenibilità, con progetti che vanno dalle residenze a masterplan su larga scala. Il suo lavoro è il frutto di un percorso educativo e professionale in cui spiccano l’eccellenza nella progettazione olistica, la sostenibilità applicata all’edificio e l’uso razionale delle risorse, puntando all’impatto positivo a lungo termine che ogni edificio dovrebbe avere sull’ambiente circostante e sulla sua rigenerazione naturale, sociale, economica e urbana.


Lapo Naldoni e Alberto Chiusoli, engineers and computational designers Wasp, interverranno con una relazione dal titolo “Architettura in codice. La sostenibilità costruttiva attraverso la stampa 3D in-situ”. I due lavorano nel mondo di Wasp (World’s advanced saving project), un progetto incentrato dal 2012 sullo sviluppo della stampa 3D che fonda le proprie radici nel mondo dell’Open-source, con l’intento di restituire e mettere in circolazione conoscenze e strumenti. Il team dal 2015 porta avanti l’obiettivo di costruire case a km0, utilizzando materiali reperibili sul territorio.

 

Comunicato stampa del 5 maggio 2021
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