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Articolo / Rassegna Stampa

4 – 10 maggio 2021

Carlo Blasi su Franchi

Il 6 maggio La Nazione ha intervistato l’architetto fiorentino Carlo Blasi, big che sta ricostruendo la cattedrale di Notre Dame distrutta dalle fiamme. Sul lo stadio Artemio Franchi ha detto: “Ho seguito la vicenda sia come tifoso, sia un po’ come architetto e prima di tutto sono contento che lo stadio abbia ottenuto il finanziamento del Recovery Plan. Sono affezionato al Franchi e lo considero un’opera importante, conosciuta e apprezzata da tutti anche all’estero. E’ una bella sfida valorizzare un’opera come questa, ma io credo che se il bando del Comune viene fatto in modo da attirare grandi architetti, anche da un punto di vista economico diventerà un’operazione davvero significativa. pensiamo solo al richiamo di un’archiatra che interviene su un edificio di Nervi. Può venire fuori qualcosa di straordinario”. Rispondendo alla domanda “Lei come se lo immaginerebbe il futuro Franchi?”, Blasi ha detto: “Per esempio credo sia possibile fare la copertura, come in alcuni stadi francesi, poggiando su pilastri perimetrali, all’esterno delle tribune, senza intaccare la struttura. Così come sotto le tribune si possono immaginare locali commerciali di vario tipo. Lo spazio c’è e so che la soprintendenza ha già detto che in quelle parti non ci sono problemi di tutela. Del resto, sotto la tribuna c’era una piscina e tutti quei volumi possono essere riutilizzati in molti modi”.

 

Andrea Maffei su Franchi

Su La Nazione del 10 maggio l’architetto Maffei, partner di Isozaki per gli Uffizi, parla dello stadio Franchi e del bando del Comune: “Se parteciperò al concorso di idee? Beh, mi viene da dire volentieri, anche perché l’edificio di Nervi è uno dei grandi capolavori dell’architettura italiana e quindi cercare di progettarne una trasformazione sarebbe certamente affascinante. Anche se mi sembra che la riqualificazione non riguardi solo lo stadio ma tutta l’area intorno, praticamente l’intero quartiere di Campo di Marte”.

 

Scuola Fermi

La Nazione scrive così il 9 maggio. “Nuova scuola Fermi, il progetto di trasferimento della scuola media nell’area dello stadio Turri è stato inserito nel Piano triennale delle opere. Il consiglio comunale ha dato il via libera al sindaco per far partecipare l’amministrazione a un bando del ministero dell’interno che offre contributi finalizzati a progetti di rigenerazione urbana. (…) La nuova scuola Fermi è stata inserita nel piano triennale del Comune con uno stanziamento di 12,5 milioni di euro grazie al voto del consiglio. Intanto è in fase di definizione l’iter per l’affidamento dell’incarico al gruppo di professionisti che seguirà il concorso di progettazione: entro la fine dell’anno con questa modalità sarà individuato chi progetterà la scuola con 6 sezioni per 45 studenti. Con lo spostamento dei campi da calcio, inoltre, nell’area Turri andranno anche la Scuola di musica, un auditorium e due palestre. La struttura che sarà costruita ospiterà la media Fermi e appunto la Scuola di musica, le due palestre, l’auditorium e uno spazio esterno per eventi musicali e sportivi, riqualificheranno l’accesso alla città per chi arriva da Firenze, a pochi metri della fermata della tramvia Aldo Moro e accanto al nuovo centro cittadino progettato e costruito da Richard Rogers. In accordo con lo Scandicci calcio, il campo sarà spostato al Vingone dove sarà possibile potenziare l’impianto rispetto alla struttura attuale. Il campo di gioco del Casellina Calcio invece sarà realizzato da Autostrade per l’Italia accanto alla Galleria artificiale sull’A1 e al relativo giardino pensile. Il concorso di progettazione fissato dal Protocollo d’intesa tra Comune e Ordine degli Architetti sarà a due gradi, permettendo una partecipazione con diversi progetti tra cui scegliere”.

 

Santo Spirito

Repubblica del 4 maggio scrive così a proposito di Santo Spirito: “Santo Spirito ‘prohibited’ debutta con le fioriere e i vigili che pattugliano il sagrato tutto il giorno, avvicinando con garbo i pochi che provano a bersi una birra o a mangiare un panino seduti sulle scalinate: ‘Scusate ma da oggi c’è un’ordinanza del sindaco. Sui gradini potete sedere ma non mangiare o bere’ avvertono gli agenti. E gli aficionados dei gradini si alzano di buon grado, senza proteste e senza multe, sorpresi ma ligi. All’ora di pranzo tocca al ragazzo col panino, verso le 17.30 a tre amici con la birra. E così fino a sera, quando si vede un po’ più di caos: chi col cartone della pizza, chi con uno spritz in mano: c’è questo popolo di avventori della piazza più bohémienne che vorrebbe superare quelle fioriere e piaggiarsi sul sagrato per cenare, fumare e chiacchierare, vecchia cara abitudine. Ma nulla, i vigili sono sempre lì: avrebbero dovuto staccare alle 20 ma alla fine hanno tirato dritto, fino alle 22. E allora niente assembramenti, niente bivacchi”.

 

Tramvia

Scrive La Nazione del 6 maggio: “Avanti tutta con le tramvie. Palazzo Vecchio ci crede e aggiunge un altro pezzo al sistema cittadino. La giunta comunale ha dato infatti il via libera alla progettazione della linea per Rovezzano, che poi è una sorta di ulteriore braccio della linea 3 che lungo i viali raggiungerà Bagno a Ripoli. L’accelerazione al nuovo tratto di tramvia non è un caso. Ora che tutti gli occhi sono puntati sulla ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi, serve infatti potenziare da una parte i collegamenti del trasporto pubblico; dall’altra l’intera organizzazione della mobilità, compresa quella privata. Va in questa direzione il parcheggio da 3.000 posti previsto, in questo contesto, al Campo di Marte e un altro scambiatore al capolinea di Rovezzano. (…) Tra le indicazioni emerse nel corso di approfondimenti che si sono svolti tra gli uffici comunali, del Quartiere 2 e i tecnici di Tram, c’è proprio la previsione di due grandi parcheggi scambiatori: il primo a Campo di Marte a servizio anche dell’area sportiva e dello stadio. Con circa 3.000 posti, si prevede sia realizzato su area ferroviaria e proprio per agevolare il più possibile l’intermodalità tramvia-mezzi privato, è prevista in prossimità la fermata ‘Piscina’ della tramvia. E il secondo al capolinea di Rovezzano, dove sorgerà l’hub intermodale ferro-gomma che sarà collegato direttamente al Viadotto Marco Polo”.

 

Piano casa

Scrive Repubblica il 7 maggio. “Più di 1.360 alloggi a Firenze, tra case popolari ed edilizia sociale. Le ferite economiche causate dal Covid saranno difficili da curare e soprattutto non sarà facile farlo nel breve periodo. E anche per questo motivo 66 città europee al ‘City social summit’ di Eurocities, l’associazione dei sindaci europei di cui Dario Nardella è presidente, hanno sottoscritto un impegno comune per realizzare 100.000 appartamenti per famiglie bisognose come prima forte risposta all’emergenza sociale determinata dal Covid. E su questo tema Firenze è in prima linea, con Nardella che ieri intervenendo ha parlato di oltre 1.360 alloggi che saranno realizzati nel post Covid, tra case popolari ed edilizia sociale: ‘Firenze mette in campo una risposta forte dopo la pandemia – spiega lo stesso sindaco, che ieri è volato in Portogallo, dove oggi prenderà parte al vertice sociale e del Consiglio europeo informale di Porto – oltre all’emergenza sanitaria ora dovremo fare i conti con l’emergenza economica e sociale, alla fine dei blocchi dei licenziamenti e degli sfratti, alle perdite di lavoro. Una risposta è questo Piano casa potenziato per mettere a disposizione tanti appartamenti in più a favore di giovani coppie e persone più bisognose’. Nel dettaglio, alla caserma dei Lupi di Toscana saranno realizzati 400 alloggi tra Erp, Ers e libero mercato con fondi pubblici (grazie alla partecipazione al bando Pinqua, il Piano nazionale per l’innovazione e la qualità dell’abitare) e privati; a Torre degli Agli ci saranno 100 nuovi alloggi Erp realizzati da Casa spa; in via Schifo altre 24 case Erp con Casa Spa; nell’ex Meccanotessile e nell’ex Meyer, grazie ai fondi Con Metro europei, saranno realizzati 60 e 18 alloggi di Ers (edilizia residenziale sociale); alle Murate altri 24 alloggi Erp; mentre 660 altri alloggi sfitti di Casa spa saranno ristrutturati in varie zone della città; una cinquantina di nuovi alloggi di social housing saranno poi realizzati nel complesso di Santa Maria Novella; e infine altre 30 case saranno realizzate come Ers da Casa spa.

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