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Articolo / Rassegna Stampa

1 – 7 giugno 2021

Stadio Franchi

Scrive Repubblica il 31 maggio a proposito dello stadio Artemio Franchi. “Stadio Franchi, bando pronto. ‘Questione di giorni, ai primi di giugno lo pubblichiamo’, annunciano da Palazzo Vecchio. Dovrebbero esserci sei mesi per le proposte per arrivare a primavera 2022 con un progetto preliminare. E le aspettative sono altissime in Comune: il sindaco Dario Nardella, che coordina passo passo l’operazione deciso a farne il suo grande lascito alla città, spera che partecipino i big dell’architettura mondiale. E in effetti i grandi nomi internazionali stanno già guardando con attenzione da mesi a Firenze e alla ristrutturazione del capolavoro di Pier Luigi Nervi, per cui nei fondi complementari del Recovery Fund sono previsti 95 milioni di euro: da Piano a Boeri, da Mesi a Foster. (…). Ma qualche tensione agita del ultime ore. Proprio oggi un incontro tra l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re e il presidente degli architetti fiorentini Matteo Fagnoni dovrebbe dire l’ultima parola sull’uso o meno della piattaforma nazionale dell’Ordine per il concorso. La faccenda sembrava fatta invece c’è stato qualche problema e non è detto che sarà usato il sistema concorsiawn.it”.

 

Aeroporto Firenze

Scrive Repubblica il 1 giugno. “La vera novità sarà l’inversione delle priorità. Prima la pista, e poi il nuovo terminal che eliminerà l’attuale a Peretola. Questo era sempre stato il piano di Toscana Aeroporti, la società di gestione del polo aeroportuale toscano Firenze-Pisa. Adesso si rovescia. Per primo si farà il nuovo terminal, come annunciato dal sindaco Dario Nardella, anticipando la notizia della presentazione, lunedì 7 giugno, da parte di Toscana Aeroporti a Regione e Comuni di Firenze e Pisa del nuovo masterplan aeroportuale del Vespucci e del Galilei. Redatto sulla stessa base del primo ma rivisto e corretto secondo le direttive del Consiglio di Stato che lo aveva bocciato nel febbraio 2020: non nella sostanza, ma per essere corredato solo da Via e non da Vas. Un procedimento ormai unico, visto che il decreto Semplificazioni ha unito Via e Vas in un’unica misura ministeriale, dunque più agile”.

 

Santo Spirito

Scrive Il Corriere Fiorentino il 1 giugno a proposito della basilica di Santo Spirito. “Per ‘una questione di approvvigionamento di materiali’ la cordonatura del sagrato di Santo Spirito non partirà da oggi, come più volte annunciato dal Comune, ma probabilmente dal 21 giugno. Fino ad allora, assicura l’amministrazione, lo spazio davanti alla facciata principale e alle mura laterali della basilica sarà comunque delimitato dalle fioriere che verranno portate via a metà mese (tra il 14 e il 20) per permettere alla ditta incaricata di eseguire i lavori. (…) La soprintendenza ha formulato una serie di prescrizioni sul materiale del cordone, sul tipo di paletti da utilizzare, sui punti in cui dovranno essere poggiati e sul tipo di base (sarà in calcestruzzo) in cui andranno conficcati. Ottenute tutte le risposte la scorsa settimana, i tecnici di piazza Pitti hanno quindi dato l’ok definitivo all’opera per la quale si prevede una spesa di circa 30mila euro. L’amministrazione comunale tiene comunque a sottolineare che, anche con la cordonatura, il sagrato sarà presidiato dalla polizia municipale così da evitarne l’occupazione da parte del popolo della movida che per anni lo ha usato a suo piacimento. E non si esclude, in caso di gravi violazioni, il contingentamento della piazza con tanto di contapersone e transenne. (…). Il cordone, così come anche i chiodi fiorentini in via dei Coverelli, i fari puntati su piazza e chiesa e le telecamere di sicurezza, fanno parte di un ampio piano di tutela per la zona di Santo Spirito che è stato deciso dal sindaco Dario Nardella lo scorso autunno, e condiviso con i residenti e anche con la comunità agostiniana in più riunioni.

 

Uffizi

La Repubblica del 2 giugno parla della ripresa dei visitatori alle Gallerie degli Uffizi dopo mesi complicati: “Le Gallerie degli Uffizi – si legge – hanno infranto il muro dei 100mila visitatori nei primi 31 giorni dalla riapertura. Un bilancio che lascia intravedere la luce in fondo al tunnel dopo oltre un anno di chiusure e ripartente interrotte. Ben 102.231 sono state le presenze registrate tra gli Uffizi, Palazzo Pitti e Il Giardino di Boboli. Il record, spiega una nota, è stato segnato domenica 30 maggio con 8.418 visitatori, in un crescendo che tuttavia non influisce sulla qualità e la sicurezza della visita. Il trend indica, infatti, un aumento graduale nel corso delle quattro settimane del mese di maggio. La differenza tra la prima settimana con 21.392 biglietti staccati e l’ultima con 30.012 fa segnare un aumento del 40,3% dei visitatori (nella terza settimana è stato del 15,4% con 24.691). Nel mese di maggio in 54.383 hanno visitato la Galleria delle Statue e delle Pitture, spinti anche dal richiamo delle 14 nuove sale dedicate al Cinquecento italiano; 36.960 sono stati gli amanti della natura che hanno deciso di visitare Boboli; 10.888 sono entrati in Palazzo Pitti.

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