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Articolo / Rassegna Stampa

29 giugno – 5 luglio 2021

Scuola alta formazione alberghiera

Il Corriere Fiorentino del 30 giugno parla della scuola di alta formazione alberghiera. “‘Una iniziativa che colma un vuoto che stonava’, la definisce il sindaco Dario Nardella. Per accordare tutti i toni, e far partire la prima scuola di alta formazione nell’hotellerie (alberghi e accoglienza) della Toscana, c’è voluto lo spirito di iniziativa di Giancarlo Carniani, manager del settore e vertice di Confindustria, un accordo internazionale con una delle più importanti scuole svizzera nel campo e un’intesa con tanti alberghi fiorentini. Perché gli studenti della Hia (Hospitality Innovation Academy) faranno la parte di studio-lavoro proprio in queste strutture, una ‘scuola diffusa’. Casa madre (per il momento) all’Hotel Il Mulino, ‘in futuro troveremo una sede adeguata’, la Hia accoglierà da gennaio una ventina di studenti, che pagheranno (per tre anni) 35mila euro, ultimo anno di studio in Svizzera. ‘Una cifra ragionevole’, spiega Carniani, perché se si va in Svizzera o nelle altre scuole di questo tipo, si paga anche 60mila euro l’anno. E un motivo c’è. Qui non si tratta di diventare ‘camerieri di lusso’, ma prepararsi (dopo magari aver fatto anche i camerieri) a diventare manager o simili: gestire sale ristoranti, interi settori dell’accoglienza, aprire nuove iniziative. Quindi, conoscere le basi, le radici di questo mestiere (per hotel di alto livello) come le nuove tendenze del digitale, dalle strategie di marketing al ‘pricing’, la lotta quotidiana per spuntare il prezzo migliore e aggredire il mercato. Ma anche conoscere l’ecosostenibilità. Venerdì ci sarà il primo ‘open day’ all’Hotel Il Mulino in via Villamagna e lì si testerà l’appeal per gli studenti”.

 

Santo Spirito

Scrive il Corriere Fiorentino il 1 luglio: “Dopo la ‘Traviata’, andata in scena nel week-end, il sagrato di Santo Spirito, martedì sera, è stato ‘occupato’ da sessanta fiorentini, empolesi e sestesi che, tra una ‘dichiarazione’, una ‘licitazione’ e un ‘contratto’, si sono sfidati nella prima edizione delle Olimpiade metropolitane di Bridge. Insomma, ai bivacchi, al chiasso, alle centinaia di giovani che si ubriacavano e urinavano davanti e ai lati della basilica, il comune risponde con una serie di eventi che vanno dalla cultura allo sport, dai giochi di società alla musica. Il torneo, iniziato intorno alle 21, si è protratto quasi fino all’una del mattino, nel silenzio assoluto e con decine di curiosi a fare da spettatori. Perché vedere tanti tavoli sul sagrato – ventotto per la precisione – allestiti con i ‘biding box’ e i bord, e con squadre maschili, femminili, miste, senior e allievi ad affrontarsi ‘dimostra che il degrado alcolico e modesto che non è invincibile’. Per cercare di coinvolgere più pubblico possibile, i Circoli del Bridge di Firenze, Empoli e Sesto Fiorentino, hanno perfino chiamato un istruttore, arrivato per l’occasione da Milano, che ha insegnato a decine di ragazzi i primi rudimenti del gioco. (…). Ma la cosa che i partecipanti alle Olimpiadi metropolitane hanno apprezzato di più della serata ‘è stata sicuramente l’illuminazione e qui fari puntati sul sagrato. Cosa vuole, a una certa età…’, se la ride l’arzilla ottantenne Emilia, un vero portento nel Bridge”.

 

Ex Capitol

Il Corriere Fiorentino, il 1 luglio, parla dell’ex Capitol, in questi termini: “Ex Capitol, dalla (quasi) guerra alla pace, per creare un polo in cui il trasferimento di Coin diventerà l’occasione per dare servizi alla residenza, raccontare il territorio toscano in uno spazio contaminato tra shopping e prodotti locali. E con una scuola di formazione di alto livello. Enologia? Chissà. Il quadro è stato definito, si stanno affinando i particolari, che verranno presentati tra due settimane. Ma lo scontro tra Comune (che era pronto a chiedere un diritto di prelazione di un piano per la scuola) e la Camera di commercio di Firenze (che aveva affittato lo spazio a Coin, che deve e vuole lasciare via Calzaioli) è superato. E l’intesa ha portato nella partita Fondazione Cr Firenze. Lunedì, in giunta camerale, è arrivata la conferma che tutti gli atti del passaggio dell’affitto a Coin si erano conclusi. Un passaggio importante, dopo giorni in cui la tensione si tagliava con il coltello. Invece, ora, si parla di un progetto condiviso, e si passa agli aspetti tecnici anche se molto c’è da fare”.

 

Dario Nardella

Su La Nazione del 3 luglio si trova un’intervista al sindaco di Firenze Dario Nardella. “Stiamo lavorando – dice – per cambiare carattere al nostro centro. Dal recupero dei contenitori storici, da Santa Maria Novella, a Sant’Orsola (il 10 agosto la riapriremo per tutti i fiorentini). E l’11 luglio si inaugurerà la fondazione Bocelli che svolgerà attività sociali e culturali a San Firenze. E poi i teatri. Come il Niccolini, il teatro della Compagnia e fra qualche mese anche il Goldoni in Oltrarno diventerà un centro culturale polivalente. Con un progetto culturale collegato alla Pergola e alla scuola di teatro di Pierfrancesco Favino. L’ex corte d’appello in via Cavour sarà sede di una scuola di alta formazione delle classi dirigenti europee. La mia ambizione è fare del centro un grande quartiere dei saperi e della conoscenza. E ricordo anche l’ex granaio in piazza del Cestello che è diventato un hub per le startup. Il centro sta già cambiando pelle e la cambierà sempre di più. Grazie anche alla tramvia che arriverà a San Marco. Rilancio e faccio mia l’idea del direttore della Gonzaga University di un quartiere dedicato alle università straniere. Mi dispiace solo per il cantiere degli Uffizi, il più lungo in città. In assoluto”. Sul turismo, aggiunge il sindaco, “lo sforzo che dobbiamo fare è sulla qualità dell’offerta. Per questo mi sono battuto per l’ex Capitol. Ci sarà anche una scuola di alta formazione sull’esoterismo e sull’enologia. E la Loggia del grano sarà un palcoscenico pubblico all’aperto con mostre d’arte e spettacoli”.

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