Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

6 – 12 luglio 2021

Architetti

Su La Nazione dell’8 luglio si parla della riconferma di Pier Matteo Fagnoni come presidente dell’Ordine degli architetti: “Pier Matteo Fagnoni – si legge – è stato riconfermato presidente dell’Ordine degli architetti. Ad affiancarlo la vicepresidente Michela Fiaschi, il segretario Simone Marzola e la tesoriera Carla Citernesi. Fagnoni, 55 anni, è dottore di ricerca in tecnologia dell’architettura presso l’Università di Roma La Sapienza. Ha fondato nel 2002 la Fagnoni & Associati architetti, si occupa prevalentemente di project management in ambito pubblico e privato. L’elezione ha portato alla conferma di due consiglieri e a nove ‘new entry’: Isabella Bacci, Laura Bati, Andrea Crociani, Lapo Galluzzi, Lucia Lunghi, Stefania Marini, Camilla Perrone, Luca Scollo e Virginia Viti.

 

Peretola

Scrive Repubblica il 6 luglio. “Peretola, 3 mesi alla fine dell’incubo traffico. Quantomeno all’inizio della fine. Nel bel mezzo del caos completo per i lavori in A1 sia a Impruneta che sulla terzia corsia all’altezza di Bagno a Ripoli, le Autostrade aprono uno spiraglio su una delle opere più attese a nord, il cosiddetto ‘svincolo di Peretola’, di cui si parla almeno da un trentennio. Un incontro a tre rimasto fin qui top secret tra il governatore Eugenio Giani, il sindaco Dario Nardella e l’ad di Aspi Roberto Tomasi segna una nuova, inattesa, road map: se il ministero dei trasporti, come pare, darà le ultime autorizzazioni entro la fine dell’estate il via ai lavori per lo svincolo potrebbe scattare tra ottobre e novembre. Non servono gare d’appalto per cominciare perché secondo la normativa le Autostrade possono affidare fino al 40% dei lavori alla loro società in house, Pavimental. E quindi lo start potrebbe essere rapido. Vale anche per la terza corsia della Firenze-Mare fino a Pistoia, che potrebbe partire a ruota, agli inizi del 2022. Per il nord ovest della città è una svolta epocale in arrivo. Sarà la volta buona? Almeno 3-4 volte negli ultimi 10 anni all’annuncio della partenza dei lavori non è corrisposto alcunché. Negli ultimi 3 anni ci si sono messi anche il caos post crollo del ponte Morandi e poi la pandemia a rallentare e complicare le cose. Adesso pare che le Autostrade siano pronte, appena ci sarà l’ok del Mit. Giani ha a lungo spinto con Tomasi per arrivare all’obiettivo. Non il solo: gli stessi lavori in A1 sulla terza corsia potrebbero trovare presto un sollievo simbolico, un risarcimento sebbene parziale per gli utenti: entro Ferragosto il tratto di terza corsia fino a San Donato dovrebbe essere completato e inaugurato secondo il governatore. Ma è quello di Peretola il nodo fondamentale”.

 

Area ex Ogr

Scrive il Corriere Fiorentino il 6 luglio a proposito dell’area ex Ogr. “Ferrovie Sistemi urbani ha concluso la gara per la vendita dell’area ex Ogr, l’enorme terreno dove c’erano le officine grandi riparazioni dietro la stazione Leopolda. A breve arriverà l’ufficialità del nome scelto tra i concorrenti, tra cui c’erano imprenditori vicini al gruppo Salini, fondi Usa e fiorentini. La notizia era stata anticipata già alcuni giorni fa dal sindaco Dario Nardella, a cui però la società del gruppo Ferrovie non aveva ancora comunicato il vincitore. Si tratta della più grande operazione urbanistica della città dopo Castello: 54mila metri quadrati di capannoni da recuperare su oltre 16 ettari, dalla ex Leopolda fino a piazza Puccini. E’ prevista anche tutta la viabilità di cui una di attraversamento, parallela alla ferrovia, attuale, anche se contestata da alcuni comitati nel corso delle osservazioni al Piano operativo. Nei cinque ettari potranno essere realizzati case, uffici, negozi e pure alberghi: di fatto, un nuovo quartiere. La base d’stata per l’acquisto era 11,7 milioni di euro. Al Comune potrebbero arrivare 17 milioni di oneri di urbanizzazione.

 

Fi-Pi-Li

La Nazione del 7 luglio si concentra sulla Fi-Pi-Li: “Via ai lavori – si legge – sulla Fi-Pi-Li. La Città metropolitana scende in campo e avvia, già da questa settimana, i cantieri per riparare i danni della frana all’altezza di Lastra a Signa che ha costretto alla chiusura dell’arteria di grande comunicazione. E siccome l’obiettivo è quello di riaprire le quattro corsie in entrambi i sensi di marcia entro la fine dell’estate le lavorazioni saranno eseguite 24 ore su 24 anche se questo farà naturalmente lievitare i costi dell’intervento. Il tratto è quello in corrispondenza del km10+500, da settimane ridotte a due per effetto della frana del gennaio scorso. Il sindaco della Città metropolitana, Dario Nardella, ha spiegato che ‘in seguito alle ulteriori verifiche ed analisi effettuate è emerso con chiarezza che il cedimento della pavimentazione stradale verificatosi il 10 giugno è la naturale conseguenza dell’attuale tasso di utilizzazione dell’unica carreggiata disponibile, e che è molto probabile possano verificarsi altri cedimenti della pavimentazione’. Ecco perché i lavori possono essere affidati con la procedura, molto più rapida, della somma urgenza ed inizieranno a giorni. Non solo, una nota tecnica della Metrocittà aggiunge che ‘in corrispondenza dell’area in frana, il sottofondo stradale è stato comunque interessato dal movimento franoso, subendo un rilassamento dello stato tensionale che lo rende meno resistente alle sollecitazioni indotte dal traffico’. E il rischio è che, se non si fanno subito questi lavori, in futuro ci possano essere anche delle conseguenze sulla rete del gas, sul tubo che passa in prossimità della frana, e potrebbero esserci ricadute sull’area limitrofa in cui è presente un distributore di benzina. Insomma, in attesa che la Regione, proprietaria dell’infrastruttura, emani il decreto di impegno di spesa dei 4 milioni di euro annunciati e destinati alla Fi-Pi-Li con il trasferimento di risorse alla Città metropolitana, che è l’ente gestore.

 

Stadio Artemio Franchi

Il Corriere Fiorentino, il 7 luglio, parla dello stadio Artemio Franchi con le parole del presidente della Regione Eugenio Giani che dice: “Meglio pensare a ristrutturazioni efficienti, come il Franchi. Anche Commisso sta in modo costruttivo entrando in questa logica”. Giani, si legge nell’articolo, “spiega perché la soluzione migliore per un impianto nuovo è la ristrutturazione del Franchi. Il problema è che, ricorda il presidente, ‘Commisso aveva individuato l’area di Campi, uno stadio poteva costare 150-200 milioni, poi dovevamo spendere 300 milioni per le strade da fare’ e tutte le opere collegate, trasporto pubblico compreso, ‘quando si ipotizzano questi interventi non si considera il carico dell’istituzione pubblica’. Ora invece Commisso ‘sta facendo un bel lavoro per dare identità sulla Fiorentina’. E sui lavori sul Franchi, legati al concorso ‘ci saranno controlli per rispettare i tempi, va finito’ entro il 2026”.

LUGLIO 2021
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 01