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Articolo / Rassegna Stampa

20 – 26 luglio 2021

Architetti

Su La Nazione del 23 luglio si parla di Fondazione Architetti Firenze in riferimento all’edizione 2021 del Festival Fabbrica Europa. “Il Festival – si legge – della rinascita dopo mesi di incertezze e difficoltà legate al Covid. L’edizione 2021 di Fabbrica Europa, la 28/a, dal 2 settembre al 17 ottobre, sarà unica, con un programma che prevede danza, teatro, musica. Una manifestazione che ha il sostegno di Fondazione Cr Firenze, parte da Firenze ma tocca anche Scandicci, San Casciano in Val di Pesa, Lastra a Signa e Pontedera. (…) Dalla collaborazione con Fondazione Architetti Firenze nasce poi ‘In Between’ (7 settembre), progetto dedicato alla valorizzazione di piazza Dallapiccola attraverso un intervento installato che vede l’apporto creativo di Fabbrica Europa per una indagine e nuova visione sul luogo, nell’ambito di Paesaggi Comuni 2021”.

 

Villa di Rusciano

Sul Corriere Fiorentino del 20 luglio si parla di Villa di Rusciano, in questi termini: “La trecentesca Villa di Rusciano diventerà un polo nazionale per la formazione. Abbandonata l’idea della vendita, l’amministrazione comunale, che ne è proprietaria, ieri ha siglato il contratto di concessione con l’Agenzia delle Dogane. Il percorso tra i due enti prevede che il complesso resti nei possedimenti del Comune, mentre le Dogane si occuperanno del suo risanamento. All’interno della villa nascerà una scuola per giovani funzionari, un polo nazionale sulla legalità per la lotta alle mafie e alla contraffazione e un centro di innovazione e progettazione. Per la cessione verrà corrisposto al Comune un canone minimo. L’agenzia, inoltre, si impegnerà anche ad aperture occasionali, da concordare con la cittadinanza, per quanti vorranno conoscere le attività che vi si svolgeranno, garantendo quindi una fruibilità dell’immobile. E la grande area verde della villa, frequentata quotidianamente dalle famiglie di Gavinana, continuerà a essere parco pubblico. (…) Attualmente al piano terreno della Villa di Rusciano hanno sede alcuni uffici comunali che, entro una decina di mesi, saranno trasferiti alla Leopolda, nella struttura delle Ferrovie dello Stato acquistata da Palazzo Vecchio. Nel contempo, però, l’Agenzia delle Dogane darà il via ai lavori di messa in sicurezza che dovrebbero durare circa un paio di anni. E non escluso che proprio in quei locali possa trovare posto anche la prestigiosa Università di Tel Aviv decisa ad aprire nel capoluogo la sua prima sede estera per replicare quell’hub per le startup che nel Paese mediorientale sta avendo grande successo”.

 

Fi-Pi-Li

Scrive La Nazione il 20 luglio. “I soldi sono arrivati davvero. E il cantiere sulla Fi-Pi-Li può partire. Dopo il battibecco di alcuni giorni fa fra il presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco Dario Nardella, ecco la notizia della delibera che stanzia, a favore della Città metropolitana, i finanziamenti per il rifacimento del tratto interessato dalla frana. Si tratta di oltre 4 milioni che servono per il primo e il secondo stralcio del progetto definitivo/esecutivo degli interventi sul tratto della Fi-Pi-Li al km 10+500, nel Comune di Lastra a Signa, interessato dalla frana avvenuta lo scorso gennaio sul rilevato stradale in direzione di Firenze. Dopo le esortazioni della Città Metropolitana che batteva i pugni chiedendo alla Regione le risorse per completare il primo stralcio in somma urgenza, considerati gli enormi disagi e gli ostacoli quotidiani che devono affrontare automobilisti e autotrasportatori, adesso, finalmente si può passare all’azione. Nella delibera si precisa che, in caso di necessità, la Città metropolitana, in qualità di ente gestore, può chiedere alla Regione ulteriori fondi. Intanto, il primo stralcio dei lavori da 2,2 milioni, che comprende la realizzazione del muro di sotto carreggiata della Fi-Pi-Li e il rifacimento e l’adeguamento piano-altimetrico della piattaforma stradale in direzione Firenze. Il secondo lotto invece comprende gli interventi necessari a ricostruire il muro di sottoscala e a sistemare sia via di Carcheri e via delle Fonti che l’impianto idraulico di tutto il versante per un costo totale di 1,9 milioni. Si tratta di un passaggio fondamentale per dare quell’accelerata ai lavori che i pendolari invocano da mesi. Con la delibera e lo stanziamento dei soldi si conclude anche il battimento tra le due amministrazioni targate Pd che per settimane si sono rimpallate la colpa, in una specie di scaricabarile per giustificare i ritardi”. Il 21 luglio, sul Corriere Fiorentino si parla del blitz del sindaco Dario Nardella: “Riaprire – si legge – prima dell’inizio della scuola: Dario Nardella anticipa la data della fine dei lavori in Fi-Pi-Li sul tratto Ginestra-Lastra a Signa. Durante un sopralluogo notturno al cantiere insieme al sindaco lastricano Angela Bagni, delegata per la viabilità della Città Metropolitana, in cui ha verificato l’avanzamento dei lavori, Nardella ha infatti dichiarato che ‘l’obiettivo è terminare entro la prima decade di settembre’ tanto che ‘abbiamo previsto che i lavori si potessero svolgere tutto il giorno e anche la notte quando possibile per rispettare i tempi ed essere pronti prima della riapertura delle scuole’. Il sopralluogo è avvenuto la notte tra lunedì e martedì, insieme ai tecnici di Aver e della Metrocittà.

 

Tramvia Firenze

La Nazione il 20 luglio riporta le parole dell’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Stefano Giorgetti che, in Consiglio comunale ha risposto ad una domanda di Mimma Dardano (Lista Nardella) sui lavori di Publiacqua, propedeutici alla nuova linea tranviaria, la variante del centro storico, e sull’impatto che questi possono avere sul traffico. “Sui viali – ha detto Giorgetti – non ci sono problemi di traffico, i cantieri in questa fase non sono impattanti. Le fasi più impattanti del cantiere di Publiacqua, in particolare su piazza della Libertà, saranno ad agosto quando però il traffico sarà inferiore visto il periodo di ferie dei cittadini”.

 

Piano del Verde

La Repubblica del 22 luglio parla del percorso partecipativo del Comune di Firenze, propedeutico al primo Piano del Verde di Firenze. “Progetti di recupero della vita cittadina sulle rive dell’Arno – si legge -. Campi da calcio o da tennis, ma anche da basket e da pallavolo negli spazi verdi di grandi dimensioni, come le Cascine e l’Argingrosso. Oppure un vero circuito a cielo aperto per la salute e la promozione degli stili di vita sani nell’area di San Salvi, lungo la ferrovia. Sono solo alcune delle circa 800 proposte, che hanno coinvolto 12.000 persone, presentate sulla mappa interattiva e durante gli eventi del percorso di partecipazione ‘Firenze Respira’ per l’adozione del primo Piano del Verde del Comune di Firenze, apripista in Toscana. (…) I fiorentini vorrebbero anche la realizzazione di percorsi ciclopedonali e greeenways, nuovi arredi urbani, più illuminazione e videosorveglianza: ma anche per l’utilizzo degli spazi verdi come palcoscenici per eventi culturali, la creazione di orti didattici, punti di ristoro e cartellonista interattiva, la messa a dimora di nuovi alberi per garantire la biodiversità e aumentare le zone ombreggiate combattendo le isole di calore in prossimità di parcheggi. A proposito di isole di calore il Comune, insieme all’Università, sta completando la mappatura in città”.

 

Smog

Scrive La Nazione il 22 luglio. “Ariaccia a Firenze. Tramvia a go go, gente in ferie e pochi bus turistici sono fattori che a quanto pare cambiano poco la sostanza visto che l’Agenzia Europea dell’ambiente in queste ore c’ha rifilato uno schiaffone mica da ridere: la settimana scorsa Firenze è stata la città italiana con i più alti livelli di smog, registrando 37 microgrammi di biossido di azoto al metro cubo. Più appestata di Genova (32), Torino (28) e Cagliari (27).

 

Mondeggi

Scrive il Corriere Fiorentino il 23 luglio: “Il Recovery ‘salva’ Mondeggi. La villa, la tenuta, i terreni di proprietà della Città metropolitana di Firenze, all’asta da tempo, non saranno venduti. ‘Una svolta’, secondo il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella. pare abbiano apprezzato quelli di ‘Mondeggi Bene Comune’, il collettivo che da sette anni occupa la tenuta per impedirne la vendita. La ‘svolta’, come la chiama il sindaco, arriva perché nei fondi del Pnrr ci sono due linee di finanziamenti, una per la ‘rigenerazione urbana’ e una per agricoltura sostenibile che potrebbero portare ‘cifre ingenti, per ristrutturare tutto il complesso serviranno circa 40 milioni di euro’. E l’obiettivo è proprio ‘salvaguardare la vocazione agricola del territorio, realizzando anche impianti sportivi fruibili dall’intera cittadinanza metropolitana, con progetti sociali che si integrino nella realtà del territorio’. Per segnalare l’importanza del cambio di paradigma adottato per i 170 ettari di Bagno a Ripoli, Nardella si presenta con il sindaco del Comune interessato, Francesco Casini, che assicura ‘iter veloci per la parte urbanistica’, la sindaca di Pontassieve e consigliera metropolitana per il Patrimonio, e il capogruppo Pd in Consiglio metropolitano Massimo Fratini.

 

Piano Next Generation

Scrive Repubblica il 24 luglio: “Sono in arrivo a Firenze i primi 77 milioni di finanziamento Next Generation Eu su Fondi React-Eu da parte dell’Unione Europea. E Palazzo Vecchio ha identificato 24 macroaree di intervento che vanno dallo stadio Franchi al verde pubblico all’economia circolare, ai trasporti sostenibili, all’efficienza energetica, agli impianti, fino alle azioni su cultura, sport, giovani e digitale. (…) Nel dettaglio 10 milioni sono destinati all’efficienza energetica, 6 milioni per le aree verdi pubbliche in città, 4 milioni per il Parco Florentia, 5 milioni per la forestazione urbana, 2 milioni per i giardini pubblici, 7,8 milioni per la rete idrica, 3 milioni per il risanamento acustico, 2,8 milioni per le infrastrutture digitali, 3 milioni per la Smart Metropolitan area, 2,1 milioni per Firenze BigData, 732mila euro per la Smart City, 2 milioni per l’ecosistema giovani, 4 milioni per la cultura come driver di ripresa, 5 per il trasporto pubblico elettrico, 1,4 milioni per lo sport per tutti, 6 milioni per il miglioramento sismico dello stadio Franchi, 4 milioni per la mobilità dolce in area metropolitana, 2,2 per i nuovi trasporti sostenibili, 220mila euro per il potenziamento delle infrastrutture elettriche, 800mila euro per l’economia circolare, 1,8 milioni per il parcheggio scambiatore di San Lorenzo a Greve, oltre a 2,8 per le assunzioni di personale a tempo determinato.

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