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Articolo / Rassegna Stampa

7 – 13 settembre 2021

Piazza Dallapiccola

Il Corriere Fiorentino dell’8 settembre parla di piazza Dallapiccola e dell’iniziativa della Fondazione Architetti Firenze. Si legge nell’articolo: “Un’installazione flessibile, temporanea (rimarrà per 4 mesi), leggera, capace di accogliere performance artistiche e laboratori di progettazione. E’ stata inaugurata ieri ‘In Between-Piazza Dallapiccola’, il progetto a cura della Fondazione Architetti di Firenze creato in collaborazione con Comune e Fondazione Cr Firenze grazie al bando ‘Paesaggi Comuni 2021’, che aveva l’obiettivo di riqualificare e rigenerare gli spazi pubblici della città. ‘L’installazione ‘From architecture into art’ di Azzurra Brugiotti si pone come muro permeabile all’interno della piazza e offre la possibilità di una lettura inedita della piazza stessa – spiega la presidente della Fondazione degli Architetti Colomba Pecchioli – il nuovo paesaggio, creato dall’inserimento di nastri arancioni, ospiterà le attività proposte insieme a Fabbrica Europa’”. Anche La Nazione, il giorno successivo, ospita un articolo su piazza Dallapiccola dal titolo “DallaPiccola, la piazza in trasformazione”.

 

Stadio Artemio Franchi

Su Repubblica del 7 settembre si parla dei 31 progetti per aggiudicarsi la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi e dell’area di campo di Marte. “Ieri mattina – si legge – sono state depositare in Comune a Firenze 31 proposte progettuali per il restyling dello stadio di Pier Luigi Nervi e adesso, il prossimo 16 ottobre, si scopriranno le otto proposte ammesse al secondo grado. Un numero importante, quello dei contendenti in gara, che testimonia come il progetto lanciato da Palazzo Vecchio sia stato recepito sia a livello cittadino sia internazionale”.
La Nazione dell’8 settembre torna sul tema. “La marcia di avvicinamento al restyling dello stadio Franchi – si legge – e dell’area di Campo di Marte è partita ormai da 48 ore con la chiusura dei termini per la presentazione delle ‘idee progettuali’, prima fase del concorso internazionale lanciato da Palazzo Vecchio. E ieri il sindaco Dario Nardella, primo convinto sostenitore dell’operazione che ha poi ricevuto il pieno sostegno del Ministro ai Beni culturali Dario Franceschini, non ha nascosto la sua soddisfazione. ‘Sono rimasto veramente sorpreso oltre ogni aspettativa, sono stati presentati ben 31 progetti per un’opera così impegnativa, con dei criteri di partecipazione molto selettivi’, ha detto il sindaco (…). Intanto dalla roccaforte del Viola Park, il centro sportivo in costruzione a Bagno a Ripoli anche Rocco Commisso, il patron della Fiorentina commenta senza sbilanciarsi il concorso internazionale e il restyling del Franchi. ‘A settembre 2019 – ha ricordato Commisso con freddezza – abbiamo presentato un progetto con l’architetto Casamonti per ristrutturare lo stadio Franchi. L’unica cosa importante che chiedevamo era la rimozione delle curve, che sono brutte, e che ne mettessero di nuove più vicine al campo, oltre alla copertura dello stadio. Loro (Comune e ministero dei Beni culturali, ndr) mi hanno detto di no e allora con i loro soldi possono fare quello che vogliono’. Una presa di posizione che nel frattempo non è cambiata”. Su La Nazione dell’11 settembre si fanno i nomi di alcuni partecipanti al concorso: tra questi il giapponese Tengo Kuma e il grande amico del patron Rocco Commisso, l’uruguaiano Rafael Vinoly.

 

Calcio storico

Repubblica dell’8 settembre parla del calcio storico. “Per la prima volta in mondovisione – si legge -. Ma anche per la prima volta senza spettatori. Anzi, vade retro da piazza Santa Croce, avvertono da Palazzo Vecchio: il Calcio storico, dopo lo stop del 2020 causa Covid, quest’anno si farà, ma niente tribune e niente pubblico, sempre per una precauzione di ordine sanitario concordata con la Prefettura. Un servizio di security e la polizia municipale si occuperanno di vigilare agli ingressi. Non sarà un torneo come gli altri e non solo per il Covid: due sole squadre, due soli colori in campo, i due che hanno accettato di giocare, Verdi e Azzurri”.

 

San Bartolo a Cintoia

La Repubblica dell’8 settembre parla della nuova area verde a San Bartolo a Cintoia. “Quattrocento alberi – si legge – con un sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria. Saranno piantati prossimamente nel nascente parco di san Bartolo a Cintoia, che sarà costituito da dieci ettari di nuovo verde, con aree sportive e spazi per bambini e anziani e i cui lavori sono cominciati nel corso di questa estate. Ma intanto ecco questa novità per incrementare il verde urbano con le specie più adatte a migliorare la qualità dell’aria. E’ infatti questo l’obiettivo dell’accordo tra Palazzo Vecchio e l’Istituto di Ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle Ricerche (Iret-Cnr) che ieri ha avuto il benestare della giunta su proposta dell’assessora all’Ambiente Cecilia Del Re. Oltre alla messa a dimora dei 400 alberi con relativo sistema di irrigazione, l’accordo prevede anche l’installazione delle attrezzature di Iret per il monitoraggio, lo studio e la verifica dell’impatto delle specie individuate sulla qualità dell’area nel lungo periodo”.

 

Ruota panoramica al Piazzale Michelangelo

Repubblica, il 7 settembre, scrive in questi termini: “Chi è favorevole, chi si rassegna, chi è contrario, chi confermerà a malincuore l’autorizzazione, chi fa polemica politica. Si sta parlando della possibilità che per Natale torni in auge il bando del Comune l’anno scorso bloccato dal Covid: per un villaggio natalizio al Piazzale Michelangelo in dicembre fino al 15 gennaio, più ruota panoramica alta tra i 30 e i 40 metri, su cui si stanno già vendendo gli spazi pubblicitari. (…) Firenze è pronta a incrociare i giudizi. Non piace, spiega Nardella, al soprintendente Andrea Pessina che però avendo già detto di sì l’anno scorso, purché per non più di 15 giorni e 30 metri di altezza, non è presumibile torni indietro”.

 

Piazza della Libertà

Su La Nazione del 9 settembre si parla di piazza della Libertà, a Firenze, spiegando che sono stati trovati reperti archeologici e che pertanto la Soprintendenza ha bloccato i lavori di Publiacqua, propedeutici alla nuova linea della tramvia, la variante al centro storico. In vista dell’inizio dell’anno scolastico e col problema traffico in agguato, Palazzo Vecchio ha così deciso di proporre una viabilità alternativa che viene spiegata dai quotidiani il giorno successivo. Proprio La Nazione scrive: “Non conoscendo i tempi dello sblocco, meglio correre ai ripari. Già da stanotte partiranno le modifiche al tratto in piazza della Libertà, dove il cantiere di Publiaqua non può ripartire perché stoppato dalla soprintendenza. (…). Per questo, con l’inizio dell’anno scolastico alle porte, il Comune ha pensato che andasse tirato fuori dal cilindro una soluzione alternativa. (…). ‘Dopo attente e ponderate valutazioni, è stata individuata in piazza della Libertà una viabilità a due corsie – si spiega dagli uffici della mobilità di Palazzo Vecchio – che prevede la prima a flusso libero verso viale Lavagnini, eliminando sia l’attuale tratto di attraversamento pedonale che conduce verso il loggiato lato Lavagnini-Lorenzo il Magnifico che la corsia di attraversamento per raggiungere viale Matteotti. L’altra corsia, posta a sinistra, sarà utilizzata per la svolta verso viale Matteotti, con più tempo semaforico avendo ridotto la dimensione dell’attraversamento pedonale’. Si spiega poi che via Cavour, essendo a Ztl, sarà accessibile solo per chi proviene da Lavagnini, mentre il percorso per chi proviene da Matteotti/Ponte Rosso sarà Landino, Milton, Poliziano, Lavagnini. La modifica dovrebbe partire stanotte, per consentire di avere qualche giorno, prima dell’inizio della scuola di mercoledì, per capire se l’aggiustamento produce gli effetti sperati”.

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