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Articolo / Rassegna Stampa

14 – 20 settembre 2021

Remo Buti

Il Corriere Fiorentino del 15 ricorda Remo Buti (così come La Nazione, nello stesso giorno). “Tra i più importanti designer italiani e illustre rappresentante del movimento radicale fiorentino, è morto ieri a Firenze Remo Buti – si legge sul Corriere -. Aveva 83 anni. Autodidatta, come ricorda l’Accademia delle Arti del Disegno, si iscrisse in età matura alle scuole serali e poi alla facoltà di Architettura negli anni di Savioli, Ricci, Koening e Gamberini. Insegnò arredamento e architettura degli interni con un corso che fu oggetto di studio e di esposizione alla Triennale di Milano. Tra i tanti lavori di questo maestro visionario che ha influenzato architetti e designer, il progetto Global Tools e la lampada Star’s di Targetti”.

 

Ruota panoramica

Su Repubblica del 14 settembre si parla della ruota panoramica: “Ciao ciao Piazzale Michelangelo, adesso la ruota panoramica fa di nuovo rotta sulle Cascine. Come in un surreale balletto di ipotesi e suggestioni, tra polemiche e voltabandiera che vanno avanti almeno da un lustro, ora Dario Nardella annuncia un’altra svolta sull’idea di installare una ruota come quelle di Londra e Parigi: ‘In questi giorni ho avuto modo di esaminare le ipotesi progettuali e come è noto l’amministrazione ha sempre ritenuto la destinazione ideale è quella delle Cascine, del parco, come avviene in tutte le città europee, anche famose, da Parigi a Vienna’, annuncia il sindaco, che almeno dal 2014 insegue l’idea. E’ forse una mossa più tattica che altro, come la mossa del pokerista per vedere il punto del concorrente al tavolo: in fondo è una dichiarazione che arriva dopo che nei giorni scorsi il soprintendente Andrea Pessina a Repubblica aveva detto di aver suggerito al Comune un ‘luogo più periferico, come le Cascine’. Posizione mutata rispetto agli anni scorsi, quando proprio dalla Soprintendenza volarono cannonate sulla ruota alle Cascine”.

 

Ecobonus

Repubblica del 14 settembre parla dell’Ecobonus in questi termini: “Riapre domani a Firenze lo sportello Ecobonus, con alcune novità e servizi. Tra questi, la consulenza alle aziende, anche sotto i 100 dipendenti, per l’elaborazione dei piani per la mobilità sostenibile casa-lavoro dei dipendenti. Lo sportello, che ha avuto grande successo nei suoi primi otto mesi di attività, torna così a informare cittadini e aziende sull’ampia gamma di ecoincentivi attualmente disponibili. Il progetto è promosso dal Comune di Firenze-Assessorato all’Ambiente in collaborazione con Legambiente Firenze per facilitare l’accesso alle informazioni sugli incentivi statali e locali destinati alla riqualificazione energetica degli edifici, agli interventi finalizzati al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti”. Sempre su Repubblica, il 18 settembre, si torna sul tema: “E’ corsa agli eco bonus. Su tutti, il 90% di sconto per le facciate che scade il 31 dicembre: per quella data i lavori dovranno essere già fatti come sottolinea il presidente di Cna metropolitana, Giacomo Cioni. Ma soprattutto il più appetibile: il super bonus del 110% per la trasformazione sostenibile degli edifici che ha aperto tanti cantieri quanti non se ne erano mai visti neanche prima della pandemia, scatenando la pace tra i coinquilini che per anni avevano tenuto fermi i progetti tra chi li voleva fare e chi no. Finite le incertezze in nome della grande occasione, vai con i lavori. Se non fosse che i ponteggi sono sold out, le ditte che li affittano non ne hanno più, sul mercato non se ne trova uno da comprare e per farsene fare uno nuovo ci vogliono anche sei mesi, come denuncia Cioni e si preoccupa il presidente dell’Ance fiorentina, Pierluigi Banchetti”.

 

Botta

Si legge su Repubblica del 15 settembre: “Che cos’è l’architettura in fondo se non lo specchio del tempo in cui vive l’uomo? In questo senso Mario Botta, che ha passato cinquanta dei suoi 78 anni ideando e progettando opere per città e luoghi di tutto il mondo, può essere definito più che un archistar – espressione che non è tra le sue preferite – un custode di memoria, un filosofo, un osservatore dell’occhio critico della società degli uomini. Di architettura e memoria Botta parlerà oggi al museo Novecento (ore 21) ospite del ciclo di incontri ideato da Sergio Risaliti ‘Futura. Che ne sai di noi, degli altri, del pianeta’. Attraverso l’esempio alcuni dei suoi lavori e spaziando dall’Europa alla Cina, parlerà del vivere ai tempi della società globalizzata, i conflitti, le contraddizioni, le potenzialità del fare architettura oggi dal punto di vista di chi ha visto la sua professione passare da una dimensione artigianale alla disumanizzazione della contemporaneità”.

 

Stadio Franchi

Sul Corriere Fiorentino del 17 settembre si parla dello stadio Artemio Franchi, in questi termini: ‘Se non fosse che una guerra (dichiarata) non c’è mai stata, la potremmo chiamare ‘Pace dei Ponti’, dal nome del campo sintetico omonimo a Bagno a Ripoli. Per la prima volta da mesi, Rocco Commisso, il presidente toscano Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Dario Nardella tutti insieme in un evento pubblico. E anche se il patron viola punzecchia, il clima è più da ‘puntura’ scherzosa che i vecchi attacchi. L’occasione è la presentazione della struttura rinnovata dove i giovani della Acd Bagno a Ripoli (affiliata con la Fiorentina) e dell’Antella (gemellata) potranno giocare in un campo sintetico costato 610mila ettari. Il ‘paciere’ è il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, di cui Commisso racconta sempre il primo approccio all’hotel Lucchesi per presentargli l’idea del centro sportivo nella sua città. La ‘puntura’ Commisso la rivolta prima a lui, e riguarda il parcheggio della tramvia, da costruire davanti al centro sportivo ed essenziale per l’utilizzo. (…). Proprio alla Soprintendenza è rivolta un’altra ‘puntura’ di Commisso, che vorrebbe che il ministero dei Beni culturali concedesse più campi sintetici rispetto a quanto deciso fino ad ora”.

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