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Articolo / Rassegna Stampa

28 settembre – 4 ottobre 2021

Tramvia Firenze

Repubblica del 28 settembre parla del cantiere della tramvia in piazza della Libertà. “‘La soluzione c’è’, dice il soprintendente Antonio Pessina e di conseguenza anche l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti. Quando diventerà operativa ancora però non è chiaro. Si tratta del cantiere di Publiacqua in piazza della Libertà per la messa sottoterra del tubone dell’acqua, propedeutica ai lavori della tramvia per San Marco. Dato in chiusura per fine agosto, il cantiere è invece ancora lì a complicare il traffico per via dello stop datogli dalla soprintendenza a causa di alcuni ritrovamenti archeologici. (…). Rivela Pessina: ‘Abbiamo avuto un proficuo incontro con i tecnici di Publiacqua e abbiamo capito che basta, non deviare, ma rialzare il tubone per far sì che non distruggano neanche in parte i reperti che ancora non abbiamo capito cosa siano ma che dovrebbero risalire, secondo la stratigrafia, al 1400 o 1500, forse un deposito di ghiaccio. Così i lavori potranno riprendere, ma ci vuole prima un progetto di Publiacqua, una mini variante che noi dovremo approvare’”. Sempre su Repubblica, il giorno successivo, troviamo anche le dichiarazioni del sindaco Dario Nardella che ha effettuato, nella serata di lunedì, un altro test per la tramvia a batteria e senza fili. Per il sindaco si tratta di “un grande successo: andiamo verso l’eliminazione dei pali con una mobilità meno impattante e più sostenibile. Saremo la prima città d’Italia avere questa tecnologia, più rispettosa dell’ambiente e del paesaggio”. Sul Corriere Fiorentino del 30 settembre troviamo invece le parole del soprintendente Andrea Pessina che dice “Le criticità sono state superate. Siamo pronti a dare il nullaosta alla ripartenza dei cantieri, che tutelerà i reperti quattrocenteschi rinvenuti in piazza Libertà”.

 

Concorso stadio Artemio Franchi

Si legge su La Nazione del 30 settembre: “La marcia di avvicinamento al progetto per il nuovo stadio si fa più serrata e, tra qualche giorno, fra il 12 e il 14 ottobre la giuria internazionale che valuterà i progetti per la ristrutturazione dello stadio Franchi sarà fisicamente a Firenze. La data di scadenza della prima fase del concorso bandito da Palazzo Vecchio scade infatti il 16 ottobre. Ma i giurati sono da settimane al lavoro sui 31 progetti che sono stati presentati dall’Italia e da tutto il mondo”.

 

Piano per la qualità dell’aria del Comune di Firenze

Si legge su La Nazione del 28 settembre: “Divieto di fumo nei giardini e nelle aree verdi, alle fermate degli autobus e della tramvia. Obbligo per i distributori di installare una colonnina di ricarica elettrica. E una campagna rivolta ai commercianti, affinché si impegnino a tenere le porte dei negozi chiusi, per ridurre il consumo degli impianti di climatizzazione. Sono alcuni dei provvedimenti contenuti nel nuovo Piano di azione comunale, il cosiddetto Pac, per la qualità dell’aria, approvato ieri dal consiglio comunale. Presentato dal sindaco Dario Nardella, il documentato prevede, oltre ai divieti, interventi strutturali per la climatizzazione degli edifici e il risparmio energetico, un pacchetto mobilità, abbattimento degli inquinanti con l’aumento del verde urbano e i contributi per i veicoli di nuova generazione. La lotta all’inquinamento prevede poi nuove regole per la messa al bando degli impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento negli edifici di nuova costruzione da introdurre nel regolamento edilizio”.

 

Piano tavolini Firenze

Si legge sul Corriere Fiorentino del 30 settembre: “Un nuovo piano per i tavolini dei locali all’aperto, moltiplicati grazie alla gratuità del suolo pubblico concessa per aiutare gli esercenti ad affrontare la crisi economica innescata dalla pandemia. Il provvedimento scade il 31 dicembre, con al fine dell’emergenza da Covid come fissato dal governo. Le autorizzazioni per tavolini a ristoranti, bar, gelaterie, pizzerie, concesse in questi mesi sono state oltre 1.500, in tutte le zone della città, con strade e marciapiedi invasi e al 31 dicembre mancano pochi mesi. Così il sindaco Nardella ha spiegato che è appena iniziato il lavoro per un nuovo piano tavolini, lavoro che entrerà nel vivo solo nelle prossime settimane, assieme all’assessore al commercio e attività produttive Federico Gianassi. ‘Stiamo lavorando ad un piano nuovo sui tavolini che ci consenta di far tesoro delle cose positive, i tavolini sono stati molto apprezzati, ma di ridurre quelle situazioni dove c’è stato un impatto eccessivo – ha affermato il primo cittadino a Lady Radio – è evidente che nulla può tornare come prima, né senza tavolini, né con la situazione attuale. Dovremo rivedere tutto, ma il tempo c’è, abbiamo due mesi e più per farlo’. Da Palazzo Vecchio non è filtrato altro, neppure su eventuali tariffe agevolate rispetto alla Cosap pre pandemia o sulle zone in cui si sono registrate le criticità, sui criteri nella nuova programmazione, ma la volontà politica c’è e dalle parole del sindaco si intuisce che comunque ci sarà un taglio rispetto al numero di tavolini e sedie di oggi, che con il loro moltiplicarsi hanno tolto anche molti posti di sosta per auto e motorini”.

 

FiPiLi

Si legge su Repubblica del 2 ottobre: “Nuovo restringimento sulla Fi-Pi-Li, nel tratto di lavoro tra Lastra e Ginestra Fiorentina. Dopo il ritorno a tre corsie a partire dallo scorso 19 settembre (due verso il mare e una, la centrale, verso Firenze), da lunedì verranno chiuse le due corsie centrali, potendo così viaggiare solo sulle due laterali, con l’apertura di quella in direzione Firenze. Con la conseguenza di probabili nuove code per chi dovrà utilizzare la strada di grande comunicazione. Una chiusura che comunque era prevista dal cronoprogramma dei lavori, dal momento che è stata completata l’installazione delle nuove barriere di sicurezza lungo la corsia di marcia in direzione Firenze. Le due centrali adesso verranno chiuse per permettere il rialzamento del cordolo centrale, dove poggia lo spartitraffico new jersey tra le due carreggiate. Per la realizzazione del cantiere in vista di questi nuovi lavori è possibile che la Fi-Pi-Li nella notte tra domenica e lunedì possa rimanere completamente chiusa per qualche ora”.

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