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Articolo / Rassegna Stampa

26 ottobre – 1 novembre 2021

Stadio Artemio Franchi Firenze

Su Repubblica del 26 ottobre si parla dello stadio Artemio Franchi. “Appalto per il nuovo Franchi entro il 2023 e lavori finiti nel 2026 per non perdere i soldi del Recovery Fund europeo – si legge -. Sui lavori di ristrutturazione a Santa Maria Novella attacco frontale a Grandi Stazioni: ‘E’ vergognoso che questo cantiere lumaca non venga accelerato’. Mentre sull’aeroporto si riparte: ‘E’ confermato l’avanzamento del progetto per il nuovo terminal, i cui lavoro possono partire spero entro l’anno prossimo o al massimo entro due anni e a breve sarà presentato il nuovo masterplan per la nuova pista. Sulla nuova pista possiamo aprire ad una fase nuova, anche di confronto con tutti i sindaci e comuni che in passato hanno avuto perplessità’. Nuovi traguardi e vecchie rogne tratteggiano l’autunno di Dario Nardella. Oggi in giunta approda la decisione sulla ruota panoramica natalizia, che alla fine non andrà né al piazzale Michelangelo né alle Cascine: tra le ipotesi, il lago dei cigni o la Fortezza. (…).
Ieri il sindaco a Rtv38 disegnava scenari e scagliava saette: ‘Entro il 2023 si deve appaltare il lavoro per lo stadio Franchi, entro il 2026 tutto dovrà essere terminato, altrimenti i 100 milioni dall’Europa andranno persi e non ce lo possiamo permettere. Questi sono i tempi indicati in relazione ai fondi connessi al Pnrr’, dice sul nuovo stadio, per cui la commissione ha selezionato 8 progetti dei 31 iniziali”.

 

Galleria Santa Maria Novella Firenze

Su La Nazione del 26 ottobre si legge. “Pannelli a led al posto delle vecchie – eppur affascinanti – vetrinette con i poster, performance di artisti digitali riprodotte a rotazione, informazioni turistiche dettagliate e una nuova pavimentazione. E’ un restyling storico quello in ponte per la galleria commerciale che ritaglia il ventre della stazione di Santa Maria Novella. Secondo quanto emerge infatti il privato che ha la proprietà di parte dei tunnel ai quali si accede da via Cerretani e piazza dell’Unità – l’altra parte della galleria appartiene alle Ferrovie – avrebbe presentato un progetto all’assessorato all’urbanistica di Palazzo Vecchio per rivoluzionare i corridoi commerciali percorsi ogni giorno da migliaia di fiorentini, pendolari e turisti per evitare traffico e semafori in superficie o semplicemente per acquistare qualche disco o qualche gadget prima di prendere il treno. ‘Gli architetti incaricati ci hanno illustrato il progetto – spiega l’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re -. Si tratta di un piano che prevede sostanzialmente dei rinforzi strutturali e una grande rinfrescata alla galleria che verrà dotata di nuove funzioni, alcune delle quali potrebbero essere utili anche al Comune per fornire specialmente ai turisti informazioni e linee guida sulla città’. Sui tempi l’assessore non si sbilancia anche se, secondo quanto si apprende, i lavori potrebbero già partire nel 2022”.

 

Pnrr

Dai fondi del Pnrr arrivano 370 milioni per le nuove tramvie. Scrive il Corriere Fiorentino: “Dal Pnrr sono in arrivo 370 milioni di euro per l’estensione della tramvia fiorentina. A dare l’annuncio è stato il presidente della Regione Eugenio Giani. (…). La bozza del decreto del ministero delle Infrastrutture, che prevede lo stanziamento annunciato da Giani, è stata inviata ieri mattina alle Regioni e il piano di riparto prevede 150 milioni di euro per portare a compimento i lavori della linea 3, e altri 222 per la continuazione della linea 4.2 che congiungerà Le Piagge a Campi Bisenzio. E’ ancora da definire il percorso di quest’ultimo tratto, mentre ha già ricevuto l’ok l’itinerario per la linea 3 che collegherà il centro cittadino a Bagno a Ripoli: il tracciato di 7,2 chilometri prevede 17 fermate”.

 

Tramvia Firenze

Repubblica, il 26 ottobre, scrive a proposito della tramvia. “Ieri doveva essere il giorno della riapertura di piazza della Libertà, come aveva annunciato l’assessore alla Mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti una decina di giorni fa, ma un ulteriore intoppo si è messo di mezzo tra la fine dei lavori e il ritorno alla normalità della viabilità della zona. Un intoppo, per la fortuna dei fiorentini che si trovano a passare da quelle parti in auto, che si è risolto velocemente con la riapertura già da ieri del cantiere per gli ultimi passaggi della posa della tubatura dell’acquedotto, ormai praticamente conclusa. In pratica, venerdì sera durante la posa della conduttura in piazza della Libertà in corrispondenza dell’incrocio con via del Ponte Rosso c’è stato il ritrovamento di una vecchia fognatura che interferisce con la nuova conduttura. Gli archeologi hanno subito bloccato il tutto e avvisato la Soprintendenza per le valutazioni del caso. La paura era che tutto potesse rimanere bloccato per giorni, invece nella tarda mattinata di ieri è arrivato il via libera alla ripresa delle lavorazioni. In giornata sono stati effettuati i rilievi, conclusi i quali è stato possibile riprendere la posa della conduttura. A questo punto, la riapertura di piazza Libertà slitta solo di pochi giorni, con una data ipotizzabile tra domani e giovedì”. Un aggiornamento su La Nazione del 27 ottobre: “Un passo indietro sui finanziamenti per la tramvia, quella in direzione Bagno a Ripoli – si legge -. L’ultima giunta regionale ha tolto 70 milioni di euro (degli 80 già stanziati dalla Regione) dall’opera che dovrebbe prendere il via a metà del 2022. Un passaggio che non ha mancato di sollevare qualche reazione di allarme vista la grande importanza che viene data alla realizzazione del sistema tramviario. Ma alla Regione quei soldi servono subito per compensare il grande sforzo economico che da due anni a questa parte è concentrato sul settore sanitario per far fronte alla pandemia da Covid. (…). Come dichiarato dal presidente Eugeni Giani non c’è “nessun passo indietro. Si tratta solo di una partita di giro, quella stessa cifra di 70 milioni di euro sarà reinserita nel bilancio tra un mese. In quella sede potremo stabilire un indebitamento per reperire le risorse necessarie alla costruzione della tramvia”.
Scrive poi Repubblica il 28 ottobre: “Svolta da piazza della Libertà-viale Lavagnini, la viabilità, annuncia il Comune, tornerà lunedì allo stato precedente ai lavori per la posa sottoterra del tubone dell’acquedotto. Ci saranno di nuove tre corsie in entrata verso viale Matteotti e tre in uscita su viale Lavagnini verso la Fortezza. Da oggi si comincia a togliere il new jersey su viale Lavagnini e a rifare la segnaletica per riportare la viabilità nella situazione precedente ai lavori, compresa la possibilità di girare intorno alla piazza e la svolta dai viali in via Cavour sia di us che di auto autorizzate alla Ztl”.

 

Aeroporto Firenze

La Nazione del 26 ottobre parla dell’aeroporto di Firenze. “‘Toscana Aeroporti conferma l’avanzamento del progetto per il nuovo terminal, i cui lavori – ha detto il sindaco Dario Nardella – spero possano partire entro l’anno prossimo o massimo due anni, e a breve sarà presentato il nuovo masterplan per la nuova pista. Sulla nuova pista possiamo aprire anche a una fase nuova con tutti i sindaci e i Comuni coi quali in passato hanno avuto perplessità o posizioni duramente critiche, perché un dato è certo: un aeroporto in queste condizioni non può rimanere’. Dopo l’affondamento del precedente progetto per mano del Tar e del Consiglio di Stato Toscana Aeroporti sta predisponendo un nuovo piano. Il sindaco è fiducioso che una fase di dialogo sul masterplan possa essere favorito anche dall’ingresso del Pd nella nuova giunta comunale a Sesto Fiorentino”.

 

Ruota panoramica Firenze

Su Repubblica del 27 ottobre si parla della ruota panoramica a Firenze: “Da principio c’era il piazzale Michelangelo. Poi il sindaco Dario Nardella ipotizzò una soluzione alle Cascine. Adesso tocca alla Fortezza da Basso. La suggestione della ruota panoramica sbarca a ridosso delle mura della fortificazione costruita nel XVI secolo. Per dare uno sguardo differente della città durante il periodo natalizio. E’ infatti questa la location, individuata al tavolo tecnico con la Soprintendenza che dovrà comunque valutare il progetto e autorizzare l’intervento, su cui è stato dato il via libera in giunta. Con la delibera dell’assessore al Commercio di Palazzo Vecchio Federico Gianassi è stato predisposto un bando pubblico per verificare se ci siano soggetti interessati a realizzare questa installazione – autofinanziandola – in piazza Oriana Fallaci, in un periodo compreso tra il 1 dicembre e il 15 gennaio. Inoltre il bando prevede anche l’installazione di una pista da pattinaggio su ghiaccio, che due anni fa ebbe un ottimo successo. Oltre al fatto che dovrà essere installato un grande albero di Natale e previste iniziative culturali per bambini e famiglie. Come altre grandi città europee, tipo Vienna, Parigi e Londra, Firenze potrebbe avere così la sua ruota panoramica, con un’altezza tra i 30 e i 55 metri, in una zona in cui non mancano episodi di violenza e degrado, che in questo modo possono essere combattuti”.

 

Permessi Zcs Firenze

Scrive il Corriere Fiorentino il 28 ottobre: “Saranno rinnovate automaticamente le vetrofanie, i ‘bollini’ per la sosta dei residenti nelle zone blu promiscue delle Zcs. E’ quanto prevede la delibera, approvata nell’ultima seduta dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti. Il provvedimento introduce un’ulteriore modifica per le autorizzazioni alla sosta in Zcs, limitatamente alle variazioni di residenza o abitazione. Sarà infatti necessario richiedere il contrassegno per la sosta nella propria Zcs, finora facoltativo visto che è sufficiente esibire la fotocopia della carta di circolazione: questa modalità resterà disponibile se non saranno effettuati cambi di residenza. Una volta ottenuta la nuova residenza verrà rilasciato il permesso valido 5 anni, senza ulteriori costi”.

 

Centri storici

Scrive Repubblica il 29 ottobre: “Una legge nazionale di iniziativa popolare. E’ quella che chiede a gran voce il sindaco Dario Nardella per salvaguardare i centri storici delle città, che ormai da troppi anni sono stati messi in ginocchio da spopolamento dei cittadini con l’avvento degli affitti turistici a breve termine e con le attività storiche abbandonate a sé stesse costrette alla fine a tirare giù il bandone in maniera definitiva. Una situazione che in questo anno e mezzo di Covid è peggiorata ulteriormente. Da qui la richiesta di Nardella, che si fa portavoce a livello nazionale, con il coinvolgimento ovviamente di altri sindaci, di una legge che deve fondarsi principalmente su tre tematiche: reintroduzione di poteri specifici di contingentamento, localizzazione e conformazione qualitativa delle autorizzazioni commerciali; norme per la regolarizzazione degli affitti turistici e maggiori strumenti per poter intervenire su edifici e spazi pubblici abbandonati”.

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