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Articolo / Rassegna Stampa

9 – 15 novembre 2021

Ex palazzo Poste Firenze

Su La Nazione del 10 novembre si parla dello studentato nell’ex palazzo delle Poste a Firenze: “L’ex Palazzo delle Poste in via Pietrapiana – si legge – diventerà uno studentato di Camplus. Una parte dell’immobile, di proprietà Europa Gestioni Immobiliari spa, ospiterà circa 200 posti letto. A condurre l’operazione è stato Cbre, leader mondiale nella consulenza immobiliare, che ha agito come advisor per la locazione. Lo storico edificio, che porta la firma dell’architetto Giovanni Michelucci, verrà interamente riqualificato dalla proprietà e ospiterà, oltre allo studentato di Camplus, attività commerciali e direzionali. La riqualificazione fa parte di un più ampio progetto che vedrà la realizzazione di una nuova piazza e la riorganizzazione degli spazi pubblici dell’area di via Pietrapiana, col completamento della pedonalizzazione e dell’area ciclopedonale”. Un aggiornamento su Repubblica dell’11 novembre: “Controlli serrati sugli studentati. Per verificare che non si trasformino in alberghi mascherati, sfruttando le maglie del Regolamento urbanistico (Ruc) del Comune. Il caso del palazzo delle Poste di via Pietrapiana progettato da Michelucci che diverrà l’ennesimo studentato, con possibilità di accogliere anche turisti per un periodo dell’anno, scuote la città, spingendo Palazzo Vecchio, pressato anche dal Pd, ad annunciare verifiche sulle strutture esistenti e quelle che apriranno. E anche una svolta nel prossimo Piano operativo: oggi gli studenti non solo possono aprire in immobili con destinazione direzionale ma possono pure contare su 90 giorni all’anno free, tre mesi in cui cioè nelle camere possono entrare anche turisti, come ostelli. ‘Questo numero di giorni possiamo rivederlo al ribasso’, annuncia l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re. Ma subito altri due fronti si aprono scatenando polemica. Da una parte si scopre che un nuovo mega albergo è in arrivo: 118 camere in uno dei palazzotti un tempo sede di Fondiaria, poi Unipol, in piazza Libertà”.

 

Tramvia Firenze

Su Repubblica del 10 novembre si legge: “La tranvia potrebbe trovare pace tramite un piccolo ramo di binario. La guerra tra la volontà del governatore Eugenio Giana di modificare il già progettato percorso della futura linea Peretola-Sesto e quella degli studenti, ma anche di Palazzo Vecchio e Università, di conservarlo così come è, potrebbe venire evitata. Da paciere farebbe, se le verifiche tecniche lo consentiranno, una corto ramo di binari che devierebbe per pochi metri il tram dal suo asse principale. (…). Ora il Comune, che è il progettista, avrebbe trovato la soluzione. Si tratterebbe di spostare il tragitto come vuole Giani, ma di aggiungerci nel punto centrale del passaggio davanti al polo un corto ramo di binario di andata e ritorno per il polo che si fermi là dove lo prevede il progetto originario. Forse si perderebbe un po’ di tempo rispetto alle richieste di velocità del governatore ma, essendo il percorso generale più dritto, si farebbe sempre prima di quanto ora previsto e soprattutto si arriverebbe in piena Sesto”.

 

Artigianato Firenze

Sul Corriere Fiorentino dell’11 novembre si legge: “Sostenere l’artigianato puntando sull’innovazione tecnologica: grazie alla ‘Callforcraft’ sono dodici gli artigiani fiorentini selezionati per partecipare al progetto di formazione digitale avanzata cofinanziato dal Programma europeo Interreg. Le attività vincitrici del bando hanno iniziato un percorso che le porterà a migliorare la loro presenza online attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’e-commerce, dei social, e di tutti gli strumenti digitali che possono sostenere lo sviluppo di impresa. Il programma di formazione accettato consiste in 3 mesi di servizi e supporto alle piccole e medie imprese artigiane, con oltre 100 ore di formazione e sessioni individuali. I 12 artigiani stanno partecipando a lezioni frontali giornaliere, sessioni pratiche e laboratori, che vedono la loro partecipazione attiva”.

 

Ruota panoramica Firenze

Si legge su Repubblica dell’11 novembre: “Dieci euro (e il green pass) per godersi un inedito scorcio di Firenze, 55 metri sopra il lago dei cigni alla Fortezza. Su una ruota panoramica bianca, marca tedesca, 200 posti, con cabine in vetro chiuse, giochi di luci e un pannello a led del diametro di 4 metri nel tondo centrale che trasmetterà pubblicità e annunci. Dopo anni di progetti, stop e retromarce il conto alla rovescia per la versione natalizia ‘dell’occhio’ stile Londra può davvero scattare. Niente Cascine o Piazzale Michelangelo, come prevedeva il vecchio bando. Stavolta Palazzo Vecchio d’accordo con la Soprintendenza ha individuato piazza Oriana Fallaci alla Fortezza proponendo l’allestimento di un villaggio natalizio con ruota, pista da pattinaggio intorno al lago (come nel 2019), attrazioni tema Santa Claus per i bambini e un angolo food. All’avviso pubblico hanno partecipato due privati e la commissione comunale ha già scelto il vincitore, la società Sviluppo Pg Srl di Tiziano Capitani, l’imprenditore che ha fondato Runner Pizza e il Fosso Bandito. Sarà in cordata con Mondobimbo (giostre Parterre) e Sicrea per gestire l’area, che prevederà anche luminarie, un palco per mini spettacoli, un mercatino e uno spazio-cibo con hot dog e aperitivi, vin brulé e necci”.

 

Soprintendenza

Si legge su La Nazione del 12 novembre: “Quindici milioni di euro per mettere in salvo chiese grandi e piccole, conventi, monasteri, campanili. Da San Miniato a Monte Senario, dalla basilica di Santa Maria Novella al santuario mariano di Santissima Annunziata. E’ la lunga lista delle priorità per il territorio, con gli edifici da ristrutturare e mettere a norma, inviata dalla Soprintendenza fiorentina ai ministeri dei Beni culturali e degli Interni, per ottenere i contributi del Pnrr. (…) Molti dei progetti inoltrati riguardano proprio i complessi monumentali del Fec, il fondo edifici del culto che fa capito al ministero degli Interni. Fra questi ci sono le chiese di San Marco e Santa Croce, per fare alcuni esempi. Oppure l’abbazia di San Miniato al Monte, per cui è stato presentato un piano di intervento più costoso, che arriva a ben otto milioni di euro. (…) Uno dei programmi da cui si spera di ottenere fondi europei è il Next Generation Eu. In lizza da questi fondi il restauro di un ‘gioiello’ architettonico quale la chiesa di Santo Spirito: richiesti 750mila euro destinati in parte anche al restauro delle opere d’arte all’interno. Ben un milione e mezzo è stato chiesto per la chiesa di Santa Maria del Carmine, dove si trova la cappella Brancacci con gli affreschi di Masaccio. A Monte Senario, uno dei santuari più importanti della Toscana, è già in corso un importante cantiere. Ma è stata presentata la richiesta di 700mila euro per la messa a norma degli impianti. (…) Mentre per l’Abbazia di Vallombrosa servono almeno un milione e mezzo per la prima tranche di lavori previsti per la sistemazione di tutta l’impiantistica. Tornando in città, due milioni e mezzo sono preventivati per intervenire sull’enorme complesso di San Gaggio, con chiesa e convento, un tempo delle suore di clausura, abbandonato e in uno stato davvero precario. (…) Altra importante richiesta di finanziamento al Pnrr è stata inoltrata per la chiesa di Santa Maria Maddalena in borgo Pinti: un milione 300mila euro, per intervenire prevalentemente su alcune cappelle e sul soffitto lineo decorato. Stesso discorso per la Chiesa di San Marco: 900mila euro. Qui, tra le sezioni con maggior necessità ci sono la Cappella Salviati e la zona del coro. Non ci si è dimenticati poi delle tante strutture religiose danneggiate in Mugello con il terremoto del 2019 e che in questa occasione sono state inserite fra gli edifici da finanziare. Tra queste il Convento del Bosco ai Frati nel comune di Scarperia e San Piero e la pieve di San Bartolomeo a Petrona”.

 

Bonus facciate

Su Repubblica del 13 novembre si legge: “Sui ponteggi edili, a decine di metri di altezza dal suolo, si corre, si salta da un tavolozza all’altro, c’è fretta e stanchezza. E invece sarebbero consigliati calma, prudenza, riposo. E’ la frenesia da bonus fiscali in scadenza. A fine dicembre è fissato il de profundis per far pagare allo Stato il 90% dell’abbellimento delle facciate di case private. Entro metà giugno 2022 per molti finirà l’opportunità superbonus 110%. Fino a qualche settimana fa, nessuno ci credeva che i bonus fiscali non sarebbero stati prorogati. Invece Draghi ha tenuto fede alle minacce di stretta. E così è iniziata la corsa per non perdere i benefici fiscali, trascurando più che in passato la sicurezza dei lavoratori”.

 

Tavolini Firenze

Si legge su Repubblica dell’11 novembre: “Via quasi un tavolino su 3 di media. Con un taglio molto più marcato in centro, e soprattutto in Oltarno, dove in alcune strade la riduzione potrebbe sfiorare il 50%. Ma quel che più conta è che tutti pagheranno. Forse con una riduzione del canone, ma la gratuità scomparirà. Dopo l’anno dell’invasione dell’ultra tavolino, con oltre 1.500 autorizzazioni gratuite rilasciate e una valanga di polemiche dei residenti, Palazzo Vecchio studia la svolta. (…) Prima di tutto, basta occupazione del suolo pubblico gratis. Poi, stop agli eccessi, basta ‘tappeti’ di tavoli. Soprattutto nelle strade dove per far mettere a sedere fuori fiorentini e turisti sono saltati tanti posti macchina. Significa che il taglio più consistente sarà in area Unesco, dove si trovano più del 40% delle attività di somministrazione della città e dove si è concentrata la gran parte dei 200 stalli auto sfumati. E in particolare sarà l’Oltrarno la zona dove spariranno più tavoli. Non tanto la piazza Santo Spirito che è pedonale e in fondo, aldilà della vicenda che ha riguardato il sagrato, non ha creato troppi problemi coi tavolini. Più che altro le strade del quartiere”.

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