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Articolo / Rassegna Stampa

14 – 20 dicembre 2021

OAF e FAF su Corriere Fiorentino

Sul Corriere Fiorentino del 18 dicembre troviamo un’intervento di OAF e FAF. “Caro direttore, l’Ordine degli architetti di Firenze è da sempre attento alle questioni urbanistiche. Caro direttore, l’Ordine degli architetti di Firenze è da sempre attento alle questioni urbanistiche. Tra le vicende più importanti, l’Ordine ha seguito con attenzione la «Variante al Regolamento Urbanistico relativa alla Scheda norma AT 12.05 ex Caserma Vittorio Veneto», meglio conosciuta come complesso di Costa San Giorgio; questo fino dalla fase di attivazione della procedura concorsuale da parte della proprietà privata, che ha acquistato il complesso nel 2015, la successiva adozione della variante nel giugno 2020 ed infine la definitiva approvazione della variante a dicembre 2021. La variante è stata approvata e quindi non si può che avere la massima fiducia nelle istituzioni e negli enti competenti perché vigilino per assicurare che l’intervento venga attuato nel rispetto di quanto previsto, garantendo il recupero e la salvaguardia di un bene di inestimabile valore architettonico, paesaggistico ed ambientale. Al contempo, stimolati anche dalla lettura dei recenti articoli ed interventi, non possiamo sottrarci da affrontare un concreto dibattito su situazioni come questa, o altre analoghe che forse hanno avuto minore eco mediatica, ma sicuramente da non ignorare. Una risposta al degrado — o al non utilizzo — di complessi come quello di Costa San Giorgio è necessaria. (…)
A tal fine, le attività del nuovo anno, promosse congiuntamente dall’Ordine degli architetti di Firenze e dalla Fondazione architetti di Firenze, si apriranno con un ciclo di incontri dedicato a riflettere sui questi temi in modo critico, informato, strategico, aperto e partecipato con gli attori che hanno contribuito a prendere o sono i destinatari di queste decisioni. Il ciclo di incontri sarà anche l’occasione per inaugurare una modalità di lavoro e di comunicazione che Ordine e Fondazione porteranno avanti nei prossimi anni sulle sfide e sulle opportunità che la transizione porrà la città alla professione e alle istituzioni. Sarà un tavolo permanente di approfondimento e illustrazione di «buone pratiche» che sfocino in proposte partecipative e sostenibili rivolte all’intero ambito metropolitano dove gli «spazi sospesi» sono innumerevoli. Il programma dei lavori sarà comunicato a inizio anno. Dobbiamo riflettere su chi governa la città attraverso quali strumenti quali visioni e progetti, o investimenti. Tutto questo ricordandosi sempre che la città non è solo uno spazio da agire/ costruire/ recuperare, ma anche il luogo del dialogo e le azioni devono partire anche da questo”.

 

Costa San Giorgio

Sul Corriere Fiorentino del 14 dicembre troviamo le parole del sindaco Dario Nardella su Costa San Giorgio. “Siamo determinati e tranquilli nell’andare avanti in questa operazione su Costa San Giorgio che è di salvaguardia, restauro e valorizzazione. Lo Stato si è disfatto di Costa San Giorgio, noi siamo intervenuti su quella che è un’opera privata. Non ci piegheremo mai alle pressioni conservatrici dei soliti comitati del no che dicono no a tutto. No a Costa San Giorgio, no alla ruota panoramica, no alle infrastrutture. Se in sette anni e mezzo di sindaco avessi dovuto ascoltare questi soggetti a Firenze non avrei spostato neanche un paletto”. Il 13 dicembre il Consiglio comunale ha approvato le delibere su Costa San Giorgio, tra cui la variante urbanistica per la ex caserma Vittorio Veneto che diventerà un resort di lusso. Sempre sul Corriere Fiorentino si trova un’intervista all’ex assessore comunale Anna Marson che dice: “Partecipazione nulla, forse si può ancora cambiare quel piano”, aggiungendo che “in un centro storico già desertificate, in ragione proprio della legge 65, potevano esserci alternative migliori”. Nuova puntata su Repubblica il 15 dicembre: “Costa San Giorgio, l’allarme degli Uffizi – si legge -. ‘Qualsiasi cosa succederà sul complesso ci sarà bisogno di uno studio idrogeologico approfondito perché lì c’è la falda di Boboli’, salta su il direttore delle Gallerie Like Schmidt. ‘Lo chiediamo noi come vicini di casa, così come la Soprintendenza che ha una responsabilità diretta sul progetto che in base alla variante dovrà essere presentato’, aggiunge Schmidt. E dopo 10 giorni di roventi polemiche sulla scelta di insediare un resort nell’ex caserma-convento adesso è il fronte del rischio geologico che si apre. Palazzo Vecchio assicura che tutte le verifiche saranno fatte ma con gli Uffizi scoppia uno scontro ad alta tensione sulle conferenze dei servizi fin qui svolte per il progetto del resort: ‘Vi abbiamo invitato’, dice il Comune. ‘Falso’, ribattono le Gallerie. ‘Ecco la Pec’, fa sapere Palazzo Vecchio. E dopo l’alert esplode il duello. L’associazione Idra, che si batte contro il progetto del mega albergo e ha già promosso un appello firmato da decine di intellettuali, nei giorni scorsi ha anche inviato una sorta di lettera-diffida a Palazzo Vecchio sui potenziali pericoli per gli interventi di scavo previsti, soprattutto quelli per il parcheggio interrato”. Secondo Silvia Viviani, architetto e curatrice per conto della famiglia Lowenstein della progettazione urbanistica la “scelta è obbligata. Non capisco – dice a Repubblica il 16 dicembre – questo accanimento su Costa San Giorgio. Quello è un luogo sicuramente bellissimo ma estremamente difficile come accessibilità”.

 

Stadio Franchi

La Repubblica del 14 dicembre scrive: “Arrivano i soldi per il restyling del Franchi. Il ministero della Cultura ha stanziato in via definitiva i fondi per la riqualificazione dello stadio. Si tratta di un contributo di 95 milioni di euro approvato all’interno del dlcm che assegna le risorse del Pnrr destinate alla riqualificazione dei beni culturali e contiene lo schema di disciplinare per avviare l’operazione. I lavori dovranno iniziare entro la fine del 2023 e concludersi entro il 2026 per arrivare a giocare nell’impianto riqualificato la prima partita del campionato 2026-27. Il progetto, viene ribadito nel documento inviato al Comune di Firenze, ‘mira a creare un nuovo spazio sportivo-culturale e sociale di assoluta rilevanza ai fini della rigenerazione urbana nell’area gravitante attorno allo stadio’”.

 

Sant’Ambrogio

Sul Corriere Fiorentino del 15 dicembre si legge: “Nuove pensiline, più illuminazione e un ampio corridoio centrale dal quale sparirà l’asfalto per far posto alla pavimentazione. Ecco come sarà, una volta terminati i lavori di riqualificazione, il secondo mercato storico più importante e frequentato dalla città, quello di Sant’Ambrogio. Con l’approvazione, ieri, del progetto definitivo e lo stanziamento di risorse aggiuntive – ai 900mila euro accantonati dall’amministrazione nel 2019 se ne sono aggiunti altri 400mila – si può procedere con il progetto esecutivo e la gara, che Palazzo Vecchio conta di bandire entro marzo per far partire i lavori a giugno. (…). Le nuove strutture esterne richiameranno l’architettura dell’Ottocento – il progettista è Giuseppe Mengoni, autore anche del Mercato Centrale di San Lorenzo – con identici colori e materiali così da creare un blocco unico”.

 

Tramvia

Scrive il Corriere Fiorentino il 15 dicembre: “Venti fiorentini e il consigliere comunale di Forza Italia Mario Razzanelli ricorrono al Tar contro la Vacs, la variante al centro storico, che prevede il passaggio del tram su viale Lavagnini, piazza Libertà, via Cavour, piazza San Marco, viale Matteotti e via Lamarmora. Con i ‘fili dei convogli – riporta l’atto – ancora ai palazzi delle strade’. I cittadini che hanno deciso di rivolgersi ai giudici amministrativi chiedono, in alternativa, di utilizzare due bussini elettrici per collegare piazza Libertà non solo con piazza San Marco ma anche con piazza del Duomo”. Sul Corriere Fiorentino del 16 dicembre si dà conto anche delle polemiche degli Studenti di Sinistra dell’Università di Firenze in riferimento alla ‘staffa’ fino al liceo Agnoletti nella linea per Sesto Fiorentino.

 

Stadio Franchi

Si legge sul Corriere Fiorentino del 16 dicembre: “Cosa sarà del campo di Baseball? E cosa cambierà per la viabilità? Sono alcune delle domande poste dagli 8 candidati rimasti in gara per aggiudicarsi il bando per il restyling dello stadio Franchi, a cui hanno risposto, pubblicamente, al link stadionervifirenze.concorrimi.it e dopo la scadenza dei termini per porre i quesiti, i tecnici di Palazzo Vecchio. Nei giorni scorsi per altro, si è tenuto un sopralluogo degli 8 finalisti, segno che il bando sta entrando nel vivo. ‘Il campo e le tribune del baseball dovranno restare intatti’, si legge nelle risposte. Cambierà invece la viabilità perché a Campo di Marte saranno realizzati ‘un parcheggio da 3.000 posti’, la ‘tramvia’, e ‘l’hub di Rovezzano’”.

 

Viale Belfiore

Si legge su Repubblica del 17 dicembre: “A 15 anni dall’inizio della vicenda, l’ex cantiere di viale Belfiore, fa registrare una svolta inattesa. I giudici del Tar hanno appena depositato una sentenza con la quale il Comune viene condannato a restituire 4 milioni e 221.470 euro di oneri di urbanizzazione alla società Fidia o meglio ai curatori del fallimento Fidia (la società venne dichiarata fallita nel 2015). Quest’ultima dovrà invece versare al Comune di Firenze la cifra di un milione 386mila e 056 euro per danni d’immagine per ‘l’impatto dei lavori incompiuti sullo stato del luogo, la visibilità di tale impatto e la risonanza nell’opinione pubblica, del degrado provocato dalla voragine realizzata dalla società Fidia’”.

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