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Articolo / Rassegna Stampa

21 – 27 dicembre 2021

Tavolini Firenze

Su Repubblica del 21 dicembre si legge: “Tavolini, Palazzo Vecchio tira dritto. Lo stop di tre mesi al pagamento della tassa sul suolo pubblico per le occupazioni esterne di bar e ristoranti deciso dal governo e dalla maggioranza non congela il piano del comune di rivedere numero e location dei tavolini. Esiste ancora un margine di riflessione in corso sull’ipotesi di prorogare il piano attuale fino a dopo Befana (per ora scade il 31 dicembre), ma l’impostazione della Giunta Nardella è non rimandare troppo in là la rivoluzione decisa nei mesi scorsi, cioè meno tavoli e dislocati in maniera diversa in città, con un taglio forte in Oltrarno e sui marciapiedi. Significa che al massimo dopo le feste le concessioni attuali decadranno e poi ripartiranno – ma molte meno – in primavera, verosimilmente per Pasqua 2022”. La Repubblica del 23 dicembre scrive: “Tavolini, battaglia sullo stop da gennaio. L’assessore inviato all’Avana di Palazzo Vecchio Federico Gianassi incontra ieri comitati del centro e associazioni di categoria confermando la rotta tracciata nei giorni scorsi: il nuovo piano 2022 per sedie e tavolini esterni dei locali conterrà una forte riduzione dei numeri. Non in periferia, dove non ci sono stati disagi, ma in area Unesco sì. E in certe zone del centro come l’Oltrarno il taglio potrà arrivare anche al 50%. Sarà un mix di nuove regole a determinarlo: innanzitutto niente più concessioni ai locali che non hanno la licenza di somministrazione, cioè che non fanno servizio al tavolo, che sono stati stimati in un quarto dei circa 1600 che quest’anno avevano avuto le autorizzazioni. (…) Inoltre, fondamentale, si pagherà, stop ai tavolini gratis per i locali. Probabilmente stop a fioriere e arredi strampalati. E multe per chi sgarra. Questo comporterà lo stop all’assalto del 2021 ma il mantenimento di un modello di servizio en plein air che potrebbe rimanere anche nel 2023 e persino, se funzionasse, soppiantare nuovi dehors e mega pedane in un futuro più o meno prossimo. Il problema però sono i tempi. Perché tutto questo nell’idea del Comune scatta dalla prossima primavera. Dal primo aprile, ha detto ieri Gianassi a Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confcommercio. Ma le concessioni attuali scadono al 31 dicembre. Significherebbe per 3 mesi stop a tutti i tavolini”.

 

Rogers

Si legge sul Corriere Fiorentino del 21 dicembre: “Amava a tal punto Firenze, e non solo perché c’era nato nel 1933, da considerare la più grande delusione della sua lunghissima e straordinaria carriera il fatto di non averle mai potuto donare una sua creatura. Solo Scandicci aveva dato soddisfazione a sir Richard Rogers, uno dei più grandi architetti del Novecento, mente illuminata, innovatrice, sperimentatrice. Rogers se n’è andato sabato scorso a Londra, la sua città di residenza, l’altra metà della sua anima insieme a Firenze. Aveva 88 anni. (…) Il sindaco di Scandicci Sandro Fallani incontrerà il suo collega fiorentino Dario Nardella per progettare iniziative in ricordo dell’architetto”.

 

Stazione Santa Maria Novella

Sul Corriere Fiorentino del 22 dicembre troviamo le parole del sindaco Dario Nardella sula stazione di Santa Maria Novella. “Le Ferrovie si devono vergognare della situazione alla stazione di Firenze”. “Da 29 mesi – si legge poi nell’articolo – ci sono ancora le impalcature, i teli, ma non si vedono operai a lavoro. Insomma, non proprio un bel biglietto da visita per chi arriva nel capoluogo toscano. L’argomento, ieri, ha così infiammato il sindaco Dario Nardella, ospite di Lady Radio, che alle sollecitazioni dei giornalisti ha risposto lanciando un avvertimento a Grandi Stazioni: ‘I lavori alla stazione vanno avanti e vanno finiti. E’ un’indecenza. Non so più come dirlo: avevano annunciato la partenza a maggio 2021’. Nardella ha poi anticipato che a gennaio vedrà di nuovo l’amministratore delegato del gruppo Fs e quello di Rfi ‘e lo dirò in modo chiaro. Altrimenti farò una conferenza stampa per far vedere lo scempio dei lavori’. Eppure il disco verde della soprintendenza al progetto di Grandi Stazioni risale a sette mesi fa: gli interventi sarebbero dovuti durare 270 giorni ma non si conosce il motivo per il quale sembra non siano mai iniziati, nonostante i proclami e le rassicurazioni delle Ferrovie dello Stato”.

 

Monopattini

Sul Corriere Fiorentino del 23 dicembre si legge: “Dal primo dicembre è scattata a Firenze l’ordinanza sull’obbligo di casco per i monopattini elettrici. Un provvedimento indipendente dall’età del conducente: in città si deve viaggiare in sicurezza. O almeno si dovrebbe. Già, perché nel nostro test tra le strade cittadine la media del monitoraggio suggerisce il contrario. In due ore, su tredici monopattini avvistati solo in sei indossavano l’elmetto a bordo. Gli inadempienti sono soprattutto utenti delle compagnie di sharing: TiMove, Bird e Bit. Se infatti i proprietari dei veicoli elettrici risultano tutto sommato rispettosi dell’ordinanza, quelli che affittano i mezzi hanno quasi sempre i capelli al vento. Il bilancio delle sanzioni, fino al 20 dicembre, parla di venticinque verbali redatti dalla municipale”.

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