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Articolo / Rassegna Stampa

28 dicembre 2021 – 3 gennaio 2022

Intervista Pier Matteo Fagnoni

Sul Corriere Fiorentino del 31 dicembre troviamo un’intervista al presidente dell’Ordine degli Architetti Pier Matteo Fagnoni che dice “Da questo bando potrà nascere una nuova Firenze, ma di certo dovremo passare attraverso molte difficoltà. La prima è far traslocare la Fiorentina altrove almeno per un anno. Dubito fortemente infatti che i lavori potranno consentire l’apertura dell’impianto ai tifosi”. (…) “Come Ordine degli Architetti – aggiunge Fagnoni – abbiamo suggerito di iniziare i lavori dallo stadio. L’idea è costruire il nuovo Franchi in due anni, quindi entro il 2025, per poi dedicarsi al resto. Per come ho letto il bando e visto lavorare il Comune, posso dire che il tutto sta andando avanti nel migliore dei modi, con tempi e vincoli certi e caratteristiche chiare. La commissione che lavora alla scelta del progetto è seria e qualificata e fa solo scelte condivise”. Fagnoni non ha dubbi che “la soluzione Franchi sia la migliore, perché consente di curare una grande opera e di costruire una casa più al passo coi tempi per la Fiorentina”. (…) Sull’ipotesi trasloco a Empoli Fagnoni è piuttosto deciso: “Dubito, per la mia esperienza, che si possa gestire l’afflusso di 30mila persone a Campo di Marte durante lavori così imponenti. L’impressione è che si debba fare come per Italia ’90 quando la squadra traslocò altrove, poi naturalmente dipenderà dalle idee del vincitore del bando. Per restare al Franchi, però, l’unica soluzione che vedo sarebbe ridurre drasticamente la capienza. E questo non credo convenga al club”.

 

Scudo Verde

La Nazione del 29 dicembre parla dello Scudo Verde a Firenze. “Lo Scudo Verde si avvicina – si legge – e entro un anno le 81 porte telematiche a protezione dell’area fiorentina saranno una realtà. I lavori partiranno a primavera, perché c’è già il progetto esecutivo, ci sono tutte le necessarie autorizzazioni della soprintendenza (per la tutela paesaggistica) ed è già partito il bando di gara. Firenze è sempre più vicina alla realizzazione di quella rete green che servirà alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della qualità di vita dei cittadini. (…) Un investimento da 4 milioni e 400mila euro di cui un milione e mezzo provenienti dal programma Pon Metro (fondi Ue), 2 milioni dal Patto per Firenze (fondi statali) e 900mila euro da fondi comunali. Firenze segue così l’esempio di altre città all’avanguardia sulle tematiche ambientali come Stoccolma, Londra e Milano. Le porte telematiche filtreranno i veicoli più inquinanti in arrivo in città e questo oltre a migliorare la qualità dell’aria servirà anche a ridurre il traffico. Si stima un abbattimento di più di 5mila tonnellate di anidride carbonica e di 3,3 tonnellate di Pm10 solo nell’agglomerato di Firenze e cintura. Numeri che raddoppiano sull’intera provincia”.

 

Polo Sesto Fiorentino

Sul Corriere Fiorentino del 29 dicembre si legge: “In attesa della tramvia, che forse arriverà tra 4 anni, due nuove linee di bus dal 10 gennaio collegheranno il liceo Agnoletti a Sesto Fiorentino. Il trasporto pubblico locale, quindi, si arricchisce di una corsa attiva dal lunedì al sabato tra la zona di Firenze Rifredi con il Polo Scientifico e un’altra che migliorerà la connessione fra le varie aree di Sesto e il Polo stesso. E’ questa la novità contenuta in una delibera approvata dalla giunta regionale nel corso dell’ultima riunione. L’atto stanzia 66mila euro per istituire i nuovi collegamenti e anche per potenziare le cinque linee già in servizio (la 57, la 59, la 66, la 74 e la 86)”.

 

Piano tavolini

Scrive il Corriere Fiorentino il 31 dicembre: “Con la maggior parte delle attività chiuse causa Covid, Palazzo Vecchio, pur confermando la decadenza delle concessioni, ha deciso di dare una mini proroga ai commercianti – termine ultimo il 9 gennaio – per liberare strade, piazze e posti auto da tavolini, fioriere e arredamenti autorizzati in via straordinaria e in forma gratuita fino a oggi, 31 dicembre. Dal 10 però, assicurano dall’amministrazione, ‘scatteranno i controlli e le multe per chi non si sarà adeguato’. Ieri, dopo mesi di confronti con le associazioni di categoria e ultimamente anche con i comitati dei residenti, la giunta Nardella, nella sua ultima seduta del 2021, ha dato il via libera al nuovo Piano tavolini che verrà portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva entro fine gennaio, per poi entrare in vigore dal 1 aprile. (…). Il piano si compone di sei voci. Innanzitutto la stagionalità: i tavolini potranno essere installati davanti al locale solo nel periodo aprile-ottobre, con una differenziazione tra la periferia e l’area Unesco, in cui si prevede, soprattutto in Oltrarno, un taglio di almeno il 50% delle occupazioni di suolo pubblico. Non ne saranno autorizzate in via Calzaiuoli, via Roma, via Calimala, via Por Santa Maria e via Vacchereccia. Solo le attività di ‘somministrazione assistita’ – quelle con servizio al tavolo e munite di bagni – e i chioschi in area pubblica potranno inoltrare la domanda. Questo significa che almeno un terzo delle 1.500 concessioni accordate per il 2021, e in scadenza oggi, non verranno prese in considerazione dalla commissione. I marciapiedi, poi, dovranno avere un’area libera di almeno 1,5 metri per il passaggio pedonale, gli attraversamenti non potranno più essere occupati mentre si potrà richiedere un posto auto in centro e due in periferia per posizionarci le sedute che potranno anche essere dotate di ombrelloni da togliere la sera. Per quanto riguarda il pagamento del suolo pubblico, Palazzo Vecchio ha previsto un canone in base alla strada, alla piazza e al quartiere in cui si intende allestire lo spazio esterno. Ultimo punto del nuovo Piano Tavolini è quello che riguarda le sanzioni: la giunta ha deciso di commisurarle alla gravità dell’illecito con la possibilità di revoca della concessione”.

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