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Articolo / Rassegna Stampa

18 – 24 gennaio 2022

Ruota panoramica

Su Repubblica del 18 gennaio si legge: “Alla fine è arrivato lo stop. Nessuna proroga per la ruota panoramica, ma anche per la pista di pattinaggio su ghiaccio, di ulteriori 45 giorni. Come richiesto dal sindaco Dario Nardella e come auspicato anche da numerosi fiorentini, che in più di centomila in questo periodo hanno affollato ruota e pista di pattinaggio. Il sovrintendente Andrea Pessina, a cui spettava la decisione, ha detto di no, un no comunque paventato già nei giorni sorsi. La sovrintendenza aveva dato l’ok in via sperimentale ed eccezionale e lo legava a un piano di riorganizzazione di tutti i servizi ed eventi analoghi insistenti su aree sottoposte a tutela, piano non ancora presentato. Dalle stanze di Palazzo Vecchio trapela una certa irritazione e disagio per la decisione di Pessina da parte di Nardella, che ha rilasciato il suo disappunto su Facebook. (…) E così tra Palazzo Vecchio e sovrintendenza si è consumato un altro scontro”. Su La Nazione del 20 gennaio si scrive che Palazzo Vecchio è pronto al ricorso al Tar per portare avanti i progetti sulle infrastrutture eventualmente bloccati.

 

Fuksas

Su La Nazione del 19 gennaio si trova un’intervista all’architetto Massimiliano Fuksas. Sulla ruota panoramica dice “Parigi, in Place de la Concorde, ha una delle ruote panoramiche più grandi d’Europa.. Ce l’ha anche Londra, Vienna… anche quelle sono città storiche”. Sullo stadio Franchi e sul presidente Rocco Commisso “perché perdere tempo a spiegare qualcosa a Commisso? O una persona sente il bisogno di acculturarsi oppure no…. Noi abbiamo fatto il primo progetto del Franchi per i Della Valle, anche se poi non ne abbiamo saputo praticamente più nulla. (…) In questo momento andrebbe realizzato uno stadio da 30-35mila posti, massimo 40mila, e usare il Franchi un altro modo, anche se è difficile adeguare un edificio nato per una specifica funzione. Ma si può fare”. Sulla proiezione del logo degli sponsor sulle facciate dai palazzi, ha concluso Fuksas, “lo sponsor non è il nomini e dipende da cosa si fa con la luce, ci sono veri e propri festival di light con videomapping e videoarte. E poi ci sono cose inappropriate. Ma non credo sia da demonizzare il privato che mette soldi per iniziative pubbliche”.

 

Tramvia

Sul Corriere Fiorentino del 19 gennaio si legge: “A meno di 24 ore dal no di Andrea Pessina alla proroga per la ruota panoramica alla Fortezza, Nardella abbandona i toni soft e tuona contro il soprintendente. Chiarendo che la posta in gioco non è la ruota, ma i cantieri della tramvia e della ristrutturazione dello stadio Franchi, opere centrali del Nardella bis. Lo scontro è aperto, tanto che il sindaco ha annunciato che parlerà del problemi ai ministri della Cultura e delle Infrastrutture. L’affondo di Nardella, già irritato per la mancata proroga all’attività della ruota panoramica, che entro pochi giorni va smontata, è arrivato ieri mattina. La soprintendenza ha motivato il no con la mancanza di un nuovo piano comunale per le giostre e i luna park e con il fatto che il permesso alla Fortezza era sperimentale e temporaneo, ma Palazzo Vecchio aveva sottolineato la ‘debolezza’ della motivazione e il sindaco ha spiegato: ‘Non è la prima volta che arrivano dei ‘no’ difficili da capire come quello sulle pensiline delle tranvie per me assolutamente inspiegabile. Ho deciso di parlarne sia col ministro della Cultura che col ministro delle Infrastrutture perché se un soprintendente ti blocca un’opera pubblica o arriva a condizionarla al punto da impedirti di mettere delle pensiline a una tramvia, che sarebbe una cosa ovvia, allora si possono creare dei problemi seri per l’attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr’”.

 

Aeroporti Firenze-Pisa e collaborazione Firenze-Bologna

Sul Tirreno del 20 gennaio si trova un’intervista al sindaco di Firenze Dario Nardella. Interessante il passaggio sull’aeroporto. “Pisa – dice – dal punto di vista dei flussi è e deve restare il primo aeroporto della Toscana. Firenze con la nuova pista sarà un city airport. Gli investimenti di tutto il sistema aeroportuale devono riguardare in maniera chiara anche lo scalo di Pisa e devono partire contestualmente a quelli di Firenze. Si deve garantire un impatto positivo dell’occupazione dello scalo di Pisa”. Sui collegamenti tra Firenze e Pisa “vedrò il ministro Giovannini il 7 febbraio per parlare dei progetti della città metropolitana e con il presidente Giani stiamo lavorando per incontrare nei giorni successivi, l’11 febbraio, i vertici di Ferrovie e Rai: quella sarà l’occasione per mettere sul tavolo tutte queste priorità. Anche perché il tema dell’alta velocità di Firenze, che purtroppo sta andando troppo a rilento, è direttamente collegato alla connessione con la costa”. Su La Nazione del 21 gennaio si trova un’intervista al sindaco di Firenze Dario Nardella sulla collaborazione tra Firenze e Bologna. Nardella rivela che “col sindaco Lepore abbiamo concordato al ministro dei trasporti Giovannini, che vedrò il 7 febbraio, un treno veloce Firenze-Bologna e viceversa, per collegare le due città la sera, quando non c’è più l’Alta velocità. Un treno della notte, per favorire l’integrazione soprattutto degli eventi culturali. Chiederemo alle Ferrovie di iniziare in via sperimentale tra maggio e giugno”.

 

Stadio Franchi

Scrive Repubblica il 20 gennaio: “E ora è il Franchi a tremare. In questa tempesta tra Palazzo Vecchio e la Soprintendenza è il nuovo stadio che rischia di fare da acchiappafulmini. Perché sarà anche che ad avere l’ultima parola sul progetto che uscirà dal mega concorso internazionale sarà la direzione generale del Ministero dei beni culturali. E sarà anche che voce in capitolo l’avrà semmai la nuova mega Soprintendenza nazionale creata per il Pnrr. Ma il parere della Soprintendenza fiorentina non sarà mai acqua fresca. Tanto per cominciare perché l’opera di Nervi è un bene vincolato e sul vincolo ricadono oneri di controllo e supervisione del locale soprintendente dei beni monumentali e paesaggistici. E poi perché in ogni caso è alla Soprintendenza che il Ministero chiederà pareri pareri e istruttoria sui permessi. Non vincolanti forse, ma nemmeno privi di peso. (…) Chi sarà da correre: 95 milioni di finanziamenti arrivano proprio dall’Europa via Pnrr: e quelli sono soldi che vanno spesi entro il 2026, non oltre. Pena la restituzione”.

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