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Articolo / Rassegna Stampa

25 – 31 gennaio 2022

Ruota panoramica

Sul Corriere Fiorentino del 27 gennaio si legge: “Il Pd di Palazzo Vecchio torna alla carica sulla ruota panoramica, fermata dalla soprintendenza, come da bando del Comune, il 16 gennaio e in corso di smantellamento alla Fortezza. Il soprintendente Andrea Pessina nei giorni scorsi ha detto no alla richiesta di proroga arrivata da Nardella – un no che ha fatto arrabbiare il sindaco – e ora il gruppo dem presenta un atto per individuare un luogo in cui la grande ruota possa essere permanente. (…) Gli argomenti della mozione che presto arriverà in Consiglio comunale sono quelli già messi in campo dal sindaco quando ha chiesto la proroga di 45 giorni per la ruota della Fortezza ma il documento del Pd evita di indicare un luogo, così da non andare subito allo scontro”.

 

Manifattura Tabacchi

Su La Nazione del 25 gennaio si parla della Manifattura Tabacchi. “Un centro fuori dal centro – si legge -. E’ questo l’obiettivo della trasformazione già in corso a nord della città, quella che collegherà e trasformerà l’area universitaria a Novoli, e la grande area della Manifattura Tabacchi attraversando piazza Puccini fino al parco delle Cascine. Gli antichi spazi a destinazione industriale e un pezzo di città finora ai margini del tessuto urbano sono destinati a essere reinventati, concentrando alcune importanti funzioni. E’ un altro pezzo della città che cambierà da qui al 2026 e di fatto allargherà i confini dei fiorentini. L’intera operazione supera i 250 milioni di euro per il solo recupero dell’ex area industriale che si estende per più di 110mila metri quadrati. E a questi devono essere aggiunti gli investimenti per la linea 4 della tramvia che renderà quegli spazi accessibili e quelli per la realizzazione della strada Pistoiese Rosselli attraverso la quale sarà più facilmente raggiungibile anche dalla mobilità su gomma. (…). La rinascita dell’area prevede un mix urbanistico con 7.720 metri quadrati destinati al commercio, mille a spazi espositivi, 3.440 a loft industriali, 1.740 a una birreria, 6.700 di spazi formazione, 11.220 di co-working e uffici e 7.240 di aree pubbliche. Una prima parte della riqualificazione, il nucleo centrale dei blocchi 4, 5 e 11, è già partita e dovrebbe essere aperta il prossimo settembre. Per tutto i listo ci vorranno altri quattro anni. Nell’edificio 12 all’estremità nord ci saranno laboratori per artisti e designer al piano terra e loft d’ispirazione industriale al piano primo”.

 

Piano tavolini Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 26 gennaio si legge: “Arriva lunedì al voto del Consiglio comunale il nuovo regolamento per tavolini e sedie sul suolo pubblico concessi per la pandemia. Un regolamento che limita la proliferazione di tavolini di bar e ristoranti all’aperto nel centro storico, riconoscendo le criticità dello scorso anno. Un testo approvato ieri dalla maggioranza nella commissione sviluppo economico, con i voti contrari delle opposizioni che hanno annunciato emendamenti in aula. Il nuovo regolamento per le occupazioni di suolo pubblico a carattere straordinario, quello dello scorso anno è scaduto il 31 dicembre e tutti i tavolini ‘extra’ sono stati tolti, è stato presentato in giunta dall’assessore Federico Gianassi e ieri ha avuto il via libera per approdare nel Salone de’ Dugento. Come annunciato le regole saranno diverse tra zona Unesco e resto del territorio comunale – nell’area Unesco tavolini e sedie potranno occupare solo un posto sosta, due nelle altre zone -, varrà dal primo aprile al 31 ottobre e il suolo pubblico andrà pagato. Altri limiti, niente tavoli in più in via Calzaiuoli, via Roma, via Calimala, Por Santa Maria, via Vacchereccia, l’area dovrà essere antistante l’attività e non potrà superare i 12 metri di lunghezza, non può essere davanti a ingressi di abitazioni a meno che non ci sia il consenso del condominio e sedie e tavoli potranno essere messi solo sui marciapiedi larghi almeno 2,5 metri. Infine nelle piazze pedonali l’occupazione straordinaria potrà arrivare al 35% della superficie già concessa in via ordinaria. Potranno anche esserci ombrelloni, senza pubblicità e le sanzioni vanno da 50 a 500 euro, mentre se l’occupazione è abusiva si potrà arrivare alla sospensione dell’attività”. Sul Corriere Fiorentino del 29 gennaio si fa presente che sono stati presentati dalle opposizioni 46 emendamenti sul piano tavolini.

 

Aeroporto Firenze

Su Repubblica del 29 gennaio si legge: “Una pista più corta. Sempre parallela all’autostrada ma di 2.000-2.100 metri e non di 2.400 come quella che prevedeva il vecchio masterplan. Un modo per tentare un nuovo dialogo con la Piana fiorentina e Prato, fin qui ostili. E così evitare che i veti di Pisa, che avrebbero garanzie formali oltre che di parola di restare primo aeroporto della Toscana. Nel bel mezzo dei bailamme quirinalizio un’ipotesi a sorpresa sul progetto della nuova pista di Peretola rimbalza nei conciliaboli della politica toscana: ripartire col masterplan per la nuova pista dell’aeroporto Vespucci ma in modo nuovo. Con un progetto che confermi e persino rafforzi le tutele ambientali ma soprattutto in parte diverso nella sostanza: una pista sempre parallela all’A11 manterrebbe la caratteristica di risparmiare dai sorvoli l’area critica di Brozzi e Quaracchi ma, se più corta, offrirebbe garanzie politiche diverse”. Sui quotidiani del 30 gennaio il presidente della Regione Eugenio Giani parla di “soluzione possibile”.

 

Superbonus

Scrive La Nazione il 29 gennaio: “Il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, in riferimento al ‘Decreto Sostegni ter’, esprime rammarico per il mancato accoglimento delle istanze provenienti dai mondi delle imprese e delle banche affinché la misura dell’anticipazione del superbonus possa continuare ad esplicitare i suoi effetti positivi sull’economia, nel pieno rispetto della legalità. I forti vincoli introdotti dal ‘Decreto Sostegni ter’, anche con effetti sostanzialmente retroattivi, creano incertezza anche sui contratti già stipulati. Il contrasto alla illegalità – prosegue l’intervento del direttore Sabatini – ha un presidio fondamentale nelle banche che devono operare sempre nel rispetto di stringenti normative, ne sono la prova le decine di migliaia di segnalazioni annue di operazioni sospette”.

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