Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

8 – 14 febbraio 2022

Superbonus e Ordine Architetti

Su La Nazione del 12 febbraio si trova un articolo sulla lettera aperta promossa dall’Ordine degli Architetti di Firenze. Si legge nella parte iniziale dell’articolo: “Professionisti dell’edilizia e rappresentanti delle imprese denunciano a Firenze ‘l’insostenibilità della situazione che si è venuta a creare nella pratica attuazione’ dei provvedimenti relativi ai bonus per l’edilizia. E’ quanto affermato in una lettera aperta rivolta alla politica e al prefetto di Firenze, firmata, tra gli altri, dall’Ordine degli Architetti, dall’Ordine degli Ingegneri, Ance, Cna Costruzioni e Confartigianato”.
Sul Corriere Fiorentino si parlava di superbonus in data 10 febbraio: “La Toscana è quarta in Italia per superbonus del 110% ‘asserverati’ e settima tra le regioni per volumi di investimenti, 1,2 miliardi di euro, ma i problemi per i cittadini ed imprese non mancano. E la decisione del Governo di bloccare la cessione del credito da un soggetto ad un altro rischia di provocare la paralisi del settore, di mettere in difficoltà condomini ma anche piccole banche. Un allarme condiviso da grandi e piccole imprese. ‘I cittadini onesti e le imprese regolari non possono essere penalizzati dalle truffe di sedicenti imprese e professionisti – premette Stefano Frangerini, presidente di Ance Toscana, l’associazione delle imprese edili di Confindustria – e i bonus fiscali non vanno resi di fatto inapplicabili, non ci può essere un decreto nuovo ogni mese; anzi i bonus vanno stabilizzati per dare certezza ai cittadini e alle imprese, evitando inutili e pericolose corse contro il tempo che non si conciliano con qualità e sicurezza dei lavoratori’. Ad oggi per l’utilizzo del super bonus la Toscana come detto è al quarto posto in Italia per numero di asseverazioni depositate (8.455) e al settimo per gli investimenti con 1 miliardo e 178mila euro”.

 

Parcheggio Cestello

Su Repubblica dell’8 febbraio si legge: “Parcheggio interrato al Cestello, Nardella ci riprova. A un anno dallo stop preventivo della Soprintendenza, Palazzo Vecchio resuscita l’idea di un silos sotto terra per le macchine nella piazza dell’Oltrarno. Nelle scorse settimane il sindaco ha dato mandato ai suoi uffici di buttare giù un progetto preliminare, convinto che l’opzione rimanga strategica per quel pezzo del centro storico, dove per i residenti l’incubo parcheggio non è mai passato e dove ormai la nuova caserma Cavalli trasformata in casa delle startup della Fondazione Cassa di Risparmio attrae ogni giorno centinaia di lavoratori, studenti, business man. Nuovo tentativo ma non con le stesse caratteristiche però: un parcheggio praticamente ‘invisibile’ all’esterno, senza pedane ma con l’accesso verticale meccanizzato è quello che stavolta Palazzo Vecchio vuole portare sul tavolo del soprintendente Andrea Pessina. Un park quasi a impatto zero e piazza pedonalizzata con nuovo arredo e fioriere, è quel che si è messo in testa Dario Nardella per convincere o almeno evitare il no di piazza Pitti. E dopo un dicembre-gennaio tempestoso, tra stop alla ruota panoramica e nuovi veti sulle pensiline della tramvia, adesso un nuovo fronte tra Comune e Soprintendenza è ufficialmente aperto”.

 

Raddoppio linea ferroviaria Pisa-Firenze

Si legge su Repubblica dell’8 febbraio: “Obliqua no, obliqua forse sì. No ad una pista che da Castello punti verso Case Passerini tagliando nel mezzo l’attuale tracciato. Si può invece probabilmente ragionare su una convergente parallela ma leggermente più sterzata verso l’A11. Nel bel mezzo della pazza discussione sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola interviene l’Enac. Non lo fa in maniera ufficiale, ma con un orientamento che filtra dalle stanze dell’Ente per l’aviazione guidato da Pierluigi Di Palma proprio nel giorno di un’altra grande novità: per la prima volta la Regione dice sì al raddoppio della ferrovia Firenze-Pisa. Il governatore Giani incontra il sindaco leghista di Pisa Conti e ne nasce un patto per andare insieme dal ministro Giovannini a chiedere il nuovo binario dopo Empoli. Svolta storica per la costa e per il Galilei. E chissà che la scelta non impatti su Peretola. ‘Sulla pista obliqua di Peretola ci eravamo già espressi in passato e nonostante oggi la previsione dell’inceneritore sia venuta meno si ritiene che i problemi restino. Al netto del fatto che Enac si esprime solo su progetti del territorio presentati dal gestore’, trapela dall’Ente. Se invece si trattasse di una quasi parallela all’A11 ma di 2.200 metri e più inclinata verso l’A11? ‘Se le modifiche rispetto al masterplan non sono poi così massicce si può supporre che l’operatività non subisca particolari cambiamenti. Ma va studiato’, si aggiunge”.

 

Stazione Santa Maria Novella

Su legge sul Corriere Fiorentino del 10 febbraio: “Un cantiere meno impattante, ripulitura delle impalcature e la sostituzione dei teli in plastica logorati dal tempo e dall’abbandono. Sono questi i tre impegni che Grandi Stazioni, ieri, ha preso con la vice sindaca Alessia Bettini durante il sopralluogo alla stazione di Santa Maria Novella dove da due anni transenne, tubi e degrado, accolgono chi arriva e chi parte da Firenze. (…) Grandi Stazioni conferma per la fine dell’estate lo smantellamento delle impalcature. I primi lavori di ‘alleggerimento’ prenderanno il via lunedì e dureranno una ventina di giorni: si inizierà dal modificare l’attuale ponteggio che sorregge parte del solaio crollato la notte del 26 luglio del 2019 per poi passare all’ingresso. Ma la vera ‘prova del nove’ ci sarà il 17 febbraio, giorno in cui è prevista l’ispezione della soprintendenza al campo prova della porzione di pensilina ricostruita. Se Andrea Pessina darà disco verde allora si potrà completare tutto il resto, altrimenti toccherà ricominciare daccapo”.

 

Tav Firenze

Su Repubblica del 12 febbraio si legge: “E’ anticipata a fine settembre 2022 l’accensione della fresa per lo scavo delle gallerie per il sottoattraversamento ferroviario di Firenze della linea Av e a dicembre 2027 la consegna dell’opera e della nuova stazione passante di Belfiore. E’ quanto emerso ieri nei corso di un incontro tra l’ad di Fsi Luigi Ferraris, l’ad di Rfi Vera Fiorani, il presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco Dario Nardella. Al centro dell’incontro anche gli interventi in corso su Firenze Santa Maria Novella e le nuove fermate di Firenze Circondaria e Guidoni. ‘Il patrimonio socio-economico, paesaggistico e storico-culturale di Firenze e della Toscana costituisce un’inestimabile ricchezza per l’Italia e per il mondo intero e non può che essere al centro delle nostre attenzioni – spiega Ferraris -. Una mobilità efficiente e sostenibile costituisce uno dei presupposti per valorizzare questo patrimonio, rendendolo meglio fruibile e rispettando i suoi delicati equilibri, anche ambientali’. La stazione passante di Belfiore sarà collegata da percorsi pedonali alla vicina fermata di Circondaria, per un interscambio con i treni regionali e gli altri sistemi di mobilità pubblica urbana e da un people cover con la stazione di Firenze Smn”.

AGOSTO 2022
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 08
  • 09
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14