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Articolo / Rassegna Stampa

15 – 21 febbraio 2022

Bonus Edilizi

Su La Nazione del 15 febbraio si legge: “Cantieri bloccati, imprese al collasso e già pronte a licenziare se non arriveranno le modifiche al Sostegni ter. Anche a Firenze, come nel resto d’Italia, il limite a una sola cessione del credito posto per i bonus edilizi ha portato alla paralisi del settore edile. Il governo sembra stia lavorando per modificare ancora una volta le regole, riportando a tre le volte in cui sarà possibile cedere il credito. Per ogni operazione di cessione ci sarà un codice identificativo, una sorta di bollino antifrode. Ma ancora nulla è certo e le imprese protestano. Molte aziende, che in questi mesi hanno anticipato i soldi che non riescono più a incassare, sono in crisi di liquidità e annunciano esuberi se il governo non modificherà velocemente la normativa”.

 

Manifattura Tabacchi

Sul Corriere Fiorentino del 15 febbraio si legge: “Da ieri il futuro assetto della Manifattura Tabacchi è stato disegnato in modo definitivo. Il Consiglio comunale ha varato infatti gli aggiornamenti della variante 2021 al piano di recupero dell’ex fabbrica dei sigari approvato nel 2019, bocciando anche gli emendamenti di Sinistra Progetto Comune. Arrivano così più posti per il parcheggio di mezzi ecologici, bici e monopattini, nuovo verde in via Boito, la riqualificazione dell’argine del Mugnone e la sistemazione del Teatro Puccini, mentre non sarà realizzato il parcheggio sotto l’asilo nido, dato che il parcheggio centrale dell’area è stato ritenuto insufficiente”.

 

Torre degli Agli

Si legge su Repubblica del 16 febbraio: “Per 8-9 volte il nastro bianco rosso e verde è stato prenotato e poi rimesso nel cassetto. ‘Mille giorni di cantieri’, annunciò, al solito baldanzoso, l’allora sindaco Matteo Renzi nella primavera del 2013, ancora prima che i lavori iniziassero davvero. Renzi ha fatto in tempo a partire per Palazzo Chigi e tornare. Nardella ha fatto il primo mandato ed è a metà del secondo, all’epoca alla Casa Bianca c’era sempre Obama, ha fatto in tempo ad andarsene anche il suo successore Trump ma ancora nulla: 2016, 2018, 2019, 2020, poi Natale 2021. Uno slittamento dopo l’altro. Ditte lumaca, un altro appalto rivisto nel tempo, costi che non tornavano, imprevisti nel sottosuolo. Poi lo stop per la pandemia, i materiali che non si trovano. Tutta una serie di alibi, intoppi, lungaggini. L’ultima data di fine lavori doveva essere il 14 febbraio 2022, San Valentino, Palazzo Vecchio l’aveva annunciato un po’ come gesto d’amore. E invece siamo ancora ai tendoni di cantiere che penzolano. (…). ‘Siamo al 92% dell’opera’, fanno sapere da Casa Spa, la stazione appaltante, la società che gestisce le oltre 8mila case popolari fiorentine. Rimane quell’8%. Nelle carte del Comune adesso spunta la data di novembre 2022, ma la giunta preme per far prima”.

 

Fortezza da Basso

Su Repubblica del 17 febbraio si legge: “Fortezza, presto i fiorentini potranno diventare padroni e non lasciarla più solo a fiere, congressi ed eventi, per i quali tuttavia diventerà uno dei poli più richiesti del mondo, secondo i proprietari dell’immobile (Regione, Comune, Metrocittà e Camera di commercio) che ieri hanno verificato il procedere dell’accordo di programma da 68.366.667 milioni, da loro firmato nel 2019 per dare esecuzione ai lavori del piano di recupero fino al 2025. Il recupero del camminamento sui bastioni è stato il primo passo, la prima fase è terminata, la seconda si sta avviando, i cittadini potranno passeggiarci sopra lungo tutto il perimetro della Fortezza. Ci si potrà salire, oltre che da scale e ascensore, anche dalla lunga rampa che a lato del futuro nuovo padiglione Bellavista porterà all’inizio del percorso aereo accessibile così anche alle carrozzelle. Il tetto sarà ricoperto da un giardino attraversato dal sentiero che continua sui camminamenti dei bastioni: uno dei giardini, quello del Bellavista che, come quelli che nasceranno sui padiglioni Caviglia e Spadolini, serviranno di raccordo dove il camminamento manca”.

 

Tav Firenze

Su La Nazione del 17 febbraio si legge: “La ‘talpa’ comincerà a scavare a settembre, mentre tutto il passante Tav di Firenze sarà completato entro il 2027. ‘Il ministro Giovannini ha dato la sigla finale all’intesa raggiunta da me e il sindaco Nardella con l’amministratrice delegata di Rfi, Vera Fiorani, e con l’ad di Ferrovie, Luigi Ferraris’. A spiegarlo è il governatore della Toscana Eugenio Giani, dopo il vertice dedicato alle grandi opere con il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Giani assicura che verrà inserito nel Pnrr anche la previsione della stazione Circondaria, quella in superficie rispetto alla sotterranea, ossia alla Foster, che consentirà con un people mover di collegarla costantemente con Santa Maria Novella. Il governatore conferma poi è che è arrivata ‘la certezza del finanziamento da 70 milioni per il ponte tra Signa e Lastra a Signa, opera attesa da decenni’. Venti milioni, quindi, serviranno alla mitigazione ambientale, mentre i restanti 50 saranno impiegati per la realizzazione del ponte vero e proprio”.

 

Fi-Pi-Li

Si legge su La Nazione del 17 febbraio. “In arrivo ci sono 33 milioni di euro e un obiettivo: rimettere ‘a nuovo’ la Firenze-Pisa-Livorno per consegnarla alla futura società di gestione. Ad annunciare l’arrivo dei fondi, ieri, il Comitato di vigilanza che si è riunito alla presenza del sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella, del presidente della Regione Eugenio Giani e del primo cittadino di Pisa Michele Conti”.

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