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Articolo / Rassegna Stampa

22 – 28 febbraio 2022

Stadio Artemio Franchi

Su La Nazione del 22 febbraio si cita il presidente dell’Ordine degli Architetti Pier Matteo Fagnoni: “Ormai – si legge – è questione di poche settimane e poi si conoscerà il vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi e dell’intero quartiere del Campo di Marte. Ma intanto giovedì, del futuro e della ristrutturazione del monumento progettato e firmato da Pierluigi Nervi, se ne discuterà al Mad, Murate Art District, nel corso di un convegno organizzato dalla Fondazione Italiana per la Bioarchitettura. Nella giornata di dibattito sarà presentato per la prima volta l’esito dei recenti studi prodotti sul tema del laboratorio di restauro dell’Università di Firenze. A effettuare il lavoro sono stati gli studenti del corso di laurea Magistrale in Architettura della Scuola di Architettura di Firenze, seguiti dal professor Giuseppe Alberto Centauro, docente di Restauro e responsabile del laboratorio. (…) Al convegno, coordinato dal responsabile della delegazione toscana della Fondazione Italiana per la Bioarchitettura Alberto Di Cintio, e dopo i saluti iniziali di Valentina Gensini, direttore artistico di Mad, interverranno il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il direttore del dipartimento di architettura Giuseppe De Luca, la presidentessa della Fondazione Italiana Bioarchitettura Wittfrida Mitterer, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Pier Matteo Fagnoni, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Firenze Alessandro Dreoni e il professore di Restauro dell’Università di Firenze Giuseppe Alberto Centauro”.

 

Tavolini Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 23 febbraio si legge: “Nuovo piano tavolini, scoppia il caso ringhiere. Le attività che, nel centro storico, verranno autorizzate a occupare un posto auto con sedie e tavolini, dovranno infatti delimitare lo spazio con una ringhiera in zinco, lunga un metro e alta 90 centimetri, e non più solo con vasi e piante. Lo prevede il disciplinare attuativo del Piano Tavolini approvato ieri dalla giunta comunale su proposta dell’assessore Federico Gianassi. I locali – ma solo quelli che fanno servizio al tavolo e sono muniti di bagni – e i chioschi potranno inoltrare la domanda dal 28 febbraio al 30 aprile. Per ottenere la concessione di suolo pubblico l’amministrazione ha previsto procedure semplificate mentre per i progetti speciali e per quelli nelle aree pedonali si dovrà passare per una commissione che dovrà dare disco verde. Insieme ai tavolini il disciplinare ammette anche l’uso degli ombrelloni, preferibilmente di colore marrone, che la sera dovranno esser risposti in magazzino. Infine restano fuori le strade più frequentate: via Calzaiuoli, via Roma, via Calimala, Por Santa Maria, via Vacchereccia e Borgo San Lorenzo”.

 

Infrastrutture Firenze

Si legge su Repubblica del 24 febbraio: “Avanti sulle infrastrutture, dalla Tav allo stadio e alla riqualificazione del Campo di Marte, dall’aeroporto alle tranvie su cui il governo mette 400 milioni, nella consapevolezza che investire sul trasporto cittadino serva pure a una ‘migliore convivenza tra residenza e turisti’. Massimo sostegno ai Comuni sui costi dell’energia e sulle semplificazioni normative per accelerare le opere finanziate dal Pnrr. ‘Firenze e la Toscana avranno tutto il supporto necessario per gli interventi’, garantisce Mario Draghi di fronte alla classe dirigente della città e della provincia al completo, 500 persone che lo ascoltano e lo interrompono applaudendo per 4-5 volte nell’auditorium del teatro del Maggio. Per la prima volta il premier visita Firenze in via ufficiale e la sua è una spinta allo sviluppo e al cambiamento ben accolta”. Sulla tramvia il sindaco di Firenze Dario Nardella ha annunciato per l’8 marzo la data di avvio del cantiere della nuova tramvia, la linea per San Marco.

 

Tramvia Sesto Fiorentino

Sul Corriere Fiorentino del 24 febbraio si legge: “Una svolta per la tramvia per Sesto Fiorentino e per il polo scientifico. La Regione ha deciso che ci sarà un ramo che si separerà dal tracciato principale per arrivare all’esatto centro della cittadella universitaria, superando così le resistenze a una linea diretta tra Peretola e Sesto, che avrebbe penalizzato studenti, docenti e ricercatori. Il disegno progettuale del nuovo ramo ancora non c’è e nelle prossime settimane i tecnici della Regione dovranno redigere una proposta, ma il capolinea è già nella mente del governatore Eugenio Giani e del suo assessore all’urbanistica Stefano Baccelli. Si tratta di una soluzione di compromesso tra chi – la Regione – voleva privilegiare la velocità del percorso tra Firenze e Sesto, affinché fosse efficiente, e chi – l’Università – sosteneva che non si potesse ignorare un polo accademico di grande importanza, anche internazionale. I tram, quindi, si divideranno a una biforcazione, in un luogo ancora da stabilire. Ma c’è un’ulteriore novità, e questa invece è già nero su bianco: all’aeroporto Vespucci non partirà una nuova linea, con la necessità dei passeggeri di scendere da un mezzo per salire su un altro a un diverso binario, ma ci sarà un’unica linea della stazione di Santa Maria Novella a Sesto, con un notevole risparmio di tempo per i passeggeri”.

 

Carta di Firenze Firenze

Su Repubblica del 27 febbraio si legge: “La firma sulla ‘Carta di Firenze’, ma anche una manifestazione, voluta e annunciata, dal sindaco di Firenze Dario Nardella, alle 17 in piazza della Signoria. Un altro gesto concreto per dare un seguito immediato a quanto scritto sulla Carta firmata ieri dai sindaci e dai vescovi del Mediterraneo, dove si fa riferimento anche alla guerra in Ucraina: ‘Su spinta di tanti cittadini, domani (oggi, ndr) pomeriggio organizzeremo una manifestazione regionale, per la pace, in piazza della Signoria alle 17. Ci saranno alcuni sindaci che hanno partecipato al forum, la comunità ucraina e vogliamo invitare anche la comunità russa che vive a Firenze per chiedere tutti insieme la pace’, spiega il sindaco fiorentino. Alla manifestazione sarà presente anche il presidente della Regione Eugenio Giani. Sempre oggi, ma stamani, è atteso in Santa Croce il presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

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