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Articolo / Rassegna Stampa

1 – 7 marzo 2022

Stadio Artemio Franchi

Su Repubblica del 1 marzo si legge: “Dario Nardella e Joe Barone insieme, a Palazzo Vecchio, per firmare il rinnovo della convenzione del Franchi fino al 30 giugno 2023. L’accordo sarà rinnovabile in funzione dei lavori dello stadio ed entro il 31 marzo 2022 Comune e Fiorentina istituiranno un tavolo di confronto per studiare gli eventuali accorgimenti tecnici e organizzativi per fare in modo che i lavori di restyling del Franchi possano procedere consentendo l’utilizzo da parte della Fiorentina delle strutture”. Un aggiornamento su Repubblica del 4 marzo: “Da lunedì, sessanta giorni per un progetto di fattibilità con tutti i crismi. Poi una prima conferenza dei servizi per iniziare a redigere il progetto definitivo, dove conterà anche il parere della Soprintendenza. Nelle more del definitivo, la variante urbanistica, che potrebbe essere inclusa nel nuovo Piano operativo o forse seguire un iter a sé. Solo a quel punto – e saremo già a primavera 2023 – via alla gara per individuare chi fa i lavori. Con l’obiettivo di posare la prima pietra a ottobre-novembre. E finire – pena la restituzione dei fondi del Pnrr – entro il 2026. Con almeno una stagione, quella 2024-2025, e forse anche pezzi della precedente e della successiva, in cui il Franchi sarà probabilmente impraticabile e la Fiorentina dovrà giocare altrove. Forse a Empoli, ma chissà”.

 

Tramvia Firenze

Su La Nazione del 1 marzo: “‘Purtroppo, a volte il Tar tarda un attimo nelle risposte sui ricorsi’. Per questo, ora ‘depositiamo un’istanza di prelievo d’urgenza’, così da accelerare l’iter dell’azione fatta contro la variante al centro storico del tram. ‘Chiediamo al tribunale amministrativo toscano di tirare fuori la pratica e di decidere’. E’ quanto annuncia il consigliere di Forza Italia, Mario Razzanelli, proponendo in consiglio comunale un question time sull’opera. Con l’istanza, dice, ‘generalmente i tempi vengono notevolmente accorciati’, quindi il corsista ritiene che il Comune, in via cautelativa, dovrebbe ritardare l’avvio dei lavori. Una tesi respinta dall’assessore Stefano Giorgetti. Nel caso i giudici accogliessero i ricorsi, spiega, ‘non si prevede di dover effettuare ripristini, ma procedere a una nuova approvazione dei provvedimenti secondo le modalità indicate, eventualmente, nelle relative sentenze. E comunque – dice in aula – ritardare l’inizio delle lavorazioni creerebbe più danni, sia ai cittadini che all’amministrazione, che aspettare le pronunce dei ricorsi”. Sul Corriere Fiorentino del 2 marzo un aggiornamento: “Sta per partire – si legge – la nuova stagione delle tramvie, cantieri che interesseranno la città per almeno quattro anni, ad iniziare dai viali, con inevitabili ripercussioni e criticità su traffico e sosta. Il via tra una settimana, con i lavori della linea dalla Fortezza a piazza della Libertà e piazza San Marco, la cosiddetta ‘variante centro storico’. Vacs, che avvicinerà gli utenti al cuore del centro con 2,5 chilometri di binari e sei fermate. La data dell’otto marzo come avvio della Vacs è stata indicata dal sindaco Dario Nardella pochi giorni fa e confermata dall’assessore Stefano Giorgetti, con le prime ordinanze su sosta e viabilità che scatteranno da lunedì, 7 marzo. Obiettivo, meno di 600 giorni di lavori per inaugurare la linea per le festività di Natale 2023”. Su Repubblica del 6 marzo si legge: “Tramvia, cominciano i mal di pancia. I lavori per la linea Fortezza-Libertà-San Marco scattano da domani. Dovrebbero finire a Natale del 2023, se fila tutto liscio. E nel mezzo dovremo prepararci ad una lunga serie di cambiamenti di abitudine e rischi di code: il viale Lavagnini ristretto per la durata dei lavori, via Cavour e San Marco rivoluzionate. Per prima cosa vedremo tre interventi propedeutici sui sottoservizi che saranno eseguiti nel mese di marzo e interesseranno in ordine cronologico viale Lavagnini, viale Strozzi e piazza della Libertà. Su Lavagnini i lavori interesseranno l’area all’altezza di viale Poliziano, per l’esattezza la zona immediatamente pedonale verso viale Strozzi. Si inizia domani con la predisposizione del cantiere e a seguire i lavori andranno avanti fino al 19 marzo. L’intervento è articolato in due fasi: nella prima (da domani al 10) sono previsti restringimenti di carreggiata sulla direttrice verso viale Strozzi con due corsie a disposizione dei veicoli e la chiusura di un tratto del controviale. Nella seconda fase (dall’11 al 19) il cantiere si sposta a centro strada con due corsie verso viale Strozzi e due verso piazza Libertà. A seguire le lavorazioni riguarderanno viale Strozzi, per la precisione l’area all’intersezione con viale Lavagnini lato sottopasso Strozzo-Strozzi. Dal 20 al 25 marzo il cantiere comporterà restringimenti di carreggiata sia sulla direttrice di collegamento tra i due sottopassi (resta una corsia) sia per le corsie in direzione di viale Lavagnini (due corsie all’altezza dell’attraversamento pedonale)”.

 

Tav Firenze

Si legge su Repubblica del 6 marzo: “Oltre 3.000 unità immobiliari tra appartamenti, locali e negozi da ispezionare daccapo, perché le vecchie perizie sono ormai obsolete. Un mega silos per la produzione di cemento che tra un annetto vedremo spuntare accanto al lago dei cigni e che servirà a iniettare malta cementizia sotto i bastioni della Fortezza da Basso. Un satellite già opzionato per il monitoraggio del bastione del Sangallo nei mesi degli scavi. E l’Arco dei Lorena di piazza Libertà che dovrà essere totalmente ‘fasciato’ per proteggerlo dalle vibrazioni. Preparatevi perché dopo l’estate l’avventura della Tav comincia davvero. Costosissima (un appalto da 1,5 miliardi di euro), contestatissima, semi sconosciuta ai fiorentini, l’opera pubblica più imponente degli ultimi decenni, progettata negli anni ’90 e fin qui slittata tra inchieste della magistratura, fallimenti e dubbi politici, ora riparte. I lavori della nuova stazione dell’Alta velocità progettata da Norman Foster in via Circondaria sono ormai in fase avanzata ma già da primavera accelereranno: di fronte sorgerà anche un hub per i bus urbani ed extraurbani e un trenino ‘people mover’ collegherà a Santa Maria Novella. Ma quel che più conta è che l’ad di Rfi Vera Fiorani ha garantito al governatore Eugenio Giani e al sindaco Dario Nardella che la ‘talpa’, la grande fresa che dovrà scavare il tunnel da 7 chilometri sotto la città da Campo di Marte a Castello, sarà ‘accesa’ a settembre. Fine lavori prevista, dicembre 2027”.

 

Bilancio di previsione Comune Firenze

Si legge sul Corriere Fiorentino del 2 marzo: “I furbetti dell’Imu hanno i giorni contati. Palazzo Vecchio è deciso ad avviare una verifica a tappeto per scovare sia quelli che non dichiarano immobili di pregio, fondi e capannoni che quelli che trasformano, per il Fisco, una seconda casa in prima casa, tecnicamente abitazione principale. Perché sulla seconda casa si paga l’Imu mentre sulla prima no. Si inizierà dal centro storico, quartiere in cui molti in realtà affittano l’abitazione di residenza su Airbnb risultando domiciliati altrove, per poi espandersi in tutto il resto della città. L’amministrazione Nardella, con questa operazione, conta di portare a casa 13,5 milioni di euro. Ed è così certa di riuscirci da averla inserita nel bilancio di previsione 2022-2024 approvato ieri dal Consiglio comunale, dopo una lunga maratona che ha visto bocciati gli emendamenti delle opposizioni. Il Comune, attraverso la lotta all’evasione fiscale, punta ad incassare in totale 27 milioni”.

 

Piano tavolini

Su Repubblica del 3 marzo si legge: “Quando si dice un patto di ferro. Dopo le scintille è arrivata l’intesa tra Palazzo Vecchio e una parte delle associazioni di categoria sulle recinzioni metalliche che dovranno delimitare i tavolini all’aperto dei locali. Ieri si sono incontrati l’assessore alle attività produttive Federico Gianassi, Cna e Confartigianato che ha hanno proposto di mettere a disposizione dei ristoratori un elenco di fabbri e artigiani in grado di realizzare le ringhiere applicando un listino prezzi del 2020 (quindi antecedente all’aumento dei costi degli ultimi mesi), in base al prezzario della Camera di commercio. A questo si aggiungerà anche uno sconto, da definire”.

 

Treni ibridi

Sul Corriere Fiorentino del 6 marzo si legge: “Su tre linee ferroviarie non elettrificate della Toscana – la Faentina, la Siena-Empoli e la Siena-Chiusi – da quest’anno viaggeranno i nuovi treni ibridi a tripla alimentazione, i Blues, presentati ieri in piazza della Repubblica. Centodieci in Italia (per un investimento di 800 milioni di euro), 40 nella nostra regione. I nuovi convogli, prodotti negli stabilimenti Hitachi-Rail di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, possono raggiungere i 160 km orari e trasportare fino a 300 persone. All’interno delle vetture anche un’area dedicata ai portatori di handicap con carrozzina e ai bambini, che avranno a loro disposizione una piccola area giochi”.

 

Via Guicciardini Firenze

Via Guicciardini riapre al traffico il 18 marzo, dopo 16 mesi di cantieri a singhiozzo e di lavori fatti non proprio a regola d’arte e nei tempi prestabiliti. Tanto che Palazzo Vecchio ha deciso di chiudere il contratto d’appalto con la ditta che si stava occupando degli interventi di riqualificazione ‘per gli ingiustificabili ritardi e per la poca affidabilità nel rispetto del cronoprogramma’, i motivi. Ma non è finita qui. Perché la strada che collega piazza Pitti a Ponte Vecchio e via de’ Bardi dovrà essere richiusa il prossimo inverno perché andranno completati i lavori di pavimentazione”.

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