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Articolo / Rassegna Stampa

8 – 14 marzo 2022

Piazza Dallapiccola

Si legge su La Nazione del 13 marzo: “Aumentare il verde, installare più panchine, creare eventi pubblici (possibilmente in collaborazione con le associazioni del territorio) e riprogettare la piazza secondo standard qualitativi più elevati. E’ quanto è emerso dall’evento conclusivo, alla Palazzina Reale di Firenze, sede di Ordine e Fondazione Architetti, sul percorso partecipativo in piazza Luigi Dallapiccola. Si tratta della fase finale del progetto ‘In Between-Piazza Dallapiccola’, a cura di Fondazione Architetti Firenze e in collaborazione con il Comune di Firenze. (…) Nel futuro di piazza Dallapiccola i cittadini condividono l’importanza di ‘potersi confrontare sulla riqualificazione della piazza in modo creativo e informale, coinvolgere i bambini e i giovani e contribuire attivamente al design della piazza’”.

 

Stadio Franchi

Sul Corriere Fiorentino dell’8 marzo si legge: “Una grande lamina metallica piatta a copertura del Franchi, per ridurre l’impatto visivo sul panorama fiorentino, e un ampio parco verde. Sono questi due gli elementi caratterizzanti del progetto dello Studio Arup Italia, vincitore del concorso internazionale per il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze, un ‘cantiere’ da 190 milioni di euro che interesserà stadio e quartiere. Altra caratteristica, la sostenibilità. La nuova copertura permetterà la produzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici, in più è previsto anche il recupero dell’acqua piovana, riutilizzabile per l’irrigazione. I cantieri poi sono pensati per consentire alla Fiorentina di continuare a giocare in casa, anche se con capienza limitata, per i 30 mesi di lavori previsti, con inizio alla fine del 2023 e conclusione entro il 2026. (…) Arup Italia, che fa parte del colosso Arup, impiega 11mila persone, tra cui centinaia di architetti e ingegneri, e dà attenzione massima alla sostenibilità ecologica, è stato partner di Norman Foster nella progettazione della stazione dell’Alta velocità agli ex Macelli. Il team progettuale per il Franchi è stato guidato da David Hirsch e Filippo Minora, che raggiante ed emozionato per la vittoria ha spiegato il progetto nel Salone de’ Cinquecento: ‘L’elemento decisivo è stata la copertura, che abbiamo voluto più bassa possibile e che va oltre il perimetro dello stadio così da garantire anche zone ombreggiate, seguendo l’orizzontalità di Nervi e la sua eleganza e minimizzando l’impatto. Ci saranno gradinate nuove davanti alle vecchie e da un lato nascerà il polo museale del calcio, dall’altro un auditorio e centro culturale. E i tifosi saranno molto più vicini al campo di adesso’. Quello di ieri comunque è stato solo il calcio di inizio. La tabella di marcia prevede 60 giorni di tempo per trasformare i rendering in un progetto di fattibilità tecnica ed economica, poi la conferenza dei servizi, con la soprintendenza che avrà un ruolo chiave, quindi la variante urbanistica e nella primavera 2023 il bando di gara per i cantieri di restyling del Franchi, che dovranno partire entro il 2023 e concludersi entro il 2026 per poter usufruire dei fondi del Pnrr, 95 milioni di euro sui 190 milioni di spesa massima prevista”. Sul Corriere Fiorentino del 9 marzo si trovano le parole del vincitore Hirsch che dice “Il nostro vestito nuovo per il Franchi. Ma come è stato difficile con la Torre”. L’architetto dice che “è una sfida confrontarsi con Nervi”. Sempre sul Corriere si legge: “Ci hanno pensato tutta la notte. E alla fine hanno deciso di fare ricorso. Ai tecnici dello studio Popoulos (che già realizzò lo stadio del Tottenham), non è andato giù il modo con cui il loro progetto per il restyling del Franchi è stato scartato: ‘Il nostro è uno dei due che sono stati estromessi per non meglio specificati vizi di forma – spiega Luca Dini, designer fiorentino che ha lavorato per Popoulos al progetto Franchi e che lunedì era in Palazzo Vecchio ad attendere il verdetto -. Con i nostri avvocati abbiamo fatto le ore piccole per ricontrollare tutto e siamo sicuri al 100% di aver rispettato ogni vincolo del bando’. Per il ricorso ci saranno 30 giorni di tempo”. Sul Corriere dello Sport del 10 marzo troviamo un’intervista al sindaco Dario Nardella, secondo cui il nuovo Franchi sarà “migliore dell’Allianz” di Monaco. Sul Corriere Fiorentino dello stesso giorno troviamo le dichiarazioni dell’architetto Gianni Pettena: “Un progetto umile che completerà la visione di Nervi”, la sua dichiarazione.
Sul Corriere Fiorentino del 13 marzo un nuovo aggiornamento con le parole del direttore generale della Fiorentina Joe Barone che dice “Importante che ci siano un progetto e un percorso. Presto un incontro con il sindaco Nardella”.

 

Tramvia Firenze

Sul Corriere Fiorentino dell’8 marzo si legge: “Una partenza ‘soft’ per i lavori della nuova linea tramviaria. E’ ufficialmente cominciata la ‘maratona’ che porterà, per Natale 2023, all’inaugurazione della variante al centro storico. Ieri la predisposizione del cantiere in viale Lavagnini, all’altezza di via Poliziano. Questa tranche andrà avanti fino al 19 marzo. L’intervento è articolato in due fasi. La prima durerà fino a giovedì: per questi giorni continuerà dunque l’attuale restringimento di carreggiata sulla direttrice verso la Fortezza, con due corsie a disposizione dei veicoli e la chiusura del tratto di controviale. Nella seconda – che andrà appunto avanti dall’11 al 19 marzo – il cantiere si sposterà invece a centro strada, con due corsie verso la Fortezza e due verso piazza della Libertà. Gli interventi, per tutto il mese, saranno propedeutici e riguarderanno sempre i sottoservizi. Dopo viale Lavagnini sarà la volta di viale Strozzi. Dal 20 al 25 marzo il cantiere comporterà restringimenti sia sulla direttrice di collegamento tra i due sottopassi sia per le corsie in direzione di viale Lavagnini”. Su La Nazione del 12 marzo si trovano le parole del direttore degli Uffizi Eike Schmidt secondo cui il nuovo Franchi “valorizza l’opera di Nervi e crea uno stadio moderno”.

 

Cascine Firenze

Scrive il Corriere Fiorentino il 10 marzo: “Un polmone verde da tutelare ma anche uno spazio da vivere per tutti i cittadini: una scommessa che le Cascine non hanno ancora vinto, ma il Comune ci riprova. Manifattura Tabacchi, uno degli esempi di rigenerazione urbana della città, ha avviato ‘+Cascine’, una serie di workshop e confronti per raccogliere proposte e idee per la riqualificazione da presentare al Comune e alla città il 26 maggio, in occasione della tradizionale Festa del Grillo. (…) Per riqualificare il parco il Comune guarda anche ai fondi del Pnrr: ‘Risponderemo a un avviso dedicato ai parchi e giardini storici, che scade a marzo, proprio con un progetto sulle cascine per la parte del verde’, afferma l’assessore Cecilia Del Re”.

 

Costi energia

Si legge su Repubblica del 12 marzo: “Lavori per grandi e piccole opere a rischio, tra cui le nuove linee per la tramvia fiorentina. E’ quanto denuncia l’Ance, l’associazione nazionale costruttori edili, tra aumento dei costi e irreperibilità dei prodotti: ‘Il rischio concreto a cui ci troviamo di fronte – attacca il presidente fiorentino Pierluigi Banchetti – è quello dello stop dei cantieri aperti e di un rinvio sine data di quelli in partenza a causa di due fattori essenziali: l’aumento folle dell’energia e dei carburanti e quello dei materiali da costruzione diventati ormai irreperibili’”.

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