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Articolo / Rassegna Stampa

15 – 21 marzo 2022

Fondi PNRR per i parchi di Firenze

Si legge su Repubblica del 15 marzo: “Sette milioni di fondi dal Pnrr per valorizzare, riqualificare e restaurare i parchi storici delle città. Palazzo Vecchio, insieme alla Città Metropolitana, si è candidato per ricevere un finanziamento dall’Europa per quattro progetti dal valore complessivo di 7 milioni: 1,6 per i giardini della Fortezza da Basso, 1,9 per il parco di Villa Strozzi, 1,5 per il parco delle Cascine e 2 per il Parco di Pratolino. (…). Per il parco delle Cascine l’intervento riguarderà le alberature con azioni di conservazione e inserimento di nuove piante e la sostituzione dell’asfalto della viabilità con pavimentazioni drenanti, per restituire valore storico al parco, migliorando la conservazione nel tempo del patrimonio verde e rendendolo sempre più sicuro per i cittadini. La cura delle piante esistenti e l’aumento del patrimonio verde contribuirà all’ombreggiamento del suolo e quindi alla diminuzione della temperatura contrastando le ‘isole di calore’. La realizzazione di percorsi didattici di osservazione delle emergenze botaniche e l’installazione di un apiario didattico contribuiranno a valorizzare le Cascine. Per il parco di Villa Strozzi l’obiettivo è incrementare e migliorare le condizioni vegetative dei vari elementi verdi, ma anche di portare avanti un’importante manutenzione dei molti manufatti e opere d’arte presenti, mentre l’intervento ai giardini della Fortezza riguarda tra gli altri i camminamenti e la vasca monumentale, attraverso un progetto che sostituisca il rumore del traffico della zona con quello più piacevole dell’acqua che scorre. (…). Per il parco di Pratolino infine, l’intervento prevede il ripristino del ‘percorso dell’acqua’ con tutti i giochi d’acqua e le fontane nell’area del giardino mediceo”.

 

Stadio Franchi

Si legge sul Corriere Fiorentino del 18 marzo: “Contatto. Il primo incontro tra Nardella e la Fiorentina c’è stato: a Palazzo Vecchio il sindaco ha visto il direttore generale Joe Barone ‘per iniziare a conoscere insieme le caratteristiche generali del progetto sullo stadio e concordare le prossime tappe’. Come previsto dalla convenzione per l’affitto del Franchi appena rinnovata infatti, Comuni e club daranno vita a una task force che accompagnerà il lungo percorso dei lavori al Franchi, con l’obiettivo di studiate le caratteristiche del progetto di fattibilità tecnica ed economica e gli eventuali accorgimenti da prendere per far procedere speditamente il cantiere”. Repubblica del 19 marzo parla di uno spostamento del Franchi di 4 metri, aspetto che – si legge – “potrebbe rendere impossibile ospitare la Fiorentina per alcuni mesi”.

 

Cinema Firenze

Su Repubblica del 17 marzo si legge: “Resta aperto lo Spazio Uno grazie alla norma salva-cinema. Ma anche alla possibilità di poter costruire degli appartamenti. L’attività cinematografica sarà mantenuta su 215 mq dei 235 attualmente adibiti a cinema, con 20 mq che saranno invece destinati all’uso residenziale, ma spostandosi dal primo piano al pianterreno. E’ quanto prevede la convenzione tra Comune e operatore privato che ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re. Nel progetto del privato, che al momento è un’idea, c’è anche quello di costruire degli appartamenti nei due piani superiori”.

 

A1

Si legge su La Nazione del 19 marzo: “Restyling massiccio per la ‘discesa agli inferi’ che da sempre – fino a oggi Deo gratias – tiene i nervi tesi come corde di violino agli automobilisti fiorentini e non. L’odissea che inizia(va) scavallato il Mugello, durando fino alle porte della città, è giunta al suo epilogo con l’aggiunta delle tre corsie nuove di pacca dei 17,5 chilometri inaugurati ieri che ‘alzano l’offerta’ a sette percorsi di marcia tra Barberino e Firenze nord. (…) Si tratta appunto di 17 chilometri e mezzo in direzione sud. Di questi 10 chilometri sono in sotterraneo, tre le corsie di marcia da 3,75 metri, più una corsia di emergenza sui tratti all’aperto. Il progetto è figlio di un investimento totale di circa 1 miliardo di euro e si caratterizza per 4 infrastrutture principali, due gallerie e due viadotti. In questo contesto, spicca la Santa Lucia, la più lunga galleria a 3 corsie realizzata in Europa (circa 7.750 metri), dotata di avanzati sistemi high-tech e scavata con l’ausilio della fresa Tbm più grande mai utilizzata nel vecchio continente.

 

Confindustria

Scrive il Corriere Fiorentino il 17 marzo: “Il caro energia e le difficoltà di trovare materie prime rischia di costare caro alla Toscana, l’azzeramento della crescita del Pil finora prevista al 4% e la mancata partenza dei cantieri, anche a quelli del Pnrr, deserti perché le imprese non partecipano alle gare. L’allarme e la richiesta al governo di interventi urgenti e forti arriva da Confindustria e da Ance Toscana, l’associazione dei costruttori edili: ‘Se andiamo avanti così il Pin 2022 della Toscana sarà negativo – afferma il presidente degli industriali Maurizio Bigazzi – e in ogni caso l’impatto della guerra in Ucraina e delle sanzioni alla Russia sarà pesante. L’aumento dei costi dell’energia, che per la Toscana vale almeno 3,5 miliardi di euro, e delle materie prime incide già in maniera drammatica. Siamo dentro una tempesta perfetta: tutti i comparti soffrono l’aumento stratosferico del costo dell’energia, la difficile reperibilità delle materie prime, si sono bloccate le filiere. Si va la mattina in azienda e non si sa se arriveranno i materiali… E’ a rischio il lavoro, l’intero sistema manifatturiero che pure ha sostanzialmente retto ai due anni di pandemia. Servono misure straordinarie come una nuova cassa integrazione in deroga per l’emergenza. Lo diciamo alla politica e al governo. E il presidente della Regione e i parlamentari eletti in Toscana facciano pressione sul governo, perché non c’è più tempo da perdere’”.

 

Costi energia

Si legge sul Corriere Fiorentino del 18 marzo: “I Comuni corrono ai ripari e chiedono al governo di cambiare in corsa regola e scadenze. Per molte aziende toscane, infatti, sarà quasi impossibile partecipare alle gare d’appalto a queste condizioni di prezzo di materie prima ed energia: si rischia il blocco delle procedure per spendere i soldi del Pnrr. L’allarme lanciato ieri da Confindustria e Ance è stato raccolto dalla maggior parte dei sindaci, che spiegano l’importanza della posta in gioco reclamando un intervento risolutivo da Roma”.

 

Foglio di via ‘di quartiere’

Su Repubblica del 16 marzo si legge: “Via dalla piazza, dalla strada. O addirittura dal quartiere. Per 48 ore. E chi sgarra e viene ribeccato rischia il ‘Daspo’ urbano, cioè di non poter addirittura rimettere piedi in città. Pena l’arresto. Quattordici anni dopo le ordinanze anti mendicanti dello ‘sceriffo’ Graziano Cioni Palazzo Vecchio torna in campo sul fronte dei comportamenti molesti in area urbana. Mimi e accattoni che importunino i passanti, sbandati che commettano atti osceni in luoghi pubblici, parcheggiatori abusivi, ambulanti irregolari, ubriachi manifesti e bagarini rischiano ora di subire, oltre alle sanzioni di legge, veri e propri ‘ordini di allontanamento’. Fogli di via dal luogo in cui vengono pizzicati o dal rione. Ci sono 24 zone sensibili della città in cui varrà il provvedimento: da San Lorenzo alle Cascine, tutto il quadrilatero romano in centro e poi dalla stazione a piazza dei Ciompi, da piazza Libertà al parco dell’Albereta, da piazza Pier Vettori a piazza Dalmazia all’area dell’ospedale di Careggi”.

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