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Articolo / Rassegna Stampa

22 – 28 marzo 2022

Stadio Artemio Franchi Firenze

Scrive la Repubblica il 23 marzo: “Un invito al sindaco ad attivarsi perché ‘nei pareri espressi dalle Soprintendenze siano premiati la fruizione e l’interesse pubblico insieme alla tutela e alla conservazione’. Ma per stare sicuri meglio che, almeno per i progetti del Pnrr, dallo stadio alle tramvie, quel che dice la Soprintendenza non sia vincolante, meglio che ‘venga attivato un coinvolgimento diretto delle direzioni generali del ministero della cultura’, che possano garantire ‘tempi certi’ ed ‘equilibrio’ nelle valutazioni, ‘riducendo i margini di discrezionalità’ e ‘uniformando’ criteri e decisioni a livello nazionale. La partita stadio si prepara a entrare nel vivo e un altro duro messaggio per l’ente fiorentino per la tutela del patrimonio è servito. E’ quello della risoluzione numero 86 del 2022, approvata nei giorni scorsi a maggioranza dalla commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio e attesa ora in Consiglio comunale. Atto destinato a far discutere. Primi proponenti i due consiglieri della lista Nardella, Mimma Dardano e Luca Santarelli, e Barbara Felleca, del Pd, ritenuta vicina a Giani. Obiettivo: sfida al soprintendente Andrea Pessina in vista delle prossime battaglie, dal progetto del Franchi alla linea 3.2 della tramvia, per cui fin qui sono state bocciate le pensiline”. Sempre su Repubblica si trova l’intervento di Ugo Carughi, architetto che fa parte della Fondazione Pier Luigi Nervi Project, secondo cui la “copertura del Franchi è estranea alla struttura di Nervi. E’ di forma rettangolare e ostenta tutta la sua autonomia alterando il rapporto dello stadio con il contesto urbano circostante”.

 

Scuola Fermi

Su La Nazione del 27 marzo si legge: “Nuova Fermi, 43 progettisti hanno aderito al concorso di idee. Sono 43 le proposte arrivate al comune per il nuovo volto della scuola media che sarà costruita nell’area Turri assieme alla nuova Scuola di Musica, ad un auditorium e a due palestre. Il bando è scaduto il 23 scorso. (…) Il concorso internazionale di progettazione è curato da un gruppo di professionisti invidiati a seguito di un accordo tra l’amministrazione e l’Ordine degli Architetti. (…). ‘L’ampia partecipazione – fanno sapere dall’Ordine degli Architetti di Firenze – conferma nuovamente, dopo l’esperienza appena conclusa per lo stadio Franchi di Firenze, la validità del percorso concorsuale, fortemente voluto dalla comunità intera degli architetti, ed in generale dagli studi di progettazione, e del quale l’Ordine degli Architetti di Firenze si è fatto promotore, in questa come in altre occasioni appena concluse o in concorso, costruendo di volta in volta una positiva collaborazione con la pubblica amministrazione’”.

 

Piano tavolini Firenze

Su Repubblica del 22 marzo si legge: “Una partenza in sordina, come d’altra parte era facile immaginarsi, dal momento che le domande arrivate a Palazzo Vecchio sono state per ora poco più di 150 (c’è tempo fino al 30 aprile). Ieri è stato il primo giorno di riapertura del piano straordinario per sedie e tavolini all’aperto e non sono stati molti i bar e ristoranti che ne hanno approfittato. (…). Tra ristoranti e bar quindi si aspetta. ‘E’ ancora presto per fare un bilancio – spiega Lapo Cantini di Confesercenti -. C’è molta incertezza legata al difficile clima internazionale e alle difficoltà del turismo, oltre al cambiamento delle regole. La recente decisione di Palazzo Vecchio di tagliare del 20% la Cosa per occupazioni temporanee e permanenti dovrebbe ulteriormente sostenere le domande, a cui potrebbe sensibilmente contribuire anche il generale miglioramento delle condizioni meteo a partire dai prossimi giorni’”.

 

Fi-Pi-Li

Su Repubblica del 22 marzo si legge: “Fi-Pi-Li, ricomincia la baraonda. Ma col sogno della terza corsia all’orizzonte. Dopo un autunno-inverno tremendo, tra voragini e mega code, scattano i lavori di risanamento della carreggiata e di sostituzione del new jersey nel tratto di 3 chilometri compreso tra lo svincolo di Montelupo e quello di Empoli est. Lavori già previsti e necessari per mettere l’asfalto drenante, le barriere anti rumore e soprattutto per eliminare il new jersey esistente, troppo basso e pericolosissimo. Si comincia domani sera, ore 22, e 100 giorni molto impegnativi sono già in calendario: dal 23 marzo al 29 aprile chiuse le corsie di sorpasso sia in direzione mare che in direzione Firenze, poi dal 30 aprile fino al 30 giugno il traffico veicolare viene spostato tutto sulla carreggiata direzione Firenze con doppio senso di marcia separato da new jersey. Due mesi e mezzo complicato. Quindi pausa estiva, fino alla fine di settembre, per non impattare in maniera irreparabile col traffico delle vacanze. E da ottobre si riparte, fino a marzo 2023, a tappe”.

 

Fotovoltaico

Su La Nazione del 25 marzo si trovano le parole dell’assessore Cecilia Del Re sul fotovoltaico: “Stiamo lavorando – dice – al nuovo Piano operativo e Piano strutturale e abbiamo deciso di anticipare con una variante all’attuale Regolamento sul tema dell’efficientamento energetico e quindi ciò che concerne gli interventi su pannelli fotovoltaici e cappotti termici. Sono modifiche che avevamo annunciato in Consiglio comunale quando abbiamo approvato le prime modifiche al regolamento edilizio proprio per far cadere i vincoli e le limitazioni che si frapponevano all’interno sul patrimonio edilizio della zona B, cioè tutto ciò che non è in area Unesco”.

 

Aeroporto Firenze

Si legge sul Corriere Fiorentino del 25 marzo: “Riparte da un ‘no’ perentorio il dibattito sull’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. L’enclave irriducibile del Pd sestese è certamente una preoccupazione per chi è pronto a dialogare su nuove soluzioni per l’adeguamento dello scalo, ma da ieri è diventato qualcosa di più di un grattacapo per il partito regionale e per il governatore Eugenio Giani. ‘Concordiamo con la posizione espressa in questi giorni dal sindaco Falchi e confermiamo la posizione sottoscritta nel programma elettorale presentato alle scorse elezioni amministrative. E che davanti a progetti simili a quelli già bocciati nel corso degli anni la posizione non possa che essere di contrarietà’. Parole di chiusura inequivocabile, che il Pd di Sesto ha pubblicato sul proprio profilo Facebook, chiudendo a ogni possibilità di mediazione sul nuovo progetto che proprio il presidente della Toscana aveva promosso nelle ultime settimane attraverso un lavoro di cucitura con i sindaci della Piana fiorentina e pratese”. Sul Tirreno del 27 marzo si trovano le dichiarazioni di Leonardo Ferragamo secondo cui è necessario che “Firenze abbia un aeroporto efficiente”.

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