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Articolo / Rassegna Stampa

29 marzo – 4 aprile 2022

Intervista Andrea Pessina

Su Repubblica del 29 marzo si trova un’intervista al Soprintendente Andrea Pessina: “A volte – dice – ho l’impressione che piaccia immaginarmi come un signorotto bizzoso che boccia questo o quel progetto a suo piacimento, invece dietro le scelte c’è il lungo lavoro dei miei funzionari. Sarebbe interessante un giorno far vedere come sarebbe oggi Firenze se certi interventi non fossero stati da noi fermati”. (…) “Firenze è una città d’arte che custodisce tesori d’arte di immensa rilevanza. Da secoli i turisti vengono qui per questo, ma la dimensione del fenomeno rischia ora di divorare la stessa città. Un’importante fetta di residente se ne è andata e le attività economiche tradizionali si sono impoverite. Alle Soprintendenze è dato il non facile compito di tutelare l’integrità fisica del patrimonio, che può costituire un importante volano economico. Ma soprattutto deve essere conservato e trasmesso alle generazioni future per consentire il mantenimento di un’identità”. Sullo stadio Franchi Pessina dice: “Il vincolo sullo stadio di Nervi è la cosa di cui sarò sempre più orgoglioso. Sul nuovo progetto la Commissione darà risposte sui dubbi che sono stati sollevati”.

 

Stadio Artemio Franchi

Su La Nazione del 29 marzo si legge: “Il percorso del progetto per il restyling dello stadio Franchi è appena iniziato. Dopo la proclamazione del vincitore del concorso internazionale, il team interdisciplinare guidato da Arup Italia, che ha come capo progettista l’architetto David Hirsch, sono già in corso frequenti incontri (un paio alla settimana) dei tecnici di Palazzo Vecchio con il gruppo di progettazione per definire come elaborare un progetto di fattibilità tecnico ed economico completo da sottoporre a una pre-conferenza dei servizi. In questa fase si stanno verificando tutti gli aspetti del progetto, anche affinando i dettagli, proprio per rispondere a tutte le esigenze sia normative che funzionali: passaggio che richiede particolare attenzione visto che il Franchi è e rimane un monumento. (…) L’attesa più grande è per il progetto di fattibilità, che dovrebbe essere pronto fra la fine di giugno e i primi di luglio. Perché solo con quello in mano Palazzo Vecchio e Fiorentina potranno sedersi allo stesso tavolo per cercare di capire se e quanto dovrà stare fuori dal Franchi la Fiorentina per consentire la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Non solo. Quella sarà probabilmente anche la prima occasione in cui il sindaco, i progettisti e i rappresentanti di Rocco Commisso potranno confrontarsi un po’ più approfonditamente su quale sarà l’apporto della società viola su un aspetto tutt’altro che banale: il fronte degli spazi commerciali. In ballo ci sono 15mila metri quadri di commerciale, direzione e alberghiero che hanno il valore stimato di un investimento da 30 milioni di euro”. Nel frattempo la Lega (fonte La Nazione, sempre 29 marzo) chiede “più chiarezza sui lavori a Campo di Marte e stadio”.

 

Tramvia Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 29 marzo si legge: “Palazzo Vecchio va avanti sulla volontà di installare pensiline sui viali per la linea di tramvia 3.2, da piazza Libertà a Bagno a Ripoli. La nuova conferma, dopo le parole del sindaco Dario Nardella, è arrivata in Consiglio comunale dall’assessore alla mobilità e grandi opere Stefano Giorgetti che ha risposto ad un question time presentato da Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune). (…) ‘In merito al problema delle pensiline sulla linea della tramvia per Bagno a Ripoli ovvero il tratto dei viali tra Libertà e piazza Piave dove non sono previste, siamo andati verso un progetto definitivo che non le prevede in quel tratto – ha risposto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -. Tuttavia sarà riproposto un progetto come variante in corso d’opera e sarà riproposta una idea di pensilina: io credo che, dal punto di vista architettonico, ci sia la compatibilità per poter realizzare le pensiline anche in quel tratto’”.

 

Stazione Firenze

Scrive La Nazione il 30 marzo: “Sono finalmente iniziati i lavori per il recupero della pensilina della stazione di Santa Maria Novella. Dopo una lunga attesa legata alla sperimentazione richiesta dalla soprintendenza per l’esecuzione del restauro di una parte particolarmente visibile del grande complesso della stazione ferroviaria progettato dall’architetto Giovanni Michelucci. A dare l’annuncio sono state ieri le Ferrovie dello Stato, anche se i lavori sono a cura di Grandi Stazioni Rail. La soprintendenza, dopo aver verificato le lavorazioni svolte negli ultimi mesi all’interno del vero e proprio campo prova allestito su una piccola parte del restauro che doveva essere eseguito, ha dato luce verde allo smontaggio del controsoffitti pesante e dei lucernari in vetro”.

 

Autostrada A11

Sul Corriere Fiorentino del 2 aprile si legge: “L’A1 si trasforma ancora. Saranno in funzione a partire da giugno i cantieri per unire i due tratti di autostrada che da Firenze conducono verso Bologna: i lavori finiranno entro tre anni con l’intenzione di rendere il percorso ‘più moderno e sicuro’, passando ad un’unica autostrada a tre corsie più quella d’emergenza. Il ministero delle Infrastrutture ha approvato ieri il progetto esecutivo di riqualificazione delle carreggiate. Attualmente, infatti, ci sono due percorsi possibili nella tratta dell’A1 tra Barberino e Firenze Nord (Calenzano): quello originario e la variante. Entrambi, tuttavia, godono di sole due corsie. ‘L’intervento – spiega il ministero – si estende per 17 chilometri e comporta la modifica del tracciato con un aumento del numero delle corsie. Grazie alla realizzazione della galleria Santa Lucia, recentemente aperta al pubblico, saranno ampliati i corridoi di transito tra il Nord e il Sud dell’Italia’. La spesa dell’intervento è stimata in 110 milioni, Autostrade per l’Italia, che ha in concessione il servizio, spiega che è prevista l’installazione di 45 km di barriere bordo-ponte laterali, 11.500 metri quadrati di barriere fonoassorbenti, l’utilizzo di 28mila metri cubi di calcestruzzo e 70 milioni di metri cubi di pavimentazione profonda cementata”.

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