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Articolo / Rassegna Stampa

26 aprile – 2 maggio 2022

Lettera bonus edilizi

Sul Corriere della Sera del 29 aprile si trova una lettera a pagamento dell’Ordine degli Architetti italiani indirizzata al premier Mario Draghi: “Egregio presidente – si legge -, cantieri rallentati, blocco dei lavori in fase di esecuzione, danni per tecnici e cittadini: gli strumenti messi in campo dal Governo, che sulla carta avrebbero dovuto semplificare gli iter per super bonus e bonus edilizi, sono rimasti assolutamente fallimentari. Di fronte ad una norma scritta male, ci si domanda se l’Esecutivo e gli uffici che intervengono nel processo legislativo conoscano i tempi di progettazione e realizzazione di un intervento edilizio. (…). Chiediamo al Governo di cambiare strada e trovare una nuova formula per incentivare la fiscalità d’impresa e il rilancio dell’edilizia, settore ormai bloccato da decenni. Noi siamo disponibili al confronto e mettiamo a disposizione le nostre competenze. E’ necessaria una via d’uscita, non c’è più tempo da perdere”.

 

Lettera bonus edilizi: l’intervento di Ordine Architetti Firenze

Su La Nazione del 30 aprile si trova un intervento del presidente OAF Pier Matteo Fagnoni. “L’argomento è delicato e riguarda in primo luogo i professionisti, ma in generale tutta la cittadinanza – si legge -. Sui bonus edilizi è necessario trovare una soluzione ed è con questo spirito che tanti ordini degli architetti da tutta Italia hanno scelto di scrivere direttamente al presidente del Consiglio Mario Draghi: noi siamo disponibili ad un confronto purché sia costruttivo e porti ad una nuova formula per incentivare la fiscalità d’impresa, favorendo il rilancio dell’edilizia. Se il settore non si sblocca, il rischio è che si paralizzi l’intero Paese in un momento in cui è invece necessario andare avanti, guardare oltre la burocrazia. Ad oggi la situazione è preoccupante: cantieri rallentati, blocco dei lavori in fase di esecuzione, danni per tecnici e cittadini. Ci aspettavamo una semplificazione degli iter per superbonus e bonus edilizi e invece così non è stato: siamo naturalmente d’accordo a contrastare con forza le truffe a danno dello Stato ma è necessario scrivere nel modo corretto la norma. Altrimenti saranno penalizzati i lavoratori onesti. La realtà è sotto gli occhi di tutti: tanti professionisti si ritrovano con lavori fatti (o quasi conclusi), senza alcuna possibilità di cessione del credito o sconto in fattura, con l’unica prospettiva di un aumento di contenziosi e azioni legali. Questo porterebbe tanti svantaggi. Non possiamo permetterlo, per questo chiediamo un incontro con il Governo: chiediamo di essere ascoltati perché finora questo non è accaduto e ogni giorno migliaia di professionisti che lavorano con impegno si trovano di fronte enormi problemi. La situazione è diventata insostenibile. Governo, è il momento di agire”.

 

Tramvia Firenze

Su Repubblica del 27 aprile si legge: “Un ricorso straordinario al presidente della Repubblica Mattarella contro la linea 3.2 della tramvia per Bagno a Ripoli e anche contro il braccio Fortezza-San Marco, la ‘variante al centro storico’, Vacs. Il paladino dei no tram, il forzista Mario Razzanelli, ci riprova. E stavolta si porta dietro un bel pezzo dell’opposizione di Palazzo Vecchio, con Fratelli d’Italia e M5s. La Lega non sottoscrive: è per migliorare non per bloccare. Questo è il terzo ricorso anti tram. Il primo al Tar contro la 3.2 fu ritenuto inammissibile e Razzanelli si è rivolto al Consiglio di Stato. Adesso al Capo dello Stato, contro entrambe”.

 

Donazioni per Firenze

La Nazione del 27 aprile parla dell’idea del sindaco Dario Nardella di una donazione, da parte dei turisti, per la città di Firenze. Un contributo volontario, si precisa da Palazzo Vecchio. Si legge nell’articolo: “Coro di sì compatto dagli attori economici della città, critiche dal centrodestra. Questo in sintesi il quadro delle reazioni istituzionali all’idea – lanciata dal sindaco Dario Nardella attraverso le colonne de La Nazione – del ‘World Heritage Pass’, ovvero un pagamento volontario, una sorta di donazione dal prezzo simbolico di un caffè, che i turisti potranno effettuare anche semplicemente tramite smartphone per contribuire al mantenimento del decoro dell’area monumentale fiorentina che costa al Comune 50 milioni di euro l’anno e che, come sottolineato dal primo cittadino, ‘la tassa di soggiorno riesce solo in parte a coprire’. ‘Non siamo ostili a coinvolgere i turisti nella compartecipazione alla salvaguardia della città’, premette Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana a patto che, aggiunge, ‘si rispettino almeno tre paletti ovvero la volontarietà della donazione, che non dovrà apparire come un’ulteriore tassa, un corrispettivo, in modo che si dia qualcosa in cambio dell’obolo, per esempio l’accesso preferenziale a mostre e musei o qualche gadget di livello e infine la finalizzazione degli introiti alla valorizzazione del patrimonio e comunque al sostegno delle politiche del turismo’. (…) Critiche toste dalle opposizioni”.

 

Autolinee Toscane

Sul Corriere Fiorentino del 29 aprile si legge: “In 11 anni, sono 800 i milioni di investimenti previsti da Autolinee Toscane. ‘Non è poco’, dice l’amministratore Jean-Lui Laugaa, intervenendo ieri all’assemblea dei sindaci della Toscana. Un’occasione per fare un bilancio, sul percorso del nuovo gestore del trasporto pubblico regionale. ‘Quest’anno siamo già partiti per investire 40 milioni’, specifica Laugaa. Serviranno per i nuovi bus, che arriveranno nel marzo 2023: ‘200 mezzi pagati da noi. Poi con i contributi regionali ne compreremo altri 140’. Un totale di 340 bus, che entro 3 anni saranno al 100% localizzabili in tempo reale tramite un’app: alla pallina, il passeggerà sarà in grado di capire quando arriverà la ‘sua’ linea. L’obiettivo per la flotta, da qui al 2033, è invece di circa 2.100 nuovi bus: questo per portare l’età media del parco mezzi dagli attuali 13 anni a 6-7 anni”.

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