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Articolo / Rassegna Stampa

10 – 16 maggio 2022

Scale mobili da San Niccolò a Forte Belvedere

Su Repubblica del 10 maggio si legge: “Cinque rampe di scale mobili da San Niccolò ai piedi del Forte Belvedere. Duecento, forse 250 metri di gradini meccanizzati a zig zag nel verde e con vista mozzafiato alle spalle. L’accesso? Dal giardino Vegni, in piazza de’ Mozzi. Cinque minuti circa per arrivare al ‘capolinea’, sul retro di villa Bardini, a pochi metri dal baluardo della Ginestra: praticamente all’ingresso dei bastioni medicei col panorama più spettacolare di Firenze. C’è già anche un costo stimato: un paio di milioni di euro. Che verrebbero ripagati dalla bigliettazione, almeno per i non residenti. A cinquant’anni dalle prime, suggestive ipotesi di una vera funicolare modello Montmartre e 15 anni dopo il rilancio tentato nell’ultimo scorcio dell’era Domenici, il progetto di un collegamento tra la riva sinistra e il Forte torna sui tavoli della politica: la proposta è del governatore Eugenio Giani, il sindaco Nardella ha già dato mandato di predisporre un progetto. E anche il direttore degli Uffizi dice sì”. Su Repubblica dell’11 maggio un aggiornamento con le parole del soprintendente Andrea Pessina. “Pessina – si legge – non dice no, ma confida di avere qualche dubbio, sull’eventuale copertura e anche su dove potrebbero essere alloggiate le cabine-motore delle scale senza impattare troppo. Problemi insormontabili forse no, ma sono le prime grane sui tavoli di Palazzo Vecchio e anche della Regione, rinfrancati tuttavia dal fatto che Pessina dovrebbe lasciare Firenze in autunno, forse a novembre”.

 

Intervista a David Hirsch

Sul Corriere dello Sport del 12 maggio un’intervista a David Hirsch, capo progettista dello studio Arup, che ha vinto il concorso per il restyling del nuovo stadio Franchi. “Il nuovo Franchi – ha detto – avrà un effetto arena, con posti molto vicini al campo. Alzeremo la curva rispetto a come è adesso e la avvicineremo al terreno di gioco. (…) La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici. Opteremo per un materiale di alta tecnologia, avrà le sembianze di un grande vetro: questa struttura si adagerà sul resto dello stadio. E vedo questo tetto come una doppia protezione: riparerà gli spettatori dagli eventi atmosferici ma pure il monumento stesso”. Le sedute saranno “più grandi di quelle attuali e questo era già stato chiarito. Ma sostituiremo i seggiolini esistenti con alcuni reclinabili, in modo anche da creare maggiore spazio e dare più confort”.

 

Aeroporto di Firenze

Su Repubblica dell’11 maggio si legge: “Pista ‘Giani’, via libera dall’Enac. Il cda dell’ente nazionale aviazione civile si riunisce per esaminare la nuova ipotesi progettuale per Peretola e arriva l’ok alla valutazione tecnica preliminare del tracciato prospettato dal governatore, più corto e con un orientamento diverso rispetto al vecchio masterplan bocciato dai giudici: 2.200 anziché 2.400 metri e inclinato di 4 gradi rispetto all’A11, con il cono di volo su Case Passerini e un impatto acustico, ritiene la Regione, su molte meno persone, del passato e di oggi”. Su Repubblica del 12 maggio si parla dell’ok dell’Enac alla nuova pista, con il Pd “che spera di disinnescare ricorsi da Sesto e Campi”.
Si legge sul Corriere Fiorentino del 15 maggio: “Eccola, la pista di Peretola lunga 2.200 metri, più inclinata verso l’A11, con l’inizio sovrapposto all’attuale pista del Vespucci e la fine molto meno protesa nel territorio del Comune di Sesto, con il Fosso Reale appena deviato e pannelli solari ai lati della pista per produrre energia. La cartina del nuovo progetto, su cui ora si dovranno confrontare i sindaci dei Comuni interessati, è stata elaborata da Toscana Aeroporti ed inviata ad Enac e al ministero delle Infrastrutture. Fa parte degli elementi della revisione progettuale del master plan dell’aeroporto fiorentino, che ha appena avuto il via libera di Enac”.

 

Tavolini a Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 10 maggio si legge: “Con l’arrivo della primavera, i turisti tornano a invadere Firenze e, a loro volta, i tavolini tornano a invadere le piazze. Nella ‘trespiano’ del centro storico – così i fiorentini hanno beffardamente ribattezzato piazza della Repubblica a causa dei suoi dehors cimiteriali – ormai gli stranieri possono consumare il pasto e l’aperitivo quasi al centro della piazza: il motivo è che davanti a tre locali sono spuntati i dehors dei dehors, ovvero fino a tre file di tavolini – senza pedana né copertura – all’esterno dei dehors veri e propri. Siamo sul lato sud di piazza della Repubblica, dove il Fiorino d’Oro, l’Osteria la Bistecca e la Vineria del Re hanno potuto sfruttare il recente regolamento straordinario di Palazzo Vecchio sui tavolini, valido per questo 2022, che concede nuove possibilità di occupazione delle zone pedonali di tipo A”.

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