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Articolo / Rassegna Stampa

31 maggio – 6 giugno 2022

Stadio Artemio Firenze

Su Repubblica del 31 maggio si legge: “Uno stadio per alzare gli introiti e a comprare nuovi talenti. A dirlo è il sindaco di Firenze Dario Nardella che a Lady Radio ieri ha parlato della crescita ricavi che il nuovo Franchi comporterà: ‘Noi abbiamo seguito lo studio Deloitte commissionato proprio dalla Fiorentina e avremo uno stadio capace di rendere 20-25 milioni di euro all’anno rispetto ai 6-7 attuali. E con quei soldi si può comprare un gran bel giocatore, giovane, da inserire nella Fiorentina. Il nuovo stadio Franchi varrà quanto il cartellino di un giovane talento del calcio. Sono 25 milioni che oggi non ci sono e domani sì’. Non solo, Nardella ha poi confermato come la strada della crescita degli introiti passerà anche dalla gestione delle aree commerciali: ‘Per le aree esterne sceglieremo la via migliore: o attraverso un bando con cui si fa l’investimento per realizzare le aree commerciali e poi si prende la concessione. Oppure possiamo fare noi l’opera e poi affittarla anche se sarebbe un meccanismo insolito per un Comune. Oppure è ancora un project financing come è stato fatto il Pala Wanny all’Isolotto. Fiorentina potrebbe essere interessata a partecipare alla gara per gli spazi commerciali esterni che poi possono ovviamente interagire con quelli interni. La convenzione con Fiorentina riguarderà lo stadio e tutto ciò che rientra nel nuovo impianto’, ha precisato Nardella. Intanto l’iter previsto procede spedito: la settimana prossima sarà presentato ufficialmente il progetto di fattibilità tecnica ed economica in tutti i dettagli, mentre giovedì della scorsa settimana il progetto è stato sottoposto al Mibact che ha dato risposte positive”.

 

Mobilità urbana intelligente

Su La Nazione del 1 giugno si legge: “Il lavoro congiunto di Thales, Città metropolitana e Gest (la società che gestisce le tramvie fiorentine) porta al primo esperimento di guida autonoma su una delle tre linee tranviarie cittadine. Nasce così “Elastic”, progetto finanziato con i fondi europei del piano Horizon 2020 per sostenere lo sviluppo tecnologico europeo. In pratica un sistema di sensori applicati direttamente sul mezzo permette la rilevazione degli ostacoli lungo il percorso e allo stesso tempo consente di monitorare costantemente l’efficienza dell’infrastruttura, così da migliorare i costi e i tempi della manutenzione, oltre a rendere più efficiente l’interazione con i veicoli privati dell’area cittadina. La soluzione riguarda la linea 1 della tramvia, nel tratto tra Firenze e Scandicci: la localizzazione autonoma del tram determina la sua posizione sulle rotaie con un’accuratezza inferiore al metro. I sensori costituiscono un valore aggiunto per la sicurezza del mezzo, dei suoi passeggeri ma pure dei pedoni e delle auto”.

 

Movida Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 2 giugno si legge: “Parte domani il ‘piano movida sostenibile’. ‘Cultura, eventi, musica per combattere fenomeni di degrado’, questo è quanto promette Palazzo Vecchio, la cui ordinanza è strettamente collegata al programma dell’Estate fiorentina. Saranno oltre mille, gli appuntamenti nei quartieri, con una trentina di eventi che avranno i sagrati delle chiese cittadine come palcoscenici. Già: in ottica di un maggiore rispetto dei luoghi di culto, il transito su questi spazi sarà consentito solo alle persone che assistono alle iniziative autorizzate o a coloro che vorranno accedere alle chiese. Così a Santa Croce, Santo Spirito e Sant’Ambrogio sarà vietato sedersi o stazionare sulle scalinate, per consumare cibo o bevande di qualsiasi genere. O meglio: non si potrà farlo in una certa fascia oraria del weekend. L’ordinanza avrà infatti valore dalle 21 alle 3, nei giorni di venerdì e sabato”.

 

Stadio Artemio Franchi Firenze e Pnrr

Su La Nazione del 3 giugno si legge: “Più che un rischio è quasi una certezza che un terzo delle opere pubbliche già pianificate dal Comune ma ancora da realizzare e da mandare a gara non saranno fatte. Riguardano il piano degli investimenti del Comune ma anche il Pnrr e la programmazione del React-Eu. Con l’aggiornamento dei prezzi ai costi attuali e le risorse del governo che saranno insufficienti a coprire i costi, il Comune (tra i più virtuosi d’Italia) potrà fare mutui per coprire le spese eccedenti, se non basteranno neppure le risorse accantonate per gli imprevisti. In ogni caso, se si sarà costretti a rinunciare a qualcosa sarà data priorità alle opere più importanti o che hanno maggior bisogno di adeguamenti. Per quanto riguarda la tramvia il Comune sta ancora discutendo. In quanto in parte si tratta di un project financing e non è chiaro come si possa applicare la revisione dei prezzi alle concessioni. Quel che è già noto è che l’aumento dovrà essere applicato agli appalti dei lavori per la tramvia. Ovviamente l’adeguamento dei prezzi sarà effettuato anche per le opere che saranno realizzate con il Pnrr, quindi anche per il restyling dello stadio Franchi: la cifra prevista era di 150 milioni, con il nuovo precario potrebbe sfiorare i 200 milioni”.

 

Ferrovie Firenze

Su Repubblica del 4 giugno si legge: “Tav, giallo con sospetti. E ultimatum. ‘Scavo del tunnel e accelerazione sulla Foster da settembre-ottobre’, prevede l’ultima road map promessa dalle Ferrovie all’incontro con Regione e Comune un mese fa. Ma nessun segnale concreto della preparazione ad uno sprint dei lavori è per ora rimbalzato né in Palazzo Vecchio né in Palazzo Strozzi Sacrati. La talpa che deve imbucarsi da Campo di Marte a Castello per 7,5 km va solo accesa ma sulle forniture dei conci, sul personale necessario e sulla logistica dello stoccaggio delle terre di scavo a Cavriglia nessuna certezza e anzi allarmi, rabbia e dubbi. Come quello, che circola tra i tecnici più esperti di Comune e Regione, che le Ferrovie frenino per il timore di offrire vantaggi sulla concorrenza e dunque a Italo creando la nuova stazione Foster ai Macelli e liberando ‘slot’ a Santa Maria Novella. Il sindaco Dario Nardella è tornato a farsi sentire con le Ferrovie e col governo anche nei giorni scorsi per chiedere il rispetto dei tempi”.

 

Linea veloce Livorno-Firenze

Sul Tirreno del 4 giugno si legge: “Il coinvolgimento della Regione Toscana, il via allo studio di fattibilità e l’appuntamento di lunedì pomeriggio per la firma dell’accordo di collaborazione tra le amministrazioni comunali in campo. Siamo alla svolta per il progetto di collegamento veloce Livorno-Firenze, un passo avanti significativo sotto ogni punto di vista per avvicinare la nostra costa al centro della regione. ‘Le due ipotesi sono tramvia o rete ferroviaria – spiega Giovanna Cepparello, assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Livorno – e l’iter è ancora lungo e complesso, ma in questo modo passiamo da un accordo informale tra i sindaci del territorio a qualcosa di più concreto, considerando anche la presenza del presidente della Regione. La nostra città è stata fondamentale all’interno di questa partita e dimostra così di essere tornata al centro delle dinamiche regionali’. (…) L’obiettivo principale è quello di avvicinare la cosa a Firenze anche perché oggi – da Livorno Centrale a Santa Maria Novella – il viaggio medio in treno è di oltre un’ora e 20 minuti per percorrere 79 chilometri”.

 

Fi-Pi-Li

Su La Nazione del 5 giugno troviamo un’intervista al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sulla Firenze-Pisa-Livorno dice: “Entro la fine del 2023 dobbiamo concretizzare il passaggio a Toscane Strade Spa. Ci attendiamo che la società possa occuparsi in modo esclusivo della gestione della Fi-Pi-Li per far sì che i prossimi investimenti non si limitino esclusivamente alla manutenzione ma riguardino anche l’allargamento della carreggiata e, dove possibile, la realizzazione della terza corsia oppure della corsia d’emergenza”.

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