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Articolo / Rassegna Stampa

28 giugno – 4 luglio 2022

Restyling stadio Artemio Franchi

Su La Nazione del 28 giugno si ricorda dell’evento alla Palazzina Reale. Il testo è: “La Palazzina Reale, sede di Ordine e Fondazione Architetti di Firenze, ospiterà domani dalle ore 14.30 l’evento ‘Lo stadio di P.L. Nervi e il Campo di Marte’: un dibattito sul futuro dello stadio Artemio Franchi, dell’area di Campo di Marte e la presentazione della mostra dei progetti che hanno partecipato al concorso internazionale. Nel corso della giornata cittadini e professionisti potranno vedere nel dettaglio i lavori degli otto finalisti del concorso internazionale per il restyling dell’opera di Pier Luigi Nervi. Interverrà anche il sindaco Dario Nardella”. Anche su La Nazione del 29 giugno si parla dell’evento così come sul Corriere Fiorentino dello stesso giorno.
Per quanto riguarda il post-evento, Corriere dello Sport, Corriere Fiorentino e La Nazione dedicano spazio al dibattito della Palazzina Reale. Il Corriere dello Sport si concentra sulle dichiarazioni del sindaco Dario Nardella che dice ‘Credo che la Fiorentina si stia convincendo che il restauro del Franchi non sarà solo un ripiego. Il club rimarrà stupito da ciò che realizzeremo e sarà fiero di giocare in uno stadio così: l’idea di fare uno stadio nuovo è ormai tramontata’. Sul Corriere Fiorentino, nell’analisi, c’è spazio anche per Pier Matteo Fagnoni che ha sottolineato l’importanza del concorso pubblico per giudicare un’opera guardando al risultato finale. Su La Nazione si trovano le parole di David Hirsch (‘Stiamo andando avanti a pieno ritmo, rispetteremo i tempi. Il nostro progetto è adatto a questa città’), di Cecilia Del Re sul tema del concorso (‘Il concorso costituirà un modello per altre ristrutturazioni future. Abbiamo tante sfide in città, in particolare di rigenerazione urbana’) e di Pier Matteo Fagnoni che vede il concorso come ‘un esempio virtuoso, i concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni rappresentano la migliore procedura con cui realizzare opere, ovvero utilizzare le risorse pubbliche e servire al meglio gli interessi dei cittadini’.

 

Torre di Novoli

Si legge sul Tirreno del 29 giugno: “Prende il via il concorso internazionale per progettare la terza torre di Novoli che, sul modello dell’Emilia-Romagna e della Lombardia, diventerà nei prossimi cinque anni la nuova casa della Giunta e degli assessorati regionali. L’ampliamento del Centro direzionale di Novoli, costo 52,3 milioni di euro di cui 35 per la realizzazione, ambisce a trasformare l’area nel nuovo quartiere generale della Toscana, ospitando oltre 1.500 dipendenti. Un progetto sul quale si discute da tempo. Il bando, aperto da oggi con scelta del vincitore nella primavera 2023, è stato presentato dal governatore Giani”.

 

Tramvia Firenze

Su La Nazione del 29 giugno si legge: “Finalmente il tram senza pali e ragnatele di fili. ‘Hitachi Rail sta lavorando al nuovo tram a batteria e quindi senza pali e catenarie, in esercizio sulla nuova linea Libertà-Bagno a Ripoli. Meno inquinamento, più efficienza e rispetto per l’ambiente’. Lo ricorda il sindaco Dario Nardella rinverdendo la memoria che il prossimo step sarà la realizzazione della linea Fortezza-San Marco. Su Facebook il sindaco mostra i rendering dei nuovi convogli. Proprio nel giorno in cui il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli, torna alla carica contro il progetto. Lo fa pubblicando i risultati di un sondaggio, commissionato a Eumetra Milano (401 interviste), sulla linea variante al centro storico (Fortezza-San Marco) e sulla linea di Bagno a Ripoli. ‘Il giudizio sulla tramvia – spiega – è assolutamente negativo. I fiorentini, con il 70%, bocciano la variante al centro storico e la line verso Bagno a Ripoli perché deturperà il centro storico creando disagi. Chiedono inoltre più bussino elettrici. Inoltre’, per quel che riguarda la variante, ‘ritengono che il percorso sia troppo breve per trarne benefici’. (…) Al consigliere azzurro replica l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti: ‘Ancora una volta il consigliere fa confusione tra le linee e sbandiera un fantomatico progetto alternativo di collegamento con i bus elettrici che non esiste. Il progetto della variante al centro storico non è solo il tram da piazza della Libertà a piazza San Marco, prevede anche il collegamento con la Fortezza. Come pensa di garantire questo servizio il consigliere Razzanelli?’”.

 

Rimpasto Giunta Comune di Firenze

Si legge su La Nazione del 1 luglio: “Il sindaco Nardella rimasta la sua giunta e lo fa seguendo alla lettera la linea della pacificazione dettata dal segretario Letta. (…) In Palazzo Vecchio è arrivato l’atteso rimpastone, doveva servire solo a trovare un nuovo assessore alla cultura, dopo la partenza di Tommaso Sacchi per Milano, invece il sindaco ha rilanciato in contropiede aprendo la sua giunta agli orlandiani con Andrea Giorgio (ambiente e transizione ecologica) e alla corrente di Franceschini con Federica Giuliani che lascerà lo scranno da vicepresidente del consiglio comunale per le deleghe al personale, alla toponomastica e al patrimonio. Un passaggio politico importante: se la scelta di Giuliani è tutta proiettata a pacificare i rapporti interni, quella di Giorgio punta anche a consolidare quelli con la piana finora tesi proprio sul fronte ambientale. E la cultura? Nardella continuerà ad occuparsi dei grandi progetti, ma ha deciso di affidare tutto il resto alla vicesindaco Alessia Bettini che si occuperà anche di turismo”.

 

Autostrade

Su Repubblica del 28 giugno si legge: “Investimenti per quasi 7 miliardi (di cui 6,5 per nuove opere) interessano la Toscana nel quadro del programma di sviluppo e ammodernamento di Autostrade per l’Italia (21,5 miliardi in tutto da qui a 10 anni, di cui 14,5 per nuove opere e potenziamento della rete, con le terze e quarte corsie, e 7 per manutenzione), con lavori per 4 miliardi (mai interrotti nemmeno per il lockdown) già completati su 80 km, e in corso su altri 49. Superato lo stallo seguito crollo del Ponte Morandi a Genova, l’ad di Aspi Roberto Tomasi ha potuto fare il punto, ieri, durante il seminario ‘La rete del futuro’. Aspi dialoga con il territorio, con i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà economiche toscane, fra gli altri il governatore Eugenio Giani e il sindaco Dario Nardella. E la vera buona notizia riguarda alcune opere decisive per il miglioramento sia del tratto autostradale toscano (gravato da oltre 100 milioni di veicoli l’anno, 300mila al giorno), che, di riflesso, della viabilità metropolitana. Mentre infatti prosegue (durerà altri 30 mesi) la riqualificazione delle carreggiate originarie della A1 tra Barberino e Firenze Nord, punto nevralgico del traffico tra nord e sud Italia, è al via il potenziamento di altri 12 km del super trafficato tratto Firenze Sud-Incisa, ed in approvazione il progetto di terza corsia su ulteriori 18 km fino al Valdarno. E attesissima soprattutto dai pendolari della piana, è in arrivo la terza corsia della A11 tra Firenze-Prato-Pistoia: il cantiere è avviato, sarà pronta, ha promesso Aspi, fra 40 mesi, mentre è già ‘cantierato’ anche il nuovo svincolo di Peretola, indispensabile sia per l’A11 che per la viabilità ordinaria”.

 

Scudo Verde

Sul Tirreno del 28 giugno: “Entra nel vivo l’operazione Scudo verde lanciata da Palazzo Vecchio per ridurre la circolazione delle auto in città e l’inquinamento a partire dal 2023. Ad agosto il Comune provvederà all’aggiudicazione dei lavori per l’installazione delle 81 porte telematiche alla ditta che ha vinto la gara d’appalto del valore di 4,4 miliardi di euro. Ad annunciarlo è il sindaco Dario Nardella che punta sul progetto per centrare l’obiettivo, fissato dalla Commissione Ue, delle zero emissioni di Co2 entro il 2030. (…) Il progetto entrerà a regime la prossima estate e dal pagamento di pedaggio e multe il Comune stima di ricavare un tesoretto di 15 milioni di euro annui. Risorse, ha promesso il sindaco, che verranno investite per offrire il trasporto pubblico gratuito agli studenti della Città Metropolitana”.

 

Airbnb

“Non possono esistere città d’arte di serie A e di serie B”. Sono le dichiarazioni del sindaco di Firenze Dario Nardella, riportate da La Nazione del 2 luglio, dopo che un onorevole veneziano giovedì notte ha fatto approvare in Parlamento un emendamento al decreto Aiuti che consente al sindaco lagunare Luigi Brugnaro di usare nuovi e più forti poteri per tenere sotto controllo uno dei mali endemici delle città d’arte: l’invasione degli airbnb. “Purtroppo – ha aggiunto Nardella – siamo venuti a sapere all’ultimo momento di questa iniziativa parlamentare per Venezia. Abbiamo avuto modo di chiarirci con Pellicani. Tuttavia nonostante sia un fatto positivo per Venezia rimane un problema di discriminazione gigantesco per le altre città d’arte. Occorre immediatamente recuperare questo gap perché non si può avere un Paese dove il Parlamento vota una norma ad personam per singole città”.

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