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Articolo / Rassegna Stampa

18 – 24 luglio 2022

Ex Ostello Gioventù viale Righi

Su La Repubblica di lunedì 18 luglio si legge che l’ex Ostello della Gioventù di viale Righi diventerà un resort di lusso. “(…) la struttura, l’antica Villa di Camerata con il suo mega parco, è stata venduta all’asta per una cifra superiore ai 7,45 milioni di euro. La proprietà era del Demanio e l’affare si è concluso tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020, ma poi la pandemia ha rallentato l’operazione e lasciato sotto traccia il nuovo clamoroso business. Adesso si sa tutto: l’ha acquisita una società che si chiama Sommo srl e ha sede a Roma, dietro cui c’è un grosso gruppo immobiliare israeliano che si chiama Omnam (…)”. Secondo quanto spiegato nell’articolo, il gruppo israeliano ha siglato un accordo con “Sh Hotels&Resorts” per realizzare nell’ex ostello un “Baccarat hotel” con due piscine, spa e ristoranti.

 

Glamping a Firenze

Su La Repubblica di lunedì 18 luglio si legge: “E così Palazzo Vecchio è pronto alla svolta nel prossimo Piano, quello che si chiamava un tempo Regolamento Urbanistico (Ruc). «Nel prossimo Piano recepiremo la nuova normativa regionale in materia e apriremo dunque alla possibilità di realizzare glamping o agri-campeggi legati ad aziende agricole nei termini previsti dalla nuova normativa regionale. Abbiamo ricevuto diversi contributi in tal senso, soprattutto nella zona di Firenze Sud e Firenze Certosa, zone che hanno una vocazione agricola», annuncia l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re”.

 

Cantieri Tramvia Firenze

Il Corriere Fiorentino di martedì 19 luglio dà notizia dell’avvio dei lavori per la tramvia per il centro, la variante che arriverà in piazza San Marco: “Una stagione di cantieri, deviazioni della viabilità, spostamenti di posti sosta, problemi per la viabilità che durerà fino a 2026, dato che il primo tratto della Vacs, la variante centro storico, sarà utilizzato anche dalla linea per Bagno a Ripoli”. Su La Repubblica di mercoledì 20 luglio si spiega che “Alla fine avremo un braccio tramviario di 2 chilometri che collega la Fortezza a San Marco passando da piazza Libertà” mentre, in un altro articolo dedicato alla nuova Piazza San Marco si legge che “Palazzo Vecchio (…) ha reso noto la prima tappa della cantierizzazione di Piazza San Marco, che sarà interamente rifatta, con la fermata della tranvia sul lato della piazza tra via Cavour e l’Accademia, e dove i cantieri resteranno a lungo, forse fino al febbraio 2024 (…)”. Venerdì 22 luglio sul Corriere Fiorentino su dà conto dell’inaugurazione d’ufficiale con taglio del nastro dei cantieri della linea Fortezza-Libertà – piazza San Marco. «Inauguriamo un’opera importante ed impegnativa perché va all’interno dell’area Unesco e su un tratto delicato dei viali – ha detto Dario Nardella – Inaugurare cantieri di grandi opere è sempre positivo e nel 2023 arriveranno quelli delle altre linee, per le Piagge e Campi, per stadio e Rovezzano, per Bagno a Ripoli, tutte già finanziate. Io starò addosso alle ditte ogni settimana perché i tempi siano rispettati, come chiederò ai vigili di stare agli incroci e sui viali perché ci saranno un po’ di difficoltà nel traffico». Del taglio del nastro dei nuovi cantieri si parla anche su La Nazione e su La Repubblica.

 

Pensilina Stazione SMN

Sul Corriere Fiorentino di martedì 19 luglio si legge: “(…) Grandi Stazioni conferma che a settembre l’ingresso della stazione non sarà pronto come pronosticato a inizio 2022. Per i lavori servirà pazienza fino ai primi mesi del 2023, anche se una data certa ancora non c’è”. Più avanti nello stesso articolo si legge: «Noi siamo i primi a essere danneggiati – aggiunge Grandi Stazioni – In Italia quando si opera sui beni tutelati con vincoli bisogna seguire le prescrizioni della soprintendenza, che può far mutare tempistiche e scadenze (…)». Interviene anche il soprintendente Pessina «Non c’è alcuna prescrizione da parte nostra – spiega – La soprintendenza da tempo ha già rilasciato l’autorizzazione sia per il primo progetto, poi rivelatosi non praticabile come ammesso da Grandi Stazioni stessa, sia per il secondo. Il campo prova? Erano cose agli atti fin da subito. Ripeto, da parte nostra non c’è nulla che giustifichi i ritardi dei cantieri». Dell’argomento si parla anche su La Nazione di martedì 19 luglio. «Il cantiere sta procedendo, e per quanto riguarda non si è mai fermato – spiega Francesca Fabiani, architetto della Soprintendenza, responsabile dell’area di Santa Maria Novella – Recentemente abbiamo richiesto un nuovo lotto campione, dopo che era stato modificato una parte del disegno inizialmente approvato. Si tratta però di un’area specifica, non stiamo certo parlando di cantiere fermo, anzi per la soprintendenza sta andando tutto avanti. Per rispettare l’opera abbiamo semplicemente chiesto un chiarimento di una piccola zona».

 

Condominio Piagge

Alle Piagge è nata un’iniziativa artistica che contribuisce alla riabilitazione del quartiere, il progetto il Prisma che ha inaugurato Il seminatore di Millet, una nuova mostra all’interno di un palazzo di edilizia popolare. Se ne parla sul Corriere Fiorentino di mercoledì 20 luglio: “Gli androni della ‘nave’ di via Sala 2h – si legge – ospitano cinque artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, uno per ogni piano all’interno di un percorso che si sviluppa in verticale”.

 

Villaggio Montedomini

Su La Repubblica di giovedì 21 luglio si legge che Palazzo Vecchio ha lanciato l’operazione ‘silver housing’: “(…) dall’autunno via ai cantieri per costruire 36 appartamenti, un vero e proprio “villaggio Montedomini” nell’ala più recente del complesso che guarda i viali e via Thouar. Un anno e mezzo di lavori per il primo lotto, altrettanti per il secondo. Il progetto è firmato dallo studio dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi e prevede materiali ecosostenibili, una grossa attenzione alla luce e corridoi con panchine e sedute per permettere agli anziani di chiacchierare modello ‘college’”. Sul Corriere fiorentino si legge: “(…) l’assessora al sociale di Palazzo Vecchio, Sara Funaro, ha concluso: «Ci auguriamo che il Villaggio venga preso ad esempio. Riporta abitanti in centro e dà importanti risposte di prevenzione sanitaria e di socializzazione (…)».

 

Stop a Draghi, incertezze sulle grandi opere

Si legge sulla Nazione di venerdì 22 luglio che la caduta del governo “getta un’ombra di incertezza sulle grandi opere, in un momento in cui, in Toscana, si giocano delle tante partite importanti. Da una parte c’è il discusso rigassificatore di Piombino, per il quale le decisioni sono in gran parte prese e i fondi trovati, ma che certo potrebbe subire una frenata se nel futuro governo avesse un peso Fratelli d’Italia, partito del sindaco di Piombino, oppositore dell’opera. (…) Dall’altro lato ci sono le infrastrutture, accomunate tutte dallo stesso problema: i rincari delle materie prime. Pur trattandosi spesso di opere già finanziate, servirà l’aiuto del governo per coprire gli aumenti. (…) Sul tavolo, in Toscana, ci sono la Tirrenica, lo scavalco di Livorno, il tratto ferroviario tra Collesalvetti e Vada, il bypass di Pisa, ma anche l’Altà Velocità di Firenze e il sistema delle tramvie”.

 

Bonifica area ex Poderaccio

Dopo l’incendio, Palazzo Vecchio accelera contro il degrado nell’area. Su la Nazione di sabato 23 luglio si legge: “Nei primi mesi dell’anno prossimo partiranno i lavori di bonifica ambientale nell’area dell’ex Poderaccio (…). Si tratta di un progetto da un milione e mezzo di euro finanziato dai fondi europei React. «È il primo atto del nascente Parco Florentia. L’intervento di rimozione dei rifiuti è già stato finanziato e progettato e a breve partiranno le procedure per affidamento e inizio lavori. Dopo una fase di degrado e abbandono l’area sarà restituita il prima possibile ai cittadini». L’annuncio è del neoassessore all’ambiente e transizione ecologica Andrea Giorgio”. Più avanti nell’articolo si spiega che “Il nuovo Parco Florentia è progettato da Hydea spa e Studio Rossi Prodi & Associati grazie a Fondazione CR Firenze e pensato per essere il secondo polmone verde della città per estensione”.

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